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Gennaio 2022 – Recap di me stessa, letture e dintorni…

Ciao amici,

questo post doveva essere il primo dell’anno, ma tra una cosa e un’altra non sono riuscita a scriverlo e a pubblicarlo. Mi mancava la giusta ispirazione.

Immagine presa da Pinterest

E’ proprio l’ispirazione che mi permette di scrivere e di mandare avanti questo mio blog. Sono stata tentata più volte di chiudere tutto, di dedicarmi ad altro, di cambiare qualcosa. Alla fine sono arrivata alla conclusione di continuare, perché mi piace questo mondo e mi piace farne parte.

Come ogni anno ci saranno dei piccoli cambiamenti. Considerando che il tempo è veramente poco e che mi sto dedicando ad altri progetti, di cui parlerò a breve, ho preso la decisione di chiudere la pagina delle segnalazione dei libri per conto di autori.

Cosa comporta questo? Che forse qualche autore non mi seguirà più, ma credo che anche loro capiranno dopo aver letto ciò che sto per dire.

Continuerò a pubblicizzare qualche nuova uscita e farò qualche intervista, ma senza lo stress che ciò comporta. Voglio tornare alle origini, a quando scrivere per il blog era un hobby e non un lavoro. In fondo nell’ultimo anno ho già preso questa strada, come qualcuno ha già potuto notare.

Anche quest’anno, apporterò delle modifiche alla grafica del blog. Ho già iniziato, come qualcuno avrà notato, cambiando il font. Ringrazio un amico blogger che mi ha dato l’idea. Spero vi piaccia. 😊

RECAP DI ME STESSA

Ed eccomi a parlare un po’ di me e di ciò che rappresenta per la sottoscritta questo mondo.

Ho sempre avuto la passione per la lettura, ma ancora di più per la scrittura. Scrivo da quando ero una bambina. Non scrivevo solo storie, le rappresentavo attraverso disegni e fumetti. Quest’ultimi erano il mio passatempo preferito, ma poi mi sono dedicata ad altro. Primo fra tutti il riuscire a raggiungere un obiettivo importante: laurearmi. Mi sono scritta in ingegneria ed inizialmente è stata veramente dura per tanti motivi che non sto qui a raccontare. Ho continuato a coltivare la mia passione per la scrittura e per il disegno, ma piano piano mi ci sono dedicata sempre meno.

Dopo la laurea, è iniziata la ricerca di un lavoro, che è continuata fino a pochi anni fa, quando finalmente sono diventata un’insegnante di ruolo in un istituto tecnico. Nel frattempo mi sono spostata e ho avuto due bambine.

Come molte donne, ho rinunciato a tanto per la famiglia, soprattutto per i figli. Quando però è nata la mia seconda figlia, ho deciso di aprire un blog, un piccolo mondo virtuale dove potermi esprimere. È stato l’inizio di una nuova avventura. Sono quasi cinque anni che mi ci dedico e tra alti e bassi il blog è ancora qui.

Quando ero bambina realizzavo giornalini dove scrivevo di tutto e disegnavo di tutto. Li vendevo ai miei compagnetti di classe, alla maestra, ad amici e altri. Con questo blog ho realizzato il mio sogno di allora: un giornalino tutto mio.

Questo blog mi ha dato tanto, mi ha insegnato tanto. Mi ha dato la sicurezza che mi mancava nella scrittura. Mi ha dato l’esercizio che mi mancava per migliorarmi e scrivere qualcosa di mio. Un leggero problema di scrittura mi fa rileggere le cose mille volte, ma grazie all’impegno costante sono migliorata anche in questo.

Quindi il blog andrà avanti con le mie recensioni, con le mie rubriche e con gli aggiornamenti nei miei lavori di scrittura.

Riprenderò con la rubrica sugli scrittori che hanno lasciato il segno nel mondo della letteratura: Vita e curiosità d’autore. Abbiamo già parlato della vita di Louisa May Alcott, autrice di “Piccole donne”. Il romanzo che più di tutti ha segnato la mia vita. Per questa rubrica ospiterò uomini e donne che fanno parte del mondo della scrittura e con cui ho collaborato in questi anni.

