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17/03/2025 “Papà, papini, papò” di Alessia Racci Chini (Autore), Giulia Dragone (Illustratore)

Autore: Alessia Racci Chini
Illustratore: Giulia Dragone
Editore: Sassi
Collana: Sassi junior
Anno edizione: 2025
Pagine: 32 p – Rilegato
Link d’acquisto: qui

SINOSSI

Che succede quando gli occhi di un bambino, aperti alla meraviglia, incontrano modi differenti di essere padre? Biologico, adottivo, sostitutivo, genitore unico, simbolico, parte di una coppia omogenitoriale… sono tanti i papà! Una lettura delicata e poetica capace di stimolare una riflessione su un ruolo fondante e sfaccettato, oltre ogni stereotipo. Con quella speciale sospensione del giudizio che solo un bambino può insegnare. Una riflessione sui diversi modi di essere padre, oltre gli stereotipi di genere e ruolo. 

Si avvicina la Festa del papà e ho pensato che un consiglio di lettura non potesse mancare, soprattutto in occasione dell’uscita del nuovo libro di una scrittrice che mi piace tantissimo: Alessia Racci Chini. Alessia ha un sorriso che cattura e un’intelligenza brillante. Nonostante la distanza, c’è un legame particolare tra noi che non so spiegare.
“Papà, papini, papò”, illustrato da Giulia Dragone, parla dei papà, ma anche di papà speciali. L’autrice riesce a far parlare ogni bambino con il suo linguaggio genuino e a far capire che ogni famiglia è speciale, e che i papà possono essere extra-ordinari. Che parola, no?!
Come ogni anno, nelle scuole elementari, le maestre e i maestri chiedono di fare dei disegni per la Festa del papà. Il maestro Giacomo, insieme ai suoi alunni, ci farà scoprire, attraverso gli occhi dei bambini, tutti i modi dell’essere papà, andando oltre gli stereotipi. Una riflessione per insegnare ai nostri figli le diverse sfaccettature dell’amore tra padre e figli. Non aggiungo altro, perché sarà la stessa autrice a parlarvi di questa splendida storia per grandi e piccini e di chi sono stati i papà che l’hanno ispirata. Leggete, perché è molto interessante.

“Papà, papini, papò” è una riflessione delicata e poetica sui diversi modi di essere padre, inteso come ruolo affettivo che va oltre gli stereotipi di genere e di ruolo: padre biologico, adottivo, sostitutivo, genitore unico, o anche simbolico, come un maestro che ha tanti figli d’anima, o padri che fanno parte di una coppia omogenitoriale.

Papà normali eppure extra-ordinari, il cui ruolo affettivo merita di essere riconosciuto per il suo essere un caleidoscopio di possibilità.

Per scriverlo mi sono ispirata ai papà che ho conosciuto realmente, vicini alla mia famiglia, o che ho incontrato virtualmente, figure con cui sono entrata in contatto attraverso i social

Tra questi c’è anche Luca Trapanese, il papà single e omosessuale a cui è stata concessa l’adozione di Alba, una bimba con la sindrome di Down, dopo che era stata rifiutata da venti famiglie. La sua vicenda, che probabilmente ricorderai, è stata al centro della cronaca e ha ispirato un film uscito recentemente, Nata per te. Questa condivisione è stata molto significativa per me, e nei giorni scorsi Luca ha rilanciato il mio libro sui suoi canali social.

Ma chi più di tutti ha acceso la scintilla dell’ispirazione è stato mio padre che, ben prima dell’attuale dibattito, è stato un papà extra -ordinario perché casalingo negli anni ’80! Per motivi di salute, infatti, è stato mandato in prepensionamento. Era ancora giovane e si è dedicato con amore alla cura della casa e di noi figlie, supportando al contempo mia madre nella sua attività lavorativa. Lei, invece, era quella che lavorava e portava i soldi a casa.

Ricordo che a scuola, in un paio di occasioni, sia alle elementari che alle medie (ebbene sì), ci era stato chiesto di disegnare i propri genitori al lavoro. Mentre per mia madre non avevo dubbi, per mio padre ho dovuto mettere a fuoco i pensieri. L’ho raffigurato mentre cucinava e ci aiutava coi compiti. Le maestre e le prof di allora proprio non capivano: fa il cuoco? No. Fa il maestro? No.  Insomma, cosa fa tuo padre?? 

