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05-11-2020 IL REGNO SEGRETO – Il Libro della Polvere -Volume secondo di Philip Pullman

Ciao amici,

in un tempo in cui tutto è così incerto e si vive alla giornata, arriva oggi in libreria “Il Regno Segreto – Il Libro della Polvere” il nuovo romanzo di Philip Pullman, uno dei miei autori preferiti in assoluto.

Non vedo l’ora di leggere questo nuovo romanzo, sperando di avere l’umore giusto per farlo. Non vi nego che la situazione che stiamo vivendo mi mette angoscia e non mi permette di concentrarmi come vorrei. Intanto vi lascio la trama e tutte le informazioni.

Se volete potete anche leggere la mia opinione del primo volume de “Il libro della polvere”: La belle Sauvage. La trovate qui.


What's On Tonight: 'His Dark Materials ...

Sono trascorsi ormai dieci anni dalle avventure di Queste oscure materie, eppure la guerra tra fazioni per la Polvere non è finita e altri misteri devono essere ancora svelati da Lyra e i suoi amici…L’autore de La bussola d’oroto torna a raccontare il mondo fantasy di Lyra Belacqua con l’attesissimo secondo volume della nuova saga.

IL REGNO SEGRETO – IL LIBRO DELLA POLVERE” -Volume 2 di PHILIP PULLMAN

Pagine: 704 – Prezzo 19,80 €
Dal 5 novembre in libreria

TRAMA

Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di Queste oscure materie. Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo attesissimo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell’anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l’esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon. Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall’alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, grandiosa avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l’Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute. Dopo anni di attesa, con il nuovo ciclo del Libro della Polvere, Philip Pullman, uno dei più grandi scrittori viventi, torna nel sontuoso mondo allo stesso tempo familiare e straordinario di Queste oscure materie con un romanzo che è davvero un libro per i nostri tempi; un’avventura imponente in luoghi evocativi e indimenticabili ma anche uno sguardo stimolante su cosa significhi capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo che ci circonda, qualunque esso sia.

L’AUTORE

Philip Pullman è nato nel 1946 a Norwich, in Inghilterra. Da bambino ha vissuto in Australia e in Zimbabwe e ha studiato in Africa e in Galles. Si è laureato in Letteratura inglese a Oxford, dove vive attualmente. Ha scritto romanzi, racconti e adattamenti teatrali, per i quali ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. Da Salani, tra gli altri, sono usciti Ero un topo,Il conte Karlstein, Lo Spaventapasseri e il suo servitore,Il ponte spezzatoe la serie delle avventure di Sally Lockhart (Il rubino di fumo, L’ombra nel Nord, La tigre nel pozzo e La principessa di latta). La trilogia Queste oscure materie siapre con La bussola d’oro (Carnegie Medal e Guardian Children’s Fiction Prize), a cui seguono La lama sottilee Il cannocchiale d’ambra (vincitore nel 2001 del prestigioso Whitbread Book Award). Nel 2005 Philip Pullman ha vinto il Premio Astrid Lindgren Memorial, considerato il Nobel della letteratura per ragazzi. Nel 2017 l’autore è tornato nel mondo di Lyra e delle Oscure materie con l’attesissimoLibro della Polvere


Per oggi è tutti, fatemi sapere se avete letto qualcosa di Philip Pullman e, se vi va, lasciate pure un commento.

A presto,

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03-11-2020 “L’EREDE DEL DEMONIO” UN RACCONTO DI ILARIA VECCHIETTI

Ciao amici e amanti del fantasy,

oggi vi presento un nuovo racconto di Ilaria Vecchietti: L’Erede del Demonio. Si tratta di un brevissimo racconto pubblicato da Idrovolante Edizioni nella raccolta Fantascientifico Vol.3.

Ho avuto il piacere di leggerlo e ne sono rimasta sorpresa. Un racconto fantasy scorrevole scritto in prima persona. Ciò aiuta il lettore a calarsi meglio nella storia e nel personaggio tutto femminile. Non vi svelo chi è, ma dal titolo si intuisce qualcosa.

E’ il secondo racconto che leggo di Ilaria Vecchietti,anche se il genere è diverso. I suoi racconti lasciano sempre qualcosa: credo sia un senso di malinconia.