Questa rubrica ci accompagnerà per qualche mese. Si inizia a febbraio.

Parlerò dei miei progetto di scrittura. Come già sapete ho scritto un breve racconto di fantascienza e sto lavorando ad un seguito per una futura pubblicazione.

Ho scritto la mia prima prefazione per un lavoro di un amico scrittore e credo che avrò l’onore di scriverne un’altra.

Parteciperò a qualche review party per l’uscita di alcuni romanzi. Mi appoggerò, come sempre, alla mia carissima amica Simona che cura il blog “Il mondo di Simis”. Con lei mi diverto tantissimo.

Per concludere vi lascio qualche aggiornamento di lettura e non solo.

RECAP DI LETTURA

Ho finito di leggere l’ultimo romanzo di Ken Follett: “Per niente al mondo”. Un libro da risvolti politici e con tutte le angosce che una possibile guerra nucleare può comportare. È stata una lettura interessante. Un libro attuale e che mi ha fatto riflettere su come il nostro mondo sia in un equilibrio molto precario.

La mia nuova lettura è più leggera: “Il maialino di Natale” di J. K. Rowling. Anche questo libro è stato un gradito regalo di Natale e sono molto curiosa di scoprire cosa succede al protagonista.

E DINTORNI…

Cosa ho visto e cosa consiglio di vedere.

Parliamo di qualcosa di leggero, niente di impegnativo, dato il periodo.

Sicuramente per gli appassionati del genere supereroi consiglio la serie tv Marvel Hawkeye Il protagonista è l’avenger “Occhio di Falco”, “Clint” Barton,  che dopo la terribile perdita subita ( non posso dire quale), sta cercando di riprendere in mano la sua vita. Durante un viaggio a New York si scontrerà con il suo passato e qui incontrerà Kate Bishop, una ricca e testarda ragazza con grandi capacità nel tirare con l’arco, ma anche una grande combattente. Questa serie tv è fatta molto bene. Riesce ad essere serie e divertente allo stesso tempo. La mia piccolina ha trovato la sua nuova super eroina in Kate Bishop. Sicuramente è una serie tv per la famiglia, date le atmosfere natalizie che fanno da sfondo.

Locandina Hawkeye

Sempre a tema Marvel, ho visto Eternals. Il mio voto è un ni. Non so. Mi sono addormentata diverse volte. Il cast è eccezionale, ma ci sono parti di trama che potevano essere sviluppate meglio. Sicuramente non mancano i colpi di scena e un possibile seguito.

Marvel Cut a Beautiful Scene From Eternals

Infine “Encanto”. Un bel film della Disney. Sicuramente una storia magica, ma che da importanza al senso di appartenenza alla famiglia. I miei parametri di valutazione per questi film sono le mie figlie. In questo caso la piccola Elisa (6 anni) che l’ha visto una decina di volte, lo considera bellissimo.

Encanto: Lin-Manuel Miranda Encanto - Elenco: Amazon.it: CD e Vinili}

Le musiche e le canzoni sono eccezionali. La preferita di tutti è

We don’t talk about Bruno

We Don't Talk About Bruno (From "Encanto")

Come sempre i miei post sui recap di me stessa sono lunghi…

Auguro a tutti voi un buon inizio anno. So che continuiamo a vivere in un periodo di incertezza che non fa bene a nessuno, ma dobbiamo trovare la forza di andare avanti e credere nei nostri sogni.

“La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.”

(Mahatma Gandhi)

A presto,

la vostra blogger Lucia

Le immagini sono prese da internet.

06 -12 -2021 Rubrica“ La scrittura e i suoi generi letterari #4: Gli stereotipi nei romanzi ” di Massimo Valentini.

Ciao amici,

eccoci al quarto e ultimo appuntamento della rubrica “La scrittura e i suoi generi letterari“. Oggi parliamo di “Stereotipi nei romanzi“. Anche questa volta lo scrittore Massimo Valentini, autore del romanzo “Il sogno di Nova” (recensione qui), ci spiega un argomento davvero interessante .
Ricordo che la rubrica si ferma qui per una lunga pausa. Prenderà il suo posto una mia vecchia rubrica sugli autori che hanno lasciato il segno nella letteratura.

