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Segnalazione nuova uscita “ESTERRA – L’Accademia delle ombre” di Claudia Piano

Ciao amici,

ho il piacere di presentarvi il nuovo romanzo di Claudia Piano, un’autrice che ammiro molto. Questa volta ci porta ad Esterra, l’accademia delle ombre in cui ragazzi con particolari doti cercano di controllare e imparare ad usare un potere che permette loro di entrare in contatto con chi non è più in questa vita. Siete pronti per scoprirlo insieme?

“ESTERRA – L’Accademia delle ombre” di Claudia Piano

In uscita il 15 settembre 2021

Costo ebook: 2,99 euro
Gratis con kindle unlimited
Genere: Paranormal Romance per ragazzi
340 pagine
Link d’acquisto: https://www.amazon.it/gp/product/B09CV4L6L9

SINOSSI

Sono Beatrice, ho diciassette anni e frequento il liceo scientifico, quarto anno. Ho una famiglia che mi ama e mi sostiene e una vita tranquilla e serena.
Mi sento spesso impacciata e inadeguata, ma mia mamma mi consola: “tutti gli adolescenti si sentono così…”
Insomma ho un’esistenza assolutamente normale.
Quasi, in verità, perché…
Ecco, io… vedo i fantasmi.
Okay, lo so, è strano, ma ho imparato a tenerlo perfettamente nascosto e nessuno se n’è mai accorto.
Almeno fino al giorno in cui una terribile apparizione improvvisa durante l’ora di biologia non ha fatto scattare in me qualcosa di davvero assurdo.
Le mie mani hanno preso fuoco e…
Addio libro di biologia, quaderni, banco… L’intera classe è stata letteralmente distrutta dall’incendio.
Da quel giorno tutto è cambiato.


«Sono io che ho dato fuoco alla classe…» La mamma mi guardò triste, ma non pareva né stupita né confusa. «È uscito dalle mie mani, mamma!» dissi con più enfasi.
Lei sospirò e mi fece una carezza. «Lo sappiamo, tesoro, ma non è colpa tua.»
Come? Lo sanno? Mi voltai verso papà che stava entrando in quel momento seguito da due uomini in nero con occhiali scuri. Erano imponenti, come due body guard. Uno era pelato, nero di pelle e l’altro aveva i capelli biondi a spazzola, come se fosse un militare.
Oh, cavolo. Sono dei “Men in Black.” Lo sapevo: sono un alieno. Trasalii. Dovevano di certo essere agenti segreti o qualcosa di simile. Sono qui per arrestarmi?
«Stai tranquilla, nessuno ti accusa per quello che è successo.» Uno dei due uomini, quello biondo, si fece avanti e mi si sedette di fronte sulla poltrona, pur restando rigido e imponente. «Ma dovrai venire con noi.»
Per la miseria. Mi voltai terrorizzata a guardare la mamma e poi papà. Erano tristi e rassegnati.
«Ma io… Non lo farò più, lo prometto!»
L’uomo scosse la testa e la mamma si fece più vicina passandomi un braccio sulle spalle.
«Non è una punizione, tesoro, è una scuola speciale…»
Ommioddio. Una scuola speciale? «Tipo gli X-men? O Harry Potter? Quindi io che cosa sono? Un mago, un’extraterrestre o un essere umano geneticamente modificato?» Ero nel panico e quando sono nel panico io straparlo.
«Sei una Vigilante.»

L’autrice

Un'immagine pubblicata dall'autore.