Di seguito la sinossi, la cover e tutto quello che c’è da sapere sull’autrice.

“L’EREDE DEL DEMONIO” RACCONTO DI ILARIA VECCHIETTI

TITOLO RACCOLTA DI RACCONTI: Fantascientifico Vol.3
TITOLO RACCONTO: L’Erede del Demonio
AUTORE RACCONTO: Ilaria Vecchietti
EDITORE: Idrovolante Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2 ottobre 2020
GENERE: raccolta di racconti di fantascienza e fantasy
PREZZO CARTACEO: 21,00€
PREZZO EBOOK: 9,79€
NUMERO DI PAGINE: 320
LINK D’ACQUISTO: http://www.idrovolanteedizioni.it/libri/fantascientifico-vol-3/
LINK D’ACQUISTO SU AMAZON: qui

SINOSSI:

Una raccolta di racconti che è una sorta di fuga dalla realtà. Tra percorsi onirici, storie di fantasia, sovrannaturale e paesaggi distopici, gli autori vengono a contatto con un genere che resta tra i più affascinanti nel mondo della letteratura.

BIOGRAFIA:

Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli, nella bella Valsesia, una lunga vallata percorsa dal fiume Sesia fino ai piedi del Monte Rosa. Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro.

Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura.

Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy, in tutte le sue sfumature.

Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere, e da quando l’ha scoperto non si è più fermata nell’inventare storie e avventure.

Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori. Si tratta di un fantasy autoconclusivo dove la protagonista, oltre salvare il suo mondo, deve ritrovare se stessa.

Da giugno 2016 ha aperto un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite (sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati) e anche eventi librosi o interviste.

A luglio 2017, in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante). Il racconto prende in prestito i personaggi inventati da Claudia e li porta in un mondo nuovo.

A novembre 2017 pubblica tramite Amazon il secondo romanzo fantasy: L’Isola dei Demoni. Un’altra storia autoconclusiva dove le vite di vari personaggi si intrecciano e, superando il loro passato, dovranno salvare la loro terra.

A luglio 2018, sempre in collaborazione con Claudia Piano, esce la seconda raccolta di racconti fantasy Un giorno ad Armonia – Vol. 2 (il suo racconto si intitola: La Valle del Tempo Perduto). Prendendo ancora in prestito i personaggi della saga di Armonia, Ilaria li coinvolge in una ricerca miracolosa per salvare il mondo della Musicomagia.

A marzo 2019 pubblica il breve racconto L’ultima chance…, il primo racconto di Ilaria che si discosta totalmente dal genere fantasy da lei prediletto e si avvicina al romance, sotto forma prevalente di un lungo monologo della protagonista, anche se il finale appartiene alla fantascienza apocalittica. Il tema principale rimane in ogni caso l’amore che vince su ogni cosa.

A settembre 2019 torna a pubblicare un racconto nella raccolta Un Giorno ad Armonia – 2019 a cura di Claudia Piano (il suo racconto si intitola: Dove sono finiti i colori?). Questa volta i personaggi creati da Claudia arriveranno fino al centro dell’Universo per cercare i colori.

A febbraio 2020 partecipa al concorso letterario ‘Le più belle frasi d’amore‘ organizzato da M&L. Il suo raccontoL’invito vince il primo premio nella categoria Amore Classico – Prosa – Racconto, e viene pubblicato nella raccolta omonima, edita M&L. Un racconto dalle sfumature romantiche e malinconiche.

A maggio 2020 partecipa a un altro concorso letterario ‘Racconta il Giappone‘ e il suo raccontoIl fiore del destino viene selezionato per essere inserito nella raccolta di racconti Cinquantatré vedute del Giappone, edita Idrovolante Edizioni.

A fine agosto 2020 esce il suo terzo romanzo La Libertà figlia del Diavolo, un urban fantasy con un mix di mitologia e non solo!

Anche nel 2020 partecipa alla raccolta di racconti Un giorno ad Armonia – racconti 2020 a cura di Claudia Piano (il suo racconto si intitola: Ritorno a Sinfonia).