Intanto vi consiglio di leggere questo articolo e di lasciare, se vi va, una vostra opinione.


“STEREOTIPI NEI ROMANZI” DI MASSIMO VALENTINI

Uno dei personaggi più facili da immaginare per chiunque si accinga a scrivere un romanzo, non importa di che genere, è senza dubbio il/la protagonista. Sappiamo che spesso lo scrittore professionista – o quello amatoriale – tende a immedesimarsi nelle sue storie, senza per questo trasporre integralmente la realtà in ciò che scrive. Nel far questo, però, dona spesso “vita letteraria” a un/una protagonista con più pregi che difetti. Veri e propri cliché letterari capaci di superare con facilità ogni ostacolo senza mai un momento di debolezza se non pochi, temporanei e superficiali attimi di smarrimento, e naturalmente dotati di abilità fuori dal comune. Abilità poco o nulla giustificate dal loro background storiografico. Chiamiamo questi personaggi perfetti Mary Sue, se femminucce, Gary Stu, se maschietti.
Ma chi li inventati per primo? Star Trek. O meglio, i fan della famosa serie fantascientifica.

Come detto, il personaggio femminile Mary Sue nacque in una fanfiction parodistica di Star Trek, pensata per ironizzare in modo bonario le storie inventate da fan del telefilm, che spesso erano giovani ragazze innamorate del capitano James T. Kirk, Spock e altri dell’omonimo franchising. Spesso, queste persone, inventavano eroine belle e intelligenti che ovviamente convolavano a nozze col proprio personaggio preferito. Col tempo il termine “Mary Sue” è diventato sinonimo di un personaggio femminile troppo bello per essere vero nel contesto di una storia, e quindi, inverosimile. Il suo alter ego maschile è naturalmente “Gary Stu”. Personaggi del genere sono comunissimi anche nel mondo cinematografico. Pensiamo, ad esempio, a buona parte degli eroi e delle eroine dei film d’azione. Lui, eroe senza macchia né paura, belloccio, capace di affrontare un combattimento a mani nude e uscirne sempre vincente, non importa quanti nemici abbia di fronte, o al limite, cavarsela con una ferita al braccio anche in situazioni che avrebbero steso una compagnia di soldati bene equipaggiati in una guerra reale. Lei, eroina bella/timida/intelligente/che si scopre unica & speciale senza uno straccio di motivazione plausibile. Se state pensando a Edward Cullen e a Bella Swan, io non vi ho detto nulla! Ma perché si tende più facilmente a costruire personaggi inverosimili? 

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Dal fim “Twilight”

Il fatto è che quando iniziamo a scrivere tutti noi tendiamo a trasporre sulla carta i nostri desideri, la persona che vorremmo essere o quella dalla quale vorremmo essere amati. In fondo, sognare, è bello. E poi creare un buon protagonista è difficile. Bisogna fare i conti con tratti caratteriali che non sono i nostri e raccontarne debolezze e difetti. Quindi Gary Stu, se siamo uomini, o Mary Sue, se siamo donne, è quel personaggio che ci somiglia ma senza i nostri limiti né i difetti. E’ la persona perfetta per la storia perfetta. Se scriviamo un fantasy il nostro personaggio perfetto combatte, sa fare incantesimi, è bello e cavalca un drago. In un romanzo di ambientazione realistica è perfetto e ricco.

Quali sono i limiti di personaggi del genere? Che non esistono non solo nella realtà ma neanche in quella fittizia della storia. Perché, nella realtà le ragazzine come Bella Swan difficilmente fanno innamorare a prima vista vampiri a meno di non essere come Edward, altro Gary Stue per eccellenza. E i bei tenebrosi di poche parole spesso e volentieri non sono quegli uomini dal triste passato ma affascinanti e maturi, ma, spesso persone che, se sono silenziose, è perché non hanno proprio nulla da dire. Infatti, sempre nella realtà, magari si rivelano violenti o soltanto volgari. A un lettore abituato a storie di qualità la mancanza di verosimiglianza impedisce l’immedesimazione nel personaggio. Così, invece di innamorarsi della ragazzina che, con un filo di trucco e una “rivelazione” della fatina di turno, scopre di essere la dea-drago che salverà il mondo, la detesta e posa il libro. Perché Mary Sue non sbaglia mai, è sempre dolce, quindi è piatta.