Mi chiamo Claudia Piano e abito in un piccolo paesino nell’entroterra di Genova immerso nel verde. Sono sposata, ho due figli, un coniglio e un gatto.
Adoro leggere, suonare e non posso fare a meno di sognare. Invento storie da sempre e ho iniziato a scrivere quando andavo ancora a scuola. All’epoca ho partecipato ad alcuni concorsi letterari, ricevendo segnalazioni e anche un terzo premio nazionale. Poi il lavoro, il matrimonio, i figli… si sono impossessati della mia vita.
In questi ultimi anni ho insegnato musica nelle scuole elementari, conducendo i bambini in questo fantastico e magico mondo, questa attività mi ha aiutata a ritrovare l’ispirazione e il desiderio di tornare a scrivere. Attualmente faccio laboratori gratuiti di scrittura creativa nelle scuole secondarie di primo grado (#armonialatuastoria); tengo lezioni di Tai Chi Chuan in una palestra qui in zona. E, ovviamente, scrivo.
Ho iniziato la mia avventura da autrice quasi per gioco, per una sfida con me stessa. Dopo un lungo periodo di insoddisfazione come lettrice, mi sono detta “adesso me lo scrivo io un romanzo, proprio come piace a me!” Ed è così che ha preso vita la saga di Armonia, con il primo romanzo: La Melodia Sibilante. Chi si sarebbe mai immaginato che avrebbe ottenuto consensi al di là di amici e parenti…
Ho provato anche il brivido della fantascienza con Il Cielo di Titano; poi è nata La Casa delle Streghe, una nuova serie di cinque romanzi, scaturiti da un racconto di Halloween. Con Draconis Magisterium, fantasy ambientato in un mondo con due soli (aprile 2020), ho toccato il cielo con un dito! Ha avuto davvero un grande successo ed è stato per mesi al primo posto della classifica dei fantasy per ragazzi di Amazon.
E adesso chi mi ferma più?
Ho sempre diversi progetti in mente, per saperne di più, visita il mio sito! claudia-piano-autrice.webnode.it


Per oggi è tutto, spero che questo romanzo vi abbia incuriosito.

A presto,

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13-09-21 Recensione “Circe” di Madeline Miller

Ciao amici,

eccomi di nuovo a recuperare la recensione di uno dei libri letti questa estate: “Circe” di Madeline Miller, autrice del famoso romanzo “La canzone di Achille” che spero di leggere prossimamente.
Amo i romanzi  che trattano di mitologia greca. Quando andavo al liceo, la storia antica e la filosofia greca mi avevano talmente presa che una gentile professoressa mi regalò alcuni libri sull’argomento. Non potete immaginare la felicità.
Quest’anno ho anche ripreso in mano qualche libro che trattasse di Odisseo, conosciuto anche con il nome Ulisse. Un libro interessante che mi ha dato modo di riscoprirlo è stato “Il mio nome è Nessuno” di Valerio Massimo Manfredi. Di questo romanzo vi avrei voluto parlare, ma tra un impegno e un altro non mi è stato possibile. Lo consiglio assolutamente agli appassionati. Appena potrò leggerò il seguito, perché questo primo volume arriva fino alla fine della guerra di Troia.
Ma ritorniamo a “Circe”. Quando navigando su internet mi sono imbattuta in questo romanzo e in chi ne tesseva le lodi, ho pensato che non potevo non leggerlo. Posso già anticiparvi che ne sono rimasta incantata dalla prima all’ultima pagina.

Editore ‏ : ‎ Marsilio (14 gennaio 2021)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 416 pagine
Costo ebook 7,99 euro
Costo cartaceo 12,00 euro

TRAMA

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino…

La mia recensione

“Circe” è un romanzo dell’autrice Madelline Miller. Racconta in prima persona la storia della maga Circe a partire dalla sua nascita. Circe figlia del dio del Sole, Elios, e della ninfa Perseide. Dal loro matrimonio nascono appunto Circe, Perse, Pasifae e Eeta: tutti maghi, ognuno con una sua dote.
È la stessa Circe a raccontare la sua vita dall’incontro dei genitori alla sua nascita; a seguire la sua infanzia, la nascita dei suoi fratelli, la solitudine che vive nel palazzo, il suo desiderio di farsi accettare dagli altri.

“ Nacqui quando ancora non esisteva nome per ciò che ero. Mi chiamarono ninfa, presumendo che sarei stata come mia madre, le zie e le migliaia di cugine…Quella parola, ninfa, misurava l’estensione e l’ampiezza del nostro futuro. Nella lingua significa non solo dea, ma sposa.”

