Queste oscure materie di Philip Pullman

I miei “Consigli di lettura”

Queste oscure materie: La trilogia completa di Philip Pullman

Costo ebook 13,99 euro

Costo copertina flessibile 16,50 euro

Editore: Salani Editore

Sinossi

Lyra è una ragazzina impetuosa, appassionata, vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra, ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico; lo studio della natura viene chiamato teologia sperimentale. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine.

Nel nostro universo vive Will, un ragazzino orgoglioso, sensibile, leale e coraggioso, ma sfuggente come un gatto: i due ragazzi, provenienti da mondi diversi, si incontrano, si scontrano e diventano amici per la pelle. Will è in possesso della lama sottile, un misterioso coltello che permette il passaggio tra i mondi. Lyra però è al centro di un’antica profezia delle streghe e la Chiesa ha decretato la sua morte.

Will e Lyra sono coscienti di avere un compito importante da svolgere, ma non sanno quale sia: perché la profezia si avveri non dovranno obbedire a un destino predefinito, ma essere liberi di scegliere.

Nel suo capolavoro assoluto, Philip Pullman traccia un’allegoria della condizione umana, densa di forza e di bellezza, che riesce a far vibrare le nostre corde più profonde e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali della vita.

 

Oggi consiglio una trilogia “ Queste oscure materie” composta  dai volumi  “La bussola d’oro” – “La lama sottile” – “Il cannocchiale d’ambra”, scritta da Philip Pullman e pubblicata nel 1995. In Italia nel 1996.

Quando ho pensato di parlare di questo romanzo, volevo solo consigliarlo come un libro da non perdere, per chi ama il genere, ma poi non ho potuto fare a meno di scrivere qualcosa, perchè è un libro magnifico. Ed ecco, qui di seguito, una breve recensione.

E’ un genere fantasy, che normalmente si trova in libreria tra i libri consigliati anche ai bambini.

A parte ” La bussola d’oro” , lo consiglio dopo i 15 anni, ma dipende anche dall’approccio alla lettura.

Non lo consiglio quindi ai bambini e non lo consiglio ai cattolici che non sono di aperte vedute perché tratta, anche se in modo fantastico, temi come: la vita, la morte, la religione, l’amore e l’amicizia. Lo stesso Pulmann è un agnostico, e questo dice tutto.

Del primo volume “ La bussola d’ora” è stato tratto anche il film uscito nel 2007 e diretto da Chris Weitz con  protagonista Lyra Belacqua  interpretata da Dakota Blue Richards e con Nicole Kidman nel ruolo di Marisa  Coulter e Daniel Craig nel ruolo di  Lord Asriel.  Non c’è stato un seguito, si dice per problemi economici. C’è chi sostiene invece perché l’uscita degli altri film avrebbe suscitato polemiche da parte del mondo cattolico e non solo. Infatti nel romanzo c’è  il Magisterium, chiesa vocata al dominio universale ed al culto di un essere supremo chiamato Autorità con cui la protagonista si scontrerà. Il film ha ricevuto diversi premi, tra cui un Oscar per i migliori effetti speciali e una nomination per la scenografia.

Ma di questa splendida trilogia verrà forse fatta una serie tv, che aspetto con piacere. Per approfondimenti, clicca qui.

Per ciò che riguarda il romanzo, posso dire che mi è piaciuto tantissimo e lo ricordo come uno di quelli che non si dimenticano, considerando che l’ho letto circa otto anni fa.  E’ un fantasy di altissimo livello.

L’ho letto in una fase particolare della mia vita : subito dopo la nascita della mia prima figlia. Considerando che avevo ancora fresco  un parto naturale lungo e doloroso, un momento in cui una donna si sente morire per poi rinascere quando sente  il pianto del proprio figlio/a. Questa trilogia parla proprio di questi temi e lo fa in modo filosofico, spirituale e quasi trascendentale, prendendo spunto anche dalla lettura esistente.

Infatti  lo stesso Pulmann nei ringraziamenti del romanzo dice :

<<Ho rubato idee da ogni libro che ho letto. La mia linea di condotta nella stesura di un libro è “Leggere come una farfalla, scrivere come un ape” e se in questa storia c’è un pizzico di miele, esso è dovuto alla qualità del nettare che ho trovato nelle opere dei migliori scrittori….”

Il primo libro” La bussola d’oro” inizia, infatti, con alcuni versi presi  dal “  Paradiso perduto” di John Milton:

« In questo abisso selvaggio,
Il grembo della natura e forse la sua tomba,
Né di mare, né terra, né aria, né fuoco,
Ma tutti questi al concepimento mischiati
Confusamente, e quindi sempre in conflitto,
Finché il creatore onnipotente ordini loro
Da queste oscure materie di creare altri mondi,
In questo abisso selvaggio il cauto demonio
Sta ai margini dell’inferno e intanto osserva,
Ponderando la sua traversata… »

Nella trilogia troviamo anche il daimon che alcuni filosofi considerano  come la manifestazione fisica dell’ anima o un tramite tra Dio e l’uomo.  Pantalaimon è il daimon di Lyra Belacqua e, come tutti i daimon dei bambini, può assumere la forma di qualsiasi animale. Il suo nome deriva da quello di un santo della chiesa ortodossa, San Pantalaimon.

La trilogia può essere acquistata anche separatamente. Di seguito le copertine della nuova edizione .

 

Il primo romanzo “La bussola d’oro” è ricco di elementi fantasy , come appunto l’eletiometro o bussola d’oro, in grado di rispondere a qualsiasi domanda attraverso dei simboli che solo Lyra può decifrare , la polvere, le streghe, animali parlanti e poi l’amicizia, il coraggio e tanta avventura. Nei  volumi successivi, con ” La lama sottile” si parla dell’incontro con Will, che vive nel nostro mondo e non possiede un daimon,  dei  viaggi tra mondi paralleli, a volte sconcertanti o bizzarri. Ma si parla anche di temi spirituali, a livello quasi filosofico, che diventano più marcati e a volte anche dissacranti nel “ Cannocchiale d’ambra” come: Dio, la chiesa, il peccato originale, la morte, il passaggio dall’infanzia all’età adulta  e la scoperta dell’amore e alle scelte difficili che la vita ci pone davanti.

Alla fine Pulmann sembra quasi diventare un poeta e un consigliere di vita. Concludo dicendo che questa trilogia è sublime, fantastica e per gli amanti del genere assolutamente consigliata.

Il mio voto non può che essere:

5 pinguini lettori e  lode.

A presto,

Lucia.

 

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