A settembre 2020 partecipa al concorso letterario ‘Fantascientifico‘ e il suo racconto L’Erede del Demonio viene selezionato per essere inserito nella raccolta di racconti Fantascientifico – Vol.3, edita Idrovolante Edizioni.

La sua mente è sempre al lavoro e presto arriveranno nuovi romanzi e racconti!

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Per oggi è tutto, spero che questo racconto vi abbia incuriosito.

A presto,

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22 ottobre 2020 – Recensione “FAIRY OAK – LA STORIA PERDUTA ” di Elisabetta Gnone

L'immagine può contenere: nuvola, cielo e testo

Cari amici,

oggi 22 ottobre, per festeggiare il quindicesimo anniversario di Fairy Oak arriva in tutte le librerie e negli store on line il nuovo libro di Elisabetta Gnone: Fairy Oak – La storia perduta.

Grazie alla mia amica blogger del Il mondo di Simis, ho avuto modo di partecipare al Review Party, leggendo in anteprima questo libro tanto atteso. Potete trovare i blog partecipanti nel banner in alto. Festeggiamo insieme i 15 anni dalla nascita di Fairy Oak.

Il giorno che il corriere ha bussato alla mia porta e ho avuto tra le mani questo romanzo, ero felice come una bimba che scarta i regali il giorno di Natale. Ringrazio anche la Salani di avermi fatto omaggio di questa copia.

Siete pronti a ritornare nel mondo di Fairy Oak?

“FAIRY OAK – LA STORIA PERDUTA ” di Elisabetta Gnone

Costo: 17,10 euro
Copertina rigida : 400 pagine
Editore : Salani (22 ottobre 2020)

Le radici dei popoli sono come le radici degli alberi: consolidano il terreno per le generazioni future. E ogni storia perduta, o dimenticata, può contenere molte verità.

In occasione del 15º anniversario della saga, una nuova storia ci riporta a Fairy Oak. Dentro il villaggio di Fairy Oak troverete una comunità di fate, streghe, maghi e persone normali che convivono serenamente in un luogo dove il tempo e lo spazio sono dilatati e la natura è viva e strabiliante. Un mondo scintillante di fantasia e avventura che fa da sfondo a una favola sulla vita, sull’amicizia e sull’amore e sui preziosi equilibri che li governano. Valori universali, profondi e sinceri, capaci di toccare il cuore di lettori di tutte le età e avvicinare anche i più giovani alla lettura.


Ormai è risaputo, Elisabetta Gnone è una garanzia per me e per tutti quelli che hanno letto i suoi libri e non solo. L’ho scoperta negli ultimi anni, attraverso la lettura di Olga di carta, di Fairy Oak e del fumetto W.I.T.C.H.

È una di quelle persone che quando la senti parlare ti emoziona, perché ti coinvolge con la passione, l’entusiasmo e la cura dei dettagli che mette nel suo lavoro e, quando leggi i suoi libri l’emozione raddoppia, perché ha la capacità di trasportarti in un attimo nei mondi fantastici da lei creati.

Sono passati tanti anni da quanto i libri di Fairy Oak sono arrivati ad allietare la vita di bambini, mamme e papà. Io sono una mamma, ma in fondo sono rimasta un po’ bambina e leggere la nuova storia di Pervinca e Vaniglia, streghe gemelle di un mondo fatto di magici e non magici, è come tornare ad esserlo.

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Foto del 2018 by blog Creatori di mondi – Da Fairy Oak . Il segreto delle gemelle

Fairy Oak -La storia Perduta riabbraccia i vecchi lettori e accoglie i nuovi. Elisabetta Gnone ha la bravura di catapultarti nella storia e nel mondo creato da lei, in un attimo, come se il tempo non fosse mai passato.

Il tempo invece è passato a Fairy Oak e non vi dico quanto, ma i ricordi sono sempre vivi e le abitudini sempre le stesse. La nostalgia del passato e il desiderio di ritornare nel luogo e nel tempo dove la vita era spensierata, riempirà il vostro cuore con un senso di malinconia.