Lo scrittore deve quindi cercare di costruire a tavolino personaggi coerenti con le regole del mondo in cui è ambientato il romanzo e filtrare abilmente pregi e difetti degli stessi per renderli verosimili. Per esempio, può immaginare un protagonista abile nel combattimento dopo tanti anni dedicati allo studio e alla pratica delle arti marziali, ma del tutto negato per le relazioni con l’altro sesso. Oppure può descrivere un personaggio inetto che, nel corso della storia, acquisisce abilità particolari giustificate dagli eventi della storia. Quanto detto vale per qualsiasi romanzo che voglia anche essere un “buon romanzo”. Esistono però delle eccezioni alla regola. Per esempio, gli Harmony. Se voglio leggere una storiellina d’amore senza pretese mi piace leggere di una bella ragazza e di un bel tenebroso che diventa, da pirata che era, una sorta di cucciolotto innamorato di lei. In queste storie non pretendiamo letteratura aulica né essere sorpresi da chissà che rivelazioni eccitanti e inattese. Vogliamo semmai una minestra fredda con tutti gli ingredienti al posto giusto con, regina tra tutte, Mary Sue. Gli esempi, anche nel cinema, sono innumerevoli. Davvero, in Pretty Woman, una prostituta può innamorarsi di uno squalo della finanza specializzato nello smembrare società al collasso per ricavarne una percentuale? E davvero costui ricambia l’amore di lei e nel contempo cambia la propria morale? Naturalmente no!  E non è forse un Gary Stu perfetto il celeberrimo James Bond, ovvero lo 007 più famoso della storia del cinema? Donne a profusione, nessuno lo uccide, bello e intelligente.

Mary Sue", el Personaje Perfecto y los 10 Mejores Ejemplos : Cinescopia

Personaggi come Bella Swan, Edward Cullen, Vivian e Bond sono macchiette perché, nella realtà, non potrebbero esistere. Eppure, non essendo certamente espressione di arte scritta né di cinema d’autore, hanno un loro pubblico e anche un loro motivo di esistere. Dopo tutto, de gustibus non disputandum est.

Massimo Valentini

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Massimo Valentini è uno scrittore, divulgatore freelance e pubblicista italiano, nato a Cosenza nel 1973. È stato nella redazione di Voyager Magazine, la rivista ufficiale dell’omonima trasmissione televisiva, e ha collaborato col Giornale dei Misteri, il più antico mensile sull’insolito, curandone la rubrica “Il detective della scienza”. Nel 2007 la Falco Editore ha stampato la sua raccolta di racconti fantastici Alfa e Omega e nel 2008 il romanzo Ultima Thule. La 0111 Edizioni ha pubblicato le sue raccolte di racconti Quattro ombre azzurre (2009), Sulle ali di Althaira (2009) e Gabbiani delle Stelle (2011). Nel 2012 il racconto Alpha e Omega è apparso sul numero 482 del Giornale dei Misteri e la Lettere Animate Edizioni ha pubblicato il suo romanzo Primus, l’uomo che sognava di vivere, uno dei pochi esempi di bizzarro fiction del panorama letterario italiano. Il racconto Ritorno a casa è stato pubblicato nella miscellanea Calabresi per sempre (Edizioni della Sera, Roma, 2019). In Giappone è stato pubblicato 特別な女の子涼子 (Tokubetsuna on’nanoko Ryōko, “Ryoko, una ragazza speciale”) tratto dal suo racconto breve Lei, e 運命の女涼子 (Unmei no jo Ryōko, “Ryoko, donna del mio destino”) a sua volta tratto dal suo racconto Ryoko, principessa metropolitana.
Il sogno di Nova è il suo terzo romanzo.

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