Non trovavo una parola soddisfacente, perché casalingo mi sembrava riduttivo rispetto allo stereotipo di casalinga che da bambina custodivo nell’inconscio: mia zia era casalinga, senza dubbio, ma non mio padre! 
“Fa il padre”, ho risposto. 
E non ho un buon ricordo della faccia della professoressa di allora. 

La sorte, a volte, è davvero bizzarra. Prima di scrivere questo libro, infatti, ne ho scritto un altro che tratta il tema della maternità, affrontandolo sempre oltre gli stereotipi di ruolo e genere. È un tema che sento profondamente: non a caso l’ho scritto tempo fa, durante la gravidanza. 

L’editore Sassi, intercettando il testo grazie alla mia agente letteraria, ha mostrato grande interesse, ma ha alzato ulteriormente l’asticella dell’inclusività, chiedendomi di scrivere qualcosa dedicato anche ai papà.

Da lì è nato un dittico: due albi gemelli, eterozigoti ma pur sempre gemelli, che comprende “Papà, papini, papò” e, in uscita a maggio, “Mamma di cuore, di pancia, di stelle“.

Biografia dell’autrice

Nata ad Ancona, Alessia Racci Chini, è attrice e scrittrice. Formatasi tra le file del Teatro Stabile delle Marche, lavora per teatro, cinema, tv, pubblicità e presta la sua voce per spot, musei, documentari e prodotti multimediali. Come autrice, ha scritto romanzi, racconti, testi teatrali, narrazioni site-specific e, raccontato per alcuni gruppi editoriali, fiabe classiche e romanzi d’avventura, e sceneggiato graphic novel.
Con il suo romanzo d’esordio “L’ottava confraternita”, pubblicato da Fanucci Editore, ha vinto la V edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como come Miglior Libro Fantasy.
Scrive da sempre versi liberi e poesie come un atto segreto, ermetico, quando le risuonano in testa solo frasi spezzate o un sentire indicibile.


Mentre scrivevo quest’articolo, mi è venuto in mente che tempo fa proprio in occasione dell’uscita del suo libro fantasy “L’Ottava Confraternita” che amai tantissimo, feci un’intervista ad Alessia Racci Chini. Questa intervista la trovate qui: https://creatoridimondi.net/2018/04/14/intervista-ad-alessia-racci-chini-autrice-lottava-confraternita/ . Se vi va, passate a leggerla: è molto interessante.
Ritornando invece a “Papà, papini, papò“, spero che vi abbia incuriosito. Sicuramente dona ai bimbi una visione più varia del mondo dei papà. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Auguri a tutti i papà!

A presto!

la vostra blogger Lucia.

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07/03/2025 Recensione “La ragazza fantasma” di Sophie Kinsella

Audiolibro

Editore ‏ : ‎ Mondadori (20 luglio 2016)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 392 pagine
Costo ebook: 7,99 euro
Costo cartaceo: 12,50 euro
Durata audiolibro: 14 ore e 57 minuti
Link d’acquisto: qui

SINOSSI

A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l’ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po’ picchiatella… Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l’accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: “Dov’è la mia collana? Voglio la mia collana!”. Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com’è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni!..

La mia opinione

Quando un libro mi colpisce, non posso fare a meno di parlarne, anche se passano settimane o mesi. “La ragazza fantasma” di Sophie Kinsella mi ha folgorato. Non l’ho letto, ma ascoltato. In ogni caso, credo che l’effetto sarebbe stato lo stesso. La narratrice dell’audiolibro è Irene Giulino, sempre molto brava. Non è il primo audiolibro che ascolto narrato da lei. I libri della Kinsella mi fanno rilassare. Se cerco leggerezza, ecco che viene in mio aiuto. Nelle pagine di questo romanzo c’è la Sophie Kinsella dei vecchi tempi. Infatti, il libro è stato pubblicato nel 2016. Niente fronzoli, niente scene spicy, come nei suoi ultimi libri, ma tanto divertimento, fantasia e anche momenti commoventi.