Circe mette in bocca ai suoi simili, figli del potente Dio Sole, parole come “ottusa” “incapace”, rivolgendosi a lei e chiedendosi più volte perché.
La risposta è racchiusa in questa frase:

“Di un mortale ho la voce, che io abbia tutto il resto”

Circe è affascinata dagli uomini e di loro si accorge, non subito, di avere la loro voce. Non spaventa come fanno i suoi fratelli, non li incanta nel modo in cui fanno i suoi simili, ma lei lo vorrebbe tanto.
In questo romanzo l’autrice Madaline Miller presenta una Circe diversa da come l’abbiamo conosciuta: una dea che seduce e che usa i suoi poteri per vendicarsi. Sicuramente lo fa, non una volta, ma più volte, solo che ne spiega i motivi e i sentimenti contrastanti che ne vengono fuori. Parla del suo primo amore, del mostro Scilla, della sua solitudine in una isola, Eea, in cui viene relegata per il suo carattere impetuoso e in cui scopre se stessa, del suo incontro con il Minotauro e del suo amore per Odisseo.

“ Più tardi, molti anni più tardi, avrei udito un canto ispirato al nostro incontro. Il giovane che cantava era inesperto, erano più le note che mancava di quelle che coglieva, ma attraverso lo scempio risplendeva la dolce musicalità dei versi. Non mi sorprese come venivo ritratta: la maga altezzosa annichilita di fronte alla spada dell’eroe, inginocchiata a supplicare pietà. Le donne umiliate mi sembrano il passatempo preferito dai poeti. Quasi non possa esistere storia che non strisciamo e non piangiamo.”

Attraverso gli occhi di Circe e di chi l’ha conosciuto, la Miller, ci permette di scoprire anche quest’uomo: Odisseo. Di lui si narrano le gesta e attraverso l’uomo eroe, l’autrice mette in luce gli aspetti dell’umanità che tanto ci riguardano: i sentimenti e le emozioni che portano gli uomini a fare delle scelte. Odisseo viene, infatti, inizialmente presentato come un uomo tutto d’un pezzo, geniale, scaltro, ma anche sofferente e reduce dalla guerra, desideroso di far ritorno alla sua amata terra Itaca; poi però questo eroe viene distrutto, fatto quasi a pezzi dal racconto di chi nella vita lo ha amato. Si rimane quasi senza parole a vedere un eroe schiacciato dalla sua stessa gloria e dalle sue gesta.
Circe è una maga e un’ immortale; conosce il suo potere e impara a conoscerlo attraverso il dolore e l’amore per il suo unico figlio: Telegono ( “colui che è nato lontano”, facendo riferimento alla lontananza dal padre).
La Circe che troviamo in questo romanzo è una donna che nonostante abbia il potere di distruggere con i suoi incantesimi chiunque voglia, prova la rabbia di essere una donna vulnerabile davanti a suo padre, ai suoi fratelli e agli uomini. 
Più volte nel romanzo attraverso il racconto di Circe si mettono anche in evidenza le similitudini e le differenze tra gli dèi dell’Olimpo e gli umani mortali. I primi annoiati e consapevoli di non morire mai, che si divertono facendo soffrire i mortali, trattandoli come pedine di un loro disegno, gelosi, egocentrici, invidiosi a volte degli stessi uomini.

“ Gli dèi fingono di essere genitori ma sono dei bambini che battono le mani e urlano per averne ancora”

Quest’ultimi, invece, consapevoli della precarietà della loro vita ma capaci di rialzarsi dalle cadute, provano, nella loro breve esistenza, di migliorare se stessi, provando a raggiungere la fama.

Dèi e mortali simili nella ricerca della gloria, ma se per i primi è solo un soffio di vento, per i secondi può diventare la gloria eterna. Più però gli umani sono osannati dai loro simili, più soffriranno per mano degli stessi dèi.

