Recensione “Artemis. La prima città sulla Luna” di Andy Weir

21/09/2018 Recensione “Artemis. La prima città sulla Luna” di Andy Weir

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Editore: Newton Compton Editori (16 novembre 2017)
pag 284
Genere. Fantascienza
Costo ebook: 3,99 euro
Costo cartaceo: 10,00 euro

Sinossi

Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e affari di contrabbando, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto. Per di più, ha dei progetti ambiziosi e per realizzarli le serve del denaro. Un bel po’ di denaro. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto e lei si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, ben sapendo che in gioco non ci sono solo i suoi sogni di riscatto, ma il destino stesso di Artemis…

La mia recensione

“Artemis. La prima città sulla Luna” è il secondo romanzo scritto da Andy Weir e anche il secondo romanzo che leggo di lui. Il primo, “Sopravvissuto. The martian” (L’uomo di Marte) è stato un successone ed è stato anche uno dei libri di fantascienza degli ultimi anni che mi ha veramente appassionato.

Il protagonista, Mark Watney, che nel fim tratto dal romanzo omonimo è stato interpretato dall’attore Matt Damon,  nonostante sia rimasto solo su Marte e tutti credono che sia morto, riesce con il suo carattere, le sue idee a conquistare il lettore dalla prima all’ultima parola del suo diario di bordo.

Quando l’ho letto, ho pensato è un capolavoro. Ero così entusiasta nel leggerlo che saltellavo di qua e di là, raccontando le  avventure del protagonista a mio marito e paragonandolo per certi versi un po’ a lui: ingegnere, agronomo, brillante e intuitivo, capace di trovare soluzioni a problemi scientifici che ad altri potrebbero sfuggire. Infatti sarebbe stato un perfetto astronauta se solo ci avesse provato, ma stare nello spazio non lo ha mai entusiasmato (Marito, non ti montare la testa).

Invece con “Artemis. La prima città sull Luna” non è stato così. Non sono rimasta delusa, ma non mi ha entusiasmato come speravo. La protagonista Jasmine Bashara, detta Jazz, è una giovane donna che vive sulla Luna da quando era una bambina.  Portata lì dal padre per darle un futuro migliore di quello che avrebbe avuto rimanendo sulla Terra, Jazz è una donna dall’intelligenza fuori dal comune, ma anche una ribelle  dal cuore buono. Uno stereotipo, che non è riuscita a conquistarmi. In certi momenti non la sopportavo, soprattutto per la sua eccessiva ironia che sembrava messa lì per forza.

Il romanzo, come nel “Sopravvissuto. The martian”, è  raccontato in prima persona dalla protagonista, con delle brevi pause in cui troviamo un scambio di email  tra lei e un ragazzo, Kelvin che vive in Kenia.

Un’amicizia epistolare nata da bambini che si protrae fino all’età adulta, nonostante non si siano mai visti. Questo ha permesso all’autore di marcare le differenze tra la vita sul nostro satellite a e la vita sulla Terra. Per esempio quando Jazz spiega a Kevin, cosa sia il Gunk, il cibo dei poveri Artemisiani. Facendo capire anche che la sua condizione economica non è delle migliori sulla Luna. Il suo sogno infatti è di diventare ricchissima e questo suo desiderio la porterà a fare cose che un cittadino onesto non si sognerebbe mai di fare.

“Il Gunk è il cibo dei poveri. E’ alga disidratata con diversi aromi. Cresce dentro delle vasche qui ad Artemis, perchè il cibo terrestre è caro. Il Gunk fa schifo. Gli aromi dovrebbero dargli un gusto migliore, invece fa ancora più schifo. Lo devo mangiare tutti i giorni. Lo detesto. “

L’inizio, in cui Jazz descrive la città lunare, mi ha subito catturata, anche perché amo la fantascienza e la descrizione minuziosa con tanto di mappa, merita, così come tutte le descrizioni delle missioni rischiose che la giovane criminale deve affrontare. Missioni che sembrano sempre metterla sotto una nuvola di sfortuna. Gliene capitano di tutti i colori.


“ Vivo ad Artemis, la prima ( e finora l’unica” città sulla Luna). Artemis è composta da cinque grandi sfere semi interrotte chiamate  “bolle”, perciò, con la sua manciata di cupole sembra proprio uscita da un vecchio libro di fantascienza….La bolla Armstrong si trova proprio nel mezzo, circondata dalla Aldrin, dalla Conrad, dalla Bean e dalla Shepard. Ciascuna bolla è collegata alle altre tramite gallerie….”.

Il romanzo, per il resto,  si legge velocemente, non annoia, anzi è una lettura dinamica, ma non eccelle per la trama. Solo pochi colpi di scena, nonostante si abbia l’impressione che debba sempre accadere qualcosa di grosso. Sembra anche che sia quasi stato scritto solo per la sceneggiatura di un film:  un blockbuster genere fantascienza, thriller con una certa dose di adrenalina. Cosa che sappiamo sarà fatto, perché i diritti sono stati acquistati dalla Fox e dalla New Regency.

Alla fine dato che il romanzo non manca di dettagli tecnici e scientifici, come pochi romanzi di fantascienza sanno fare,  descrizioni accurate sulla vita nella prima città lunare, tanto da credere che possa o potrà esistere davvero un posto del genere in un futuro non troppo lontano, e soprattutto perché è stata una lettura piacevole e, a momenti,  divertente, il mio voto è di

3,5 pinguini lettori.

Lo consiglio a chi ama la fantascienza, a chi ama i dettagli e a chi sogna di far un viaggio sulla Luna. Sicuramente leggendo questo romanzo crederete di esserci stati.

E voi avete letto questo romanzo? Se avete opinioni a riguardo lasciate pure un commento.

A presto,

Lucia.


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Il libro “Artemis. la prima città sulla Luna” di Andy Weir è stato acquistato dalla sottoscitta,  come la maggior parte dei libri presenti nel blog, quindi le mie opinioni e i miei consigli sono di natura puramente personale.  In ogni caso i miei pareri sui libri, fumetti o altro sono sempre liberi da qualsiasi influenza esterna. Leggo perchè mi piace leggere e scrivo perchè mi piace condividere le mie passioni. (Lucia M.)

6 pensieri su “Recensione “Artemis. La prima città sulla Luna” di Andy Weir

  1. Il Mondo di SimiS

    Ho visto il film The Marzian che ho adorato!!!! Questo per me è un genere che preferisco vedere in TV se ne hanno fatto un film, ammetto che mi piace di più vedere che immaginare (adoro la computer grafica :P).
    Di questo secondo volume dell’autore non ne sapevo nulla, non penso di leggerlo per il motivo detto prima, ma mi hai incuriosita.
    Ottima recensione, dico sul serio eh 😉

  2. Lucia Autore articolo

    Grazie mille! Mi fa piacere. Allora aspetta di vedere il film che, come ho detto, uscirà prossimamente. A presto!

  3. babbinimarco

    Non ho letto il primo libro, ma ne ho visto il film e, da quel che mi ricordo, è stato proprio un bel film. La tua recensione mi è piaciuta e incuriosito. Il genere ultimamente non lo seguo granché, ma aggiungo i libri alla lista di lettura. Grazie per la recensione!!!

  4. Lucia Autore articolo

    Il libro “The Martian” per me è stato una rivelazione. Io sono appassionata del genere e amo tutto ciò che parla di spazio e tecnologia, quindi non so se è stato anche per questo. Grazie per il tuo commento.

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