“Fairy Oak è un villaggio molto grazioso. Le case di pietra avevano verande e giardini fioriti, protetti da muri ricoperti di more e rose selvatiche. Gli abitanti erano quasi tutti gentili e c’erano tanti, tantissimi bambini. Una cosa in particolare, però, rendeva il villaggio davvero speciale: a causa di un antico incantesimo, o forse per volere delle stelle del Nord, Fairy Oak era l’unico posto, di tutti i mondi reali e incantati, dove umani, umani con poteri magici e creature magiche vivevano insieme, mescolati da tempo in perfetta armonia. Streghe, fate, maghi abitavano le case di Fairy Oak come normali cittadini, e tali si consideravano in quella comunità.”

Vi ricordate di Pervinca, Vaniglia, Felì, Grisam, Flox e zia Tomelilla? Se la memoria non vi aiuta o state leggendo per la prima volta Fairy Oak, non allarmatevi, il viaggio in questi luoghi e nel tempo è istantaneo, attraverso oggetti, foto conservate in un vecchio baule e mettendo ordine tra i ricordi, si ritornerà alla Quercia Fatata, quando le streghe gemelle e i loro amici ascoltavano una noiosissima lezione di storia.

La storia! Ma come imparare ad amarla e renderla più interessante, senza per forza dover memorizzare fatti, date, nomi e soprattutto defunti? Nella classe di Pervinca, detta Vì, e Vaniglia, detta Babù, succede qualcosa di inaspettato e finalmente, studiare la storia e scoprire eventi passati, diventa un gioco. La scoperta delle proprie origini, divertendosi a scrivere i propri nomi su un albero genealogico, porterà a galla legami parentali sconosciuti, dispute dimenticate, ma soprattutto una storia perduta.

La storia di una balena, un animale marino così affascinante e misterioso che renderà la vita dei ragazzi di Fairy Oak un’avventura.

Elisabetta Gnone, ha la capacità di farti sorridere e di farti apprezzare le cose semplici con un linguaggio incantevole e genuino, adatto a tutte le età.

Nelle pagine di questo libro meraviglioso, non si può non apprezzare il suo amore per gli animali.

“Un cane è una grossa responsabilità. Non è un giocattolo o un passatempo, è un essere vivente. Bisogna curarlo se si ammala, portarlo a spasso anche quando piove, nevica o tira un vento da nodi; occorre pulire dove sporca e dargli da mangiare tutti i giorni per tutti gli anni che vivrà. Non si può dire : “Oggi non ne ho voglia” oppure “Ora non ho tempo”.

Come ho già scritto altre volte parlando di Fairy Oak, immergermi in questo momento è stato bello, piacevole e incantevole. Non vedevo l’ora di trascorrere del tempo in compagnia Pervinca e Vaniglia. E’ stato un regalo da parte dell’autrice apprezzatissimo. Questo libro mi ha aiutato, nei momenti di lettura, ad andare in un altra dimensione. In un momento storico, difficile per tutti noi, mi ha rilassato la mente e fatto sognare un po’.

Continuo sempre ad amare la fatina di Pervinca e Vaniglia con il suo nome dolcissimo che assomiglia ad uno scioglilingua Sefeliceiosaròdirvelovorrò, detta Felì, per il suo modo di vedere il mondo, per la sua dolcezza, per il suo modo di parlare così tenero. Come ho già scritto in una mia precedente recensione, sarebbe bello che in ogni casa del nostro mondo, nella crescita e cura dei nostri figli ci fosse una tata fatina come Felì, capace di insegnare a loro e anche a noi, i valori come l’amore, la sincerità, l’onesta, il rispetto verso gli altri e la natura.

Ma in questo nuovo romanzo più che la magia di fate, magici e altro, a sorprenderci, sarà la tenacità, il coraggio di chi crede di non essere all’altezza della situazione e il fare gruppo dei ragazzi di Fairy Oak, che cambierà la vita di qualcuno in meglio.

A volte il coraggio di chi crediamo diverso e distante da noi, ci può stupire.

Anche in questo romanzo non possono mancare le illustrazioni, bellissime e curatissime, e la stupenda copertina. Ciò che mi ha affascinato sempre di Fairy Oak, prima di leggere la storia, sono stati i colori, armoniosi, vivaci e allegri adatti ad ogni stagione. Credo che l’utunno con i suoi colori sia la stagione che rappresenti meglio il mondo di Fairy Oak.