“ Atena, quella dea irrequieta i cui intrighi andavano avanti senza sosta. Aveva combattuto per portare a casa il suo eroe, per vederlo ergersi sulla sua gente, per l’onore di lei e per quello di lui.”

Per concludere posso solo consigliare “Circe” a chi ama la mitologia, a chi vuole scoprire sotto un’altra luce Circe, una dea, una maga, ma soprattutto una donna e una madre.

Il mio voto è

5 pinguini lettori.

A presto,

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03-09-21 Rubrica“ La scrittura e i suoi generi letterari: La fantascienza, il fantastico e il fantasy” di Massimo Valentini.

Ciao amici,

come già anticipato tempo fa, ho il piacere di presentarvi una nuova rubrica:
“ La scrittura e i suoi generi letterari” in collaborazione con l’autore Massimo Valentini che avete già avuto modo di conoscere attraverso le recensioni di alcuni suoi scritti, in ultimo “ Il sogno di Nova” edito da Saggese Editori (per la recensione cliccate qui).
Oggi iniziamo parlando di differenze tra fantasy, fantascienza e fantastico.
La rubrica sarà, se tutto procede bene, a cadenza mensile. Spero che l’idea vi piaccia. Se avete altre curiosità di cui volete parlare nel blog, scrivete nei commenti o in privato.
Lascio adesso la parola a Massimo Valentini.


Il fantastico, la fantascienza e il fantasydi Massimo Valentini

Sotto la dicitura Fantastico e Fantascienza é raggruppata buona parte della narrativa mondiale. Nel mondo anglosassone le storie facenti, a vario tipo, parte di queste definizioni sono infatti le più lette in assoluto. Anche nella vecchia Europa sono molto fruite sebbene, soprattutto in Italia, la Fantascienza sia ancora considerata un genere di nicchia. Diventa dunque importante capire bene quali sono le differenze tra di essi.

Il fantastico

Il Fantastico è un genere che possiamo identificare come più ampio rispetto a ogni altro genere in quanto integra tutte le storie che prevedono caratteri nebulosi perché, come la Fantascienza, è declinabile in tantissime sotto-versioni. In senso generale possiamo senza dubbio definirlo come qualcosa che esula dalla realtà a favore della fantasia. Per esempio: un romanzo che veda dinosauri comparire dal nulla nell’epoca moderna, senza nessuna spiegazione scientifica, è sicuramente un romanzo Fantastico. Anche pellicole horror sono una sotto-versione del genere. In questo senso la letteratura fantastica si caratterizza come irruzione nel reale di elementi irreali di varia natura ma in modo tale da portare il lettore a credere che, una volta che tali elementi risultano calati nella storia, abbiano senso grazie al cortocircuito tra leggi naturali e il sovrannaturale in tutte le sue forme possibili. In questo senso, il Fantastico è simile alla Fantascienza e al Fantasy.

La Fantascienza

La macchina del tempo - Herbert George Wells - copertina

La Fantascienza è un genere letterario dove una storia, che può essere collocata nel passato, nel presente o nel futuro presenta come preponderante l’impianto scientifico rispetto a qualsiasi altro elemento del testo. Impianto scientifico che a sua volta può essere fantasioso o verosimile, il che ci porta all’ulteriore differenza tra Fantascienza hard e soft. Facciamo qualche esempio pratico. La celebre “Macchina del tempo” di Wells è chiaramente una storia di fantascienza perché la trama è imperniata sull’uso di una tecnologia NON presente all’epoca della stesura del testo (e neanche adesso, n.d.r.) grazie alla quale la storia stessa assume un senso.