La protagonista è Lara, una giovane ragazza un po’ invisibile al mondo, che cerca di trovare il suo posto in una società dove molte persone pensano solo al proprio tornaconto. Lei è diversa, sincera, onesta, un po’ insicura inizialmente, ma all’improvviso la sua vita prende una svolta: incontra Sadie.

Sadie è la prozia di Lara, morta all’età di 104 anni, ma la cui anima non trova pace perché qualcosa o qualcuno durante la sua lunga vita l’ha derubata di un oggetto molto prezioso.

Lara è l’unica che può vederla e sentirla. Sadie, però, non è un fantasma tranquillo che si dispera, ma un’esuberante ragazza di circa venticinque anni che veste anni Venti e che sa ciò che vuole.

Tra Lara e Sadie nascerà un forte legame. Ciascuna darà qualcosa all’altra: speranza, amore, amicizia.

Non mancano le scene esilaranti, ma anche momenti toccanti. Del resto, si parla di un fantasma, della vita oltre la morte, dei legami e dei momenti che ci si lascia alle spalle. Sadie ha avuto una lunga vita, fatta di esperienze belle e brutte. In fondo è una donna morta a 104 anni che appare però come una bellissima ragazza che veste alla moda degli anni Venti e balla il charleston.

Lara scoprirà molto della sua prozia. Nel giorno del suo funerale, infatti, quando la vede per la prima volta, nessuno sa chi è veramente Sadie, la vecchia rugosa zia a cui dare l’estremo saluto. I partecipanti sono pochi. Il funerale è stato organizzato solo per una questione di apparenza, perché lo zio di Lara, fratello di suo padre, è uno degli uomini più ricchi d’Inghilterra, e ogni occasione è buona per farsi notare in pubblico.

Lara, invece, lavora in un’agenzia di recruitment che va a rotoli e di cui è anche socia. Lei, però, è tenace, perché ha un sogno. È interessante il modo in cui Lara parla del suo lavoro e il motivo che l’ha portata a occuparsi di recruitment. Mi ha ricordato molto il film Jerry Maguire.

In questo romanzo ci sarà anche un mistero da svelare: che fine ha fatto la collana di perle a cui Sadie è particolarmente legata? Cosa rappresenta per lei?

Consiglio questo romanzo a chi cerca leggerezza, amicizia, amore e mistero. Se siete appassionati di commedie romantiche e amate i romanzi di Sophie Kinsella, non potete non leggerlo o ascoltarlo. Consiglio sia la lettura che l’ascolto.

Il mio voto è

5 pinguini ascoltatori.

A presto,

la vostra blogger Lucia.

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23/02/ 2024 Recensione “Racconto Gotico” di Simona Matarazzo

Self publishing Lunghezza stampa : ‎ 135 pagine
Link d’acquisto: qui
Costo copertina flessibile: 10,40 euro
Costo ebook: 3,50 euro
Gratis con Kindle unlimited

SINOSSI

Alice si trasferisce a Borgo, un piccolo paese incastonato tra le montagne. Accetta un lavoro come bibliotecaria presso il castello di un misterioso proprietario irlandese, James Forster.
Tra scaffali polverosi e antichi volumi, Alice scopre leggende e profezie.
Chi è davvero James Forster? Cosa nasconde? Alice potrebbe essere la chiave?
Un incredibile segreto respira tra le mura di quell’antico palazzo. Un segreto che cambierà per sempre il destino di Alice.

Ed eccomi, dopo un periodo in cui l’influenza mi ha buttato giù e i vari impegni lavorativi e familiari che non mancano mai, a parlarvi di un libro che mi ha tenuto compagnia per un intero pomeriggio. “Racconto Gotico” di Simona Matarazzo è un romanzo autopubblicato di fantasia. Non leggo molti libri di autori che si autopubblicano, ma a volte, sia per amicizia, sia perché una storia mi incuriosisce, lo faccio.

La protagonista è Alice, una giovane ragazza che si ritrova senza lavoro in un borgo incastonato tra le montagne, lontano dai frastuoni della città, perfetto per prendersi una pausa da tutto.