Ho letto l’anteprima, già magnifica di suo, ma presto la versione definitiva di “Fairy Oak – La storia Perduta”, che oggi si trova in tutte le librerie, farà parte della mia collezione.

Ringrazio Elisabetta Gnone, per la sua capacità di farci sognare.

Ovviamente non posso che consigliare questo libro a tutti i sognatori piccoli e grandi che amano le storie magiche e autentiche ricche di valori.  

Il mio voto è

5 pinguini lettori.

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18-10-2020 Recensione – Vasandhi Schiava in India, schiava in Italia” di Boggiani Rinaldo

Ciao amici,

oggi vi parlo di un libro particolare: “Vasandhi Schiava in India, schiava in Italia” di Rinaldo Boggiani edito da Infinito Edizioni. Ne ho parlato tanto nei miei profili social e anche qui. Il Romanzo è legato al bellissimo progetto “Un libro, una pietra“: realizzare in India e, in particolare ad Singampunari dove è nata e cresciuta la nostra protagonista, un ritrovo per anziani e un doposcuola per tutti i bambini che non hanno la possibilità di studiare. Come ho già detto nella mia segnalazione: la cultura e l’istruzione rendono liberi. Essendo insegnante ho modo di parlare con altri colleghi che si occupano di tematiche come lo sfruttamento e la violenza sulle donne. Spero che questo libro possa arrivare anche nelle scuole e nella mia scuola. Per conoscere il progetto potete andare a leggere il mio articolo qui


Vasandhi Schiava in India, schiava in Italia” di Boggiani Rinaldo

Autore: Rinaldo Boggiani
Editore : Infinito Edizioni (19 giugno 2018)
Copertina flessibile : 192 pagine
Prezzo: 15 €
https://www.infinitoedizioni.it/prodotto/vasandhischiava-in-india-schiava-in-italia/

TRAMA

Il viaggio di Vasandhi comincia da Alagapuri, nel sud dell’India, luogo povero d’acqua e di cibo ma ricco di spiritualità, amicizia e amore, unici antidoti contro prevaricazione, violenza e morte, all’ordine del giorno. Data in sposa giovanissima e contro la sua volontà a un italiano molto più anziano di lei, arriva nell’Italia settentrionale e qui conoscerà l’abisso. Ma non si arrenderà mai e farà di tutto per sfuggire al mondo sommerso in cui è stata calata e per ridare dignità al dolore, trasformando le ingiustizie in ragione di lotta e di resistenza. Una storia vera, dei nostri giorni, che entra nel cuore del lettore e ci rimane per sempre.

LA MIA OPINIONE

Il racconto di Vasandhi inizia con un Om, sacro mantra, parola magica, preghiera, aiuto del pensiero, della memoria.  Il racconto della storia di sua nonna Minakschi, madre di suo padre, mi colpisce subito. Il fatto di essere donna sembra essere quasi una condanna: non esiste libertà, esiste solo sottomissione. Se ti ribelli alla dittatura dell’uomo, rischi di non sopravvivere.

La violenza sulle donne, ma anche sui bambini, incapaci di poter sviluppare al meglio le proprie capacità, privati delle possibilità di poter giocare e studiare, è scritta nelle pagine iniziali di questo libro. Un libro scritto con il cuore da Rinaldo Boggiani e raccontato, attraverso delle registrazioni, da Vasandhi stessa. I suoi ricordi, sono così vivi che non puoi fare a meno di soffrire con lei, di piangere insieme a lei.

“Nel luglio del 1966 nacqui io, Vasandhi, che vuol dire primavera”.

La nascita di Vasandhi, la sua infanzia, la povertà della sua famiglia, le vite stroncate troppo presto, rendono impotente il lettore. Vorresti aiutare quei bambini ad uscire dalla miseria, a farli giocare un po’ di più, ma quello che può fare è solo leggere e ricordare.

“La mia giornata era scandita così: sveglia presto al mattino per raccogliere i frutti di nee, poi la scuola, a casa verso le quattro, in campagna fino alle sei, di nuovo a casa, cena, compiti.”