Naturalmente, una storia di fantascienza è declinabile come horror, laddove presenti una commistione in chiave orrorifica (film come “Alien”, ad esempio) o di altro tipo. In questo genere, il sotto-filone “hard” contraddistingue le storie dove l’autore ha impiegato la massima attenzione a descrivere con minuzia di dettagli tecnici la tecnologia che descrive. Un romanzo molto ben fatto da questo punto di vista è sicuramente “Stella doppia 61 Cygni” (Urania, Mondadori, 1954) in cui l’autore, Hal Clement, descrive in maniera precisa la gravità del pianeta dove ambienta il romanzo e le conseguenze in termini di forme di vita che il lettore incontra man mano che prosegue nella lettura.

Nel sotto-filone “soft” l’elemento centrale non è tanto la tecnologia, che pure è presente, quanto l’attenzione agli aspetti filosofici o caratteriali dei personaggi. Uno splendido esempio di Fantascienza Filosofica è senza dubbio il capolavoro “Solaris”, di Stanislaw Lem da cui è stato tratto il film omonimo di Steven Soderbergh. In questa straordinaria storia l’impianto fantascientifico è importante tanto quanto l’aspetto filosofico delle vicende narrate.

La fantascienza sociologica è anch’essa parte del sotto-filone “soft”. Uno dei più noti autori in questo senso fu senza dubbio Clifford Simak. La sua narrativa, dolce e un po’ nostalgica, era sempre imperniata sul sentire dei personaggi, siano essi umani o alieni. Una piccola perla della sua produzione fu il romanzo “Camminavano come noi”. Molti romanzi di Fantascienza hanno anticipato i tempi. Alcuni esempi: il famosissimo “20.000 leghe sotto i mari” di Verne con il sottomarino nucleare; “Flatland” di Edwin Abbott che ha immaginato un mondo abitato da forme di vita a due dimensioni. Quest’ultimo è un romanzo stupefacente dove la geometria euclidea diventa la scusa per la satira nei confronti della società del tempo.

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In Italia il termine “Fantascienza” diventa di uso comune a partire dagli anni Cinquanta. Usato per la prima volta dia Giorgio Municelli (che tradusse l’originale science-fiction anglosassone) a cui si deve la famosa collana della Mondadori, “Urania”.  E’ interessante notare come l’etimologia inglese si debba all’inventore (ma anche scrittore ed editore) Hugo Gernsback, che fondò la rivista Amazing Stories, che tanta fortuna ebbe nel diffondere e lanciare alcuni dei più famosi scrittori di fantascienza di tutti i tempi.

Il fantasy

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Il fantasy, lo dice la parola stessa, prevede una narrazione dove l’elemento magico e surreale è predominante per lo svolgersi delle vicende narrate. Fantasy non è solo “Il Signore degli Anelli” di Tolkien ma, appunto, qualsiasi storia che contempli un elemento magico che possa dare un senso al mondo fittizio immaginato dall’Autore. Per esempio il ciclo dei racconti che narrano le gesta di Conan il Barbaro (di Robert Erwin Howard) è fantasy. Peraltro, Howard, fu anche l’inventore del filone “heroic”, caratterizzato da un personaggio le cui storie sono avventurose. Anche il Fantasy può presentare commistione di generi con la stessa Fantascienza. In questo caso, una storia che preveda in parti uguali un elemento fantasy e uno scientifico apparterrà al sotto-filone detto “Science-Fantasy”. Un esponente di questo sotto-genere è “Sotto le lune di Marte”, di Edgar Rice Burroughs.    

A conclusione di questa rapidissima carrellata di generi risulta facile capire in cosa differiscono i generi Fantastico e Fantascienza. Fantastico è in pratica una macro-categoria che include la totalità di quelle storie dove l’elemento surreale acquista predominanza sulle vicende narrate. In questo aspetto, possiamo dire che del fantastico fanno parte il soprannaturale, l’horror, il fantasy e la fantascienza.