Alice si ritrova lì senza una vera spiegazione e, per caso, legge un annuncio di lavoro come bibliotecaria presso il castello di un misterioso proprietario irlandese, James Forster.

Appena si presenta alla porta del castello, quasi come se il bel James Foster, proprietario del castello, l’aspettasse, iniziano a succedere eventi soprannaturali.

Alice è una ragazza tenace e coraggiosa, forse inizialmente un po’ disorientata, come se non sapesse il reale motivo della sua permanenza nel borgo. Ma questa confusione troverà delle spiegazioni successivamente.

Racconto gotico” non è un vero e proprio racconto, ma potremmo definirlo un romanzo breve con un’ambientazione gotica. Un uomo dal passato oscuro, una giovane e bella ragazza confusa, lupi, apparizioni, leggende e un antico castello.

La trama è affascinante e la storia non stanca. A chi ama il genere, non solo gotico, ma anche romantico, sicuramente piacerà. Essendo un’autopubblicazione, alcune scene sono da migliorare o comunque da rivedere. Ad esempio, la parte epistolare, il diario, che si trova nelle ultime pagine e che svela il mistero dietro la figura di James Foster. Quest’ultima parte poteva essere fatta in un’altra forma, secondo me. Un buon editing aiuterebbe, ma alla fine è stata una piacevole lettura. Mi ha fatto compagnia e ho fatto i complimenti all’autrice. Sicuramente leggerò altri suoi libri.

Lo consiglio a chi ama le storie di mistero con del soprannaturale, ambientate in un borgo sperduto, ma con un’eroina moderna che si innamora del tipo tenebroso dal passato oscuro che vive in un castello avvolto dalla nebbia.

Il mio voto è

3,5 pinguini lettori

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20/01/2025 Recensione “Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” di Bo-Reum Hwang

Editore ‏ : ‎ Giunti (9 ottobre 2024)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 338 pagine
Costo copertina flessibile: 15,90 euro
Costo ebook: 10,99 euro
Link d’acquisto qui

SINOSSI

Yeongju ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lei: andare all’università, sposare un brav’uomo e trovare un impiego rispettabile. Ed è andata avanti così per molti anni… ma quando ha cominciato a svegliarsi con il terrore di recarsi in ufficio, ha capito che c’era qualcosa che non andava. Si chiama “sindrome da burnout” e travolge le persone portandole al limite. Esaurita dallo stress e da un matrimonio insoddisfacente, Yeongju decide allora di abbandonare tutto per realizzare il suo sogno più grande, quello di aprire una libreria. “Hyu” in coreano vuol dire “riposo”, quindi non può che essere un segno del destino l’aver trovato un fondo nel quartiere di Hyunam-dong. Scaffale dopo scaffale, volume dopo volume, Yeongju avvia la sua nuova attività creando un luogo caldo e accogliente, dove i suoi clienti possano rifugiarsi. Ognuno con le proprie delusioni e i propri problemi. .

La mia opinione

Mi piace andare nelle librerie, curiosare tra gli scaffali, annusare il profumo dei libri, leggere le trame e farmi catturare, come per magia, da una copertina, da un protagonista e dalla sua storia. Ed è proprio quello che mi è successo con il romanzo “Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” di Bo-reum Hwang. Era sullo scaffale dei nuovi arrivi e l’immagine della copertina ha richiamato subito la mia attenzione: una serata tranquilla, una libreria e dentro un uomo e una donna. Chi sono? Mi sono chiesta. Ho letto la trama, la biografia dell’autrice e, con il desiderio di conoscere questa storia, l’ho acquistato.

Finalmente, anche se è passato un po’ di tempo, ne parlo con voi in questo mio piccolo universo di sogni.

La protagonista è Yeongju, una donna che, dopo un periodo di forte stress dovuto al lavoro e con un matrimonio alle spalle, decide di voltare pagina e di fare qualcosa che le faccia ritrovare sé stessa, senza tenere conto delle attese degli altri, ma solo di quello che lei desidera veramente: aprire una libreria indipendente e riscoprire di nuovo il piacere dei libri.

Il quartiere dove apre la libreria si chiama “Hyunam-dong”. “Hyu” in coreano significa “riposo”. Sembra quasi un segno o una coincidenza e infatti, Yeongju, in questo luogo troverà piano piano quello che stava cercando.