“Papà nei campi, mamma nella stalla, noi bimbi dovevamo badare a noi stessi”

Poi Vasandhi diventa una donna. Questo è il momento della svolta e di altra sofferenza. Le donne in India vengono date a un marito solo se si ha la dote. Può essere chiunque. L’uomo sceglie la donna da sposare e non viceversa. Vasandhi viene data in moglie ad un occidentale che vive in Italia. Lui ha una cultura diversa, ha più del doppio della sua età e soprattutto non è l’uomo con cui sperava di trascorrere il resto della sua vita.

Ciò che mi ha colpito di più in questa seconda parte del romanzo è il carattere di Vasandhi. Una donna forte che vorrebbe cambiare la sua situazione, ma non ci riesce, perché il sistema che la tiene prigioniera è troppo forte. La soffoca fino a farla quasi impazzire. A salvarla sarà Radha, sua figlia.

“Dovevo uscire da quella casa. Andai sull’argine, camminai veloce, sempre più veloce. Respiravo aria, volevo l’acqua più vicina, il fiume, un amico, la natura, un aiuto. A pochi metri dalla corrente, pensieri strani. Basterebbero due passi…mi dissi. Feci il primo passo. Ma il pensiero di Radha mi fece indietreggiare. Cosa ne sarebbe stato di lei?..”

Alle donne che diventano madri succede qualcosa. Si cambia in meglio o in peggio. E’ un cambiamento che arriva all’improvviso e ti può far diventare una guerriera, una tigre, capace di uscire le unghia all’occorrenza. Questo cambiamento lo si vede già nella nonna Minakschi, a cui Vasandhi somiglia tanto per il coraggio e la forza.

Lo si vede nella madre di Vasandhi, che al contrario, invece di proteggere le figlie,  le umilia, le tortura psicologicamente. Diventa anche lei quasi un’aguzzina, perché il dolore, i soprusi subiti dell’essere donna, le hanno solo creato astio e rancore verso chi le sta vicino. Vasandhi che dovrebbe trovare in sua madre un’amica, un’alleata, in realtà trova solo un muro.

Invece alla fine è il padre, cresciuto nella violenza anche lui, che sembra dare più conforto a Vasandhi.

La nascita di sua figlia Radha porta un forte cambiamento nella vita di Vasandhi. E’ allora che accade il cambiamento e che arriva la ribellione. Un accumulo di sofferenze e di delusioni che esplodono in qualcosa di costruttivo. Una svolta che renderà Vasandhi una donna libera.

Un libro di coraggio che ho amato dalla prima all’ultima pagina.

Alla fine del romanzo c’è la postfazione di una giovane donna, un’ altra guerriera: Francesca Cipelli, atleta paraolimpica della Nazionale Italiana, madrina del progetto Un libro, una pietra. La sua storia è racchiusa in poco più di tre pagine. Le sue parole mi hanno commosso e l’ho ammirata per il suo coraggio e la sua forza di volontà.  

Il romanzo scritto da Rinaldo Boggiani entra nel cuore attraverso le parole di Vasandhi, come se fossero sussurrate al suo orecchio e riportate sulla carta con parole semplici e delicate. Una storia di dolore, di solitudine, di amore e di coraggio.

Sembra di sentirla vicina, mentre ci porta in India quando ancora lei non era nata e piano piano avanti nel tempo nel momento della sua nascita. Le vita dei fratelli, delle sorelle, dei suoi genitori segnate dalla sofferenza. Ho pianto con Vasandhi nei momenti in cui ha perso qualcuno. Ho vissuto con lei nel momento del riscatto.

Nel mio piccolo sono con lei e con tutte le donne che riescono a risollevarsi nonostante il dolore, ma anche con quelle donne che non riescono a liberarsi dalla prigione di chi le rende schiave.

Portiamo avanti il progetto e il sogno di Vasandhi: Un libro, una pietra.

Foto instagram

Ringrazio nuovamente Radha, la figlia di Vasandhi, per avermi fatto dono di questo libro e aver avuto modo così, di conoscere la storia di una donna forte, capace di affrontare a testa alta le avversità della vita.

Il mio voto è:

5 pinguini lettori.

A presto,