Massimo Valentini

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Massimo Valentini è uno scrittore, divulgatore freelance e pubblicista italiano, nato a Cosenza nel 1973. È stato nella redazione di Voyager Magazine, la rivista ufficiale dell’omonima trasmissione televisiva, e ha collaborato col Giornale dei Misteri, il più antico mensile sull’insolito, curandone la rubrica “Il detective della scienza”. Nel 2007 la Falco Editore ha stampato la sua raccolta di racconti fantastici Alfa e Omega e nel 2008 il romanzo Ultima Thule. La 0111 Edizioni ha pubblicato le sue raccolte di racconti Quattro ombre azzurre (2009), Sulle ali di Althaira (2009) e Gabbiani delle Stelle (2011). Nel 2012 il racconto Alpha e Omega è apparso sul numero 482 del Giornale dei Misteri e la Lettere Animate Edizioni ha pubblicato il suo romanzo Primus, l’uomo che sognava di vivere, uno dei pochi esempi di bizzarro fiction del panorama letterario italiano. Il racconto Ritorno a casa è stato pubblicato nella miscellanea Calabresi per sempre (Edizioni della Sera, Roma, 2019). In Giappone è stato pubblicato 特別な女の子涼子 (Tokubetsuna on’nanoko Ryōko, “Ryoko, una ragazza speciale”) tratto dal suo racconto breve Lei, e 運命の女涼子 (Unmei no jo Ryōko, “Ryoko, donna del mio destino”) a sua volta tratto dal suo racconto Ryoko, principessa metropolitana.
Il sogno di Nova è il suo terzo romanzo.

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31 agosto 2021 Recensione “Collezione Privata” di Evelin Durand.

Ciao amici,

finite le vacanze, che sembrano sempre durare poco, rieccomi con una nuova recensione: un romanzo steampunk letto a luglio e divorato in pochi giorni. Speravo di leggere molto di più durante l’estate, ma ahimè non sono riuscita. Ho però rivisto le mie sorelle, dopo un anno, sono stata un po’ con amici che non vedevo da un po’ e ho conosciuto nuova e bella gente. Non vi nego che mi sarebbe piaciuto uscire un po’ dalla Sicilia, ma anche quest’anno sono rimasta qui. Amo viaggiare e ne sento il bisogno…Mi auguro di poterlo fare presto.

Spero anche che vi siate riposati e ricaricato le batterie, soprattutto per chi, come me, ha un lungo anno da affrontare tra incertezze varie.

Detto questo, vi lascio alla mia recensione e come sempre aspetto i vostri commenti. Vi ricordo che ho un profilo instagram e una pagina facebook dove pubblico anche brevi post. Se vi va di seguirmi…😊

https://www.instagram.com/luciacreatori/

https://www.facebook.com/creatoridimondi.net/


La mia recensione

“Collezione Privata” di Evelin Durand.

Editore ‏ : ‎ Delrai Edizioni (4 giugno 2018)
Costo copertina rigida: 19,90 euro
Costo ebook: 4,99 euro
KIndle unlimited: 0 euro
Lunghezza stampa : ‎427 pagine

SINOSSI

Julian West Johanson è un medico dall’ego spropositato e uno scienziato eccezionale: nel giardino della sua enorme tenuta ama collezionare creature particolari. Non animali normali, ma esseri prima congelati in celle dalla tecnologia all’avanguardia, nei tempi difficili in cui l’imperatrice Cristine De Mustang non permette agli abitanti di muoversi nei cieli e in modi rapidi via terra. Amante delle aste clandestine, Julian rimane stupito alla vista di una cella criogenica di insolita fattura, che appartiene a un periodo passato, e ancora di più dal suo contenuto: una donna, dall’identità ignota. Sconvolto dalla dubbia moralità della vendita, il suo migliore amico Romery non perde tempo e inizia a fare offerte per un “oggetto” tanto raro, aggiudicandosi la ragazza addormentata con i soldi della famiglia Johanson. A questo punto non gli rimane altra scelta che portare la sconosciuta con loro.


“Collezione privata” di Evelin Durand è un romanzo di genere Steampunk. Per chi non conoscesse il genere, lo Steampunk  (“steam” significa vapore, fonte energetica tipica della Rivoluzione industriale) gioca con anacronismi e tecnologie, immaginando “come sarebbe il passato se il futuro fosse accaduto prima”. La Londra Vittoriana è l’ambientazione favorita dagli autori Steampunk, che popolano la città di automobili a vapore e computer con tastiere in ottone e cuoio.