Qui incontrerà altre persone che, come lei, cercano di sfuggire da una realtà che li costringe a un ruolo che li soffoca, una prigione di giudizi, aspettative e rinunce.

Nella libreria con lei lavora Minjun, il barista che cerca di dare senso alle sue giornate, scoprendo ogni giorno nuovi modi di preparare il caffè. Jeongseo, che si presenta a scadenza regolare in libreria, lavorando a maglia apparentemente senza un perché; Mincheol, un’adolescente che cerca di dare un senso alla propria vita e Seungu, blogger e scrittore, che nonostante il suo lavoro da ingegnere informatico, è un esperto conoscitore della lingua coreana.

Questa libreria diventa un luogo di confronto, dove si instaurano relazioni, si parla di libri, di caffè e soprattutto di capire qual è il proprio posto nel mondo.

Ciò che mi ha colpito di questo romanzo è il senso di frustrazione che accompagna i vari personaggi prima di capire che è arrivato il momento di voltare pagina. C’è un che di egoistico in questa loro scelta, ma questo diventare egoisti permette loro di salvarsi, anche a costo di scontrarsi con la propria famiglia, madre, padre, compagno, amico.

Ciò che conta è ritrovare il proprio io. Una sorta di io fanciullo che l’età adulta ci ha fatto perdere.

Non sto qui a dire altro, perché se amate i libri, questo romanzo fa al caso vostro.

Non aspettatevi però avventura, colpi di scena, dinamismo. In “Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” troverete lentezza, riflessioni e molta introspezione.

Come dice Yeongju, la protagonista del romanzo, quando nella sua libreria si ritrova a dare consigli ai clienti sulla scelta di un libro:

Lo può essere per qualcuno, ma per altri no. Dipende dall’età, dallo stato d’animo, dal vissuto e dalle aspettative.

“Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” di Bo-reum Hwang lo consiglio a chi ama i libri, ma soprattutto a chi cerca un luogo dove fare una pausa, dopo una lunga giornata di impegni, di attese e di fatica. Un luogo dove ritrovare sé stessi e farsi delle domande sul senso della propria vita.

Il mio voto è

5 pinguini lettori.

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07/01/2025 Recensione “Lacrime di ghiaccio” di Massimo Valentini

Editore ‏ : ‎ Cornacchione Editore (3 dicembre 2024)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 142 pagine
Link d’acquisto: qui
Costo cartaceo: 15,90 euro
Costo ebook: 7,90 euro
AUTORE: Massimo Valentini
COLLANA: Narrativa – Le storie TIPO DI COPERTINA: Flessibile


Gabriele è un giovane uomo introverso che, per dimenticare la sola donna che abbia mai amato, s’imbarca in un’avventura eccezionale che lo porterà ai confini del mondo, un universo primigenio dove il bianco assoluto si confonde col blu cupo dell’oceano. Dove i venti sono in grado di “parlare” come se avessero una voce propria e dove le sue paure e angosce potranno svanire solo imparando a fidarsi dei propri compagni. Spinto quasi da un sentimento di autodistruzione, il protagonista di questo romanzo cercherà quella pace che tanto anela e che solo poche persone sono in grado di raggiungere. Tra pericoli di ogni tipo e bellissime descrizioni di luoghi realmente esistenti, scoprirà che l’amore vero non è solo un semplice atto fisico, ma qualcosa di molto, molto più profondo.

Ciao amanti dei libri ed esploratori di nuovi mondi,

inizio il mio nuovo anno da blogger parlando di “Lacrime di ghiaccio” di Massimo Valentini. Chi segue il blog da tempo conosce già l’autore, perché ha collaborato con me a diverse rubriche. Ci unisce la passione per i libri e, infatti, oltre a collaborare con il blog, ci diamo consigli a vicenda sulla scrittura. Da un anno, sono diventata una delle sue beta reader. Inoltre, mi ha reso partecipe di questo libro, permettendomi di scriverne la prefazione, e di questo ne sono infinitamente onorata. Ho deciso, perciò, di pubblicarla qui sul blog e di rendere partecipe anche voi di questa esperienza, che per me è stata estremamente importante.