Chi mi conosce sa quanto ami la fantascienza e come sia attirata da tutto ciò che ne è inerente. Quando qualche anno fa è uscito questo romanzo, ne sono rimasta subito affascinata. Ciò che mi ha colpito di più sono stati: la copertina, magnifica, sicuramente  il genere, lo steampunk, e infine la trama. Sotto consiglio di una mia amica blogger, che ha già letto il seguito e che ne è rimasta incantata, ho deciso finalmente di leggerlo.

La scrittura di Evelin Durand è scorrevole e precisa. Anche i personaggi principali sono perfettamente caratterizzati. L’ho letto con piacere e curiosità. In certi momenti non riuscivo a staccarmene.

Non avevo mai sentito niente del genere: sotto quel telo si nascondeva sicuramente un oggetto senza prezzo. Il velluto scivolò via senza far rumore, rivelando il colore insolito delle cromature e il rudimentale serbatoio delle proteine. Ogni dettaglio, dai dadi della cornice alla chiusura stagna, dichiarava a gran voce l’appartenenza alla sua era, eppure il tutto dava un senso di solidità e avanguardia.
La cosa mi fece scorrere un brivido reverenziale lungo la schiena. Romery al contrario sobbalzò, lasciando a metà un’esclamazione che sapeva di sdegno.
Emergendo dalla mia osservazione serrata, avvertii l’onda di meraviglia proveniente dal piccolo pubblico, cercando con lo sguardo cosa avesse suscitato un simile interesse.
Dentro quell’armonioso capolavoro c’era una donna.

Come già ho scritto il romanzo mi è piaciuto tanto, ma mi aspettavo qualcosa di diverso.  “Collezione privata” è a mio parere un romanzo soprattutto rosa con un’ambientazione steampunk. 

Sarebbe stato anche interessante avere qualche informazione in più su alcune tecnologie descritte nel romanzo, come l’ibernazione che è alla base dello sviluppo di tutta la storia. Sembra quasi una tecnologia semplice che, anche se sperimentale, riesce ad avere risultati sorprendenti nonostante chi l’ha realizzata faccia tutt’altro come mestiere nella vita. Colui che, nel romanzo, ha messo in pratica l’ibernazione  riesce a far funzionare una tecnologia che ai giorni d’oggi è ancora in fase embrionale. Anche gli effetti conseguenti all’ibernazione sembrano inesistenti o minimi. Ma dato che è già stato pubblicato il seguito di “Collezione Privata”, forse qualche informazione in più verrà data ai lettori curiosi come me.

Per il resto la storia è costruita attorno a Julian, un dottore egocentrico e cinico, a volte anche antipatico, e a Stila, dolce, altruista, sicura di sé e con un passato misterioso. In poche parole l’uno l’opposto dell’altro e bellissimi, come in tutte le storie d’amore che si rispettano. I due protagonisti sono attratti l’uno dell’altro da subito e si destreggiano tra un tira e molla che all’inizio mi andava a bene, ma poi mi ha un po’ stancato.

Nel romanzo troviamo oltre che una accurata ambientazione steampunk, anche un po’ di esoterismo e mistero. Il mistero che avvolge la figura di Stila, donna dai mille talenti.

Mi ha suscitato curiosità anche la situazione politica che vivono i protagonisti e che spero venga sviluppata meglio nel successivo capitolo.

Per concludere posso dire che “Collezione privata” è stata una lettura piacevole e rilassante che mi ha fatto staccare la spina dal mondo reale.

Lo consiglio soprattutto alle donne che amano le storie d’amore passionali  con ambientazioni originali e con un tocco di mistero.

Il mio voto è:

4 pinguini lettori.

Aspetto i vostri commenti come sempre.

A presto,