Come sapete, i libri sono per me ossigeno. Amo leggerli, amo scrivere le sensazioni ed emozioni che mi fanno provare e farne parte mi dà tanta gratificazione. Ringrazio, perciò, Massimo per l’estrema fiducia che ripone sempre in me. A volte penso di non meritarlo, ma arriva lui che in un attimo fa alzare la mia autostima alle stelle.

La bellissima copertina è realizzata dalla bravissima Barbara Cardemone, conosciuta come “La pittrice della Luna“, mentre la quarta di copertina è stata scritta da Chiara Elisabetta Galasso, scrittrice e blogger. Entrambe persone che stimo molto.
In basso troverete i link dei loro account.

Ne approfitto per augurare a tutti voi un sereno anno, con la speranza che continuiate a coltivare sempre i vostri sogni.

“Lacrime di ghiaccio” è un libro speciale perché mi ha permesso di conoscere l’Autore non solo per esigenze professionali, ma anche umane. Certamente un romanzo fondamentale nella sua produzione letteraria, essendo basato sul diario di bordo che lui stesso registrò durante un reale viaggio in Antartide nel 1994. Ciò si può desumere dalle attente descrizioni del paesaggio e dalle routine che l’equipaggio segue a bordo dell’Aurora, la poderosa nave rompighiaccio sulla quale il protagonista e gli altri personaggi sono imbarcati. Come tutti i suoi libri, anche con questo Valentini regala descrizioni entusiasmanti e realistiche, capaci di presentare un quadro molto chiaro dei fatti narrati. L’Antartide è descritto per quello che è, un luogo dove i ghiacciai non sono bianchi come si crede e il silenzio è interrotto solo dal suono dell’infrangersi del pack. In questa terra remota i venti sono furiosi, le distese immote brillano di un candore accecante e le montagne di granito nero sembrano forgiate dalla stessa mano di Dio. Leitmotiv della narrazione è il desiderio del protagonista di affrancarsi dalla perdita della persona amata, il suo tentativo di ritrovare sé stesso. Anche i sentimenti che l’Autore descrive non sono usuali. In questi spazi desolati le lacrime possono cristallizzarsi in un istante eterno, diventando ghiaccio puro fatto di emozioni e tristezza ma, proprio per questo, in grado di ritrovare la purezza del silenzio. Sono rimasta incantata dalla pace della quale sono imbevute le atmosfere contemplative della storia e, se pensiamo che questo è il primo romanzo dell’Autore, capiamo bene come il suo stile sia sempre stato poetico. Anche Gabriele Zara, l’io narrante e il solo, vero protagonista, non è un osservatore passivo della vita, ma un essere umano capace di lottare per vivere, un viaggiatore alla ricerca di un luogo di pace, soprattutto mentale. In definitiva, penso che “Lacrime di Ghiaccio” sia il romanzo ideale per tutte quelle persone che si vedono come esploratori del mondo, persone desiderose di guardare oltre le apparenze e scoprire, alla fine, l’amore più puro.

Lucia Creatori, blogger


Ovviamente non posso che consigliare questo libro se amate i viaggi di avventura in luoghi dove in pochi riescono ad arrivare e a chi crede nell’amore che va oltre la dimensione terrena.

Massimo Valentini è uno scrittore specializzato in thriller distopici e romance di viaggio. Oltre a collaborare con alcune realtà editoriali giapponesi, in Italia ha pubblicato le raccolte di racconti “Alfa e Omega” (Falco Editore, 2007), “Quattro Ombre Azzurre” (2007), “Sulle ali di Althaira” (2009) e “Gabbiani delle Stelle” (2011), queste ultime tre pubblicate dalla 0111 Edizioni. Nel 2012 la Lettere Animate Editore pubblica il romanzo “PRIMUS, l’Uomo che Sognava di Vivere”, uno dei primi esempi di storie Bizarro Fiction italiane. Con la Saggese Editori nel 2021, “Il sogno di Nova”, romanzo di Fantascienza che ha collezionato moltissime preferenze tra gli appassionati. Lacrime di ghiaccio” è il suo ottavo libro.

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A presto,

la vostra blogger Lucia.