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Recensione “Il libro dei sette sigilli” di Barbara Bellomo

IL LIBRO DEI SETTE SIGILLI” di Barbara Bellomo

Un libro profetico. Una scrittrice coraggiosa, decisa a mettersi sulle sue tracce.

Collana: ROMANZI SALANI
Pagine: 304 – Prezzo 16,90 €
Da fine giugno in libreria

SINOSSI

Gerusalemme. Nell’anno del Signore la profetessa Anna consegna al mondo un libro destinato a cambiarne le sorti. Molti secoli dopo la storia di questo testo leggendario incrocia il cammino di Margherita Mori, scrittrice di successo a­ffetta da ipermnesia, un disturbo della memoria che la porta a ricordare ogni singolo dettaglio della sua esistenza, anche il più doloroso. Margherita ha da poco pubblicato un romanzo d’avventura, in cui racconta la storia di un libro apocalittico, protetto da sette sigilli e in grado, all’apertura di ogni sigillo, di flagellare la popolazione con terribili catastrofi. Ma se l’opera è solo il frutto della sua fantasia, perché padre Costarelli sembra essere così interessato, tanto da convocarla con urgenza presso il seminario? Quando, solo due giorni dopo il loro incontro, il religioso muore in circostanze sospette, il tenente dei Ros Erika Cipriani viene incaricata delle indagini. Molte sono le domande che cercano risposta: il Libro dei sette sigilli esiste davvero? Dove può essere stato nascosto? E che ruolo hanno i gesuiti nella ricerca? Tra inseguimenti rocamboleschi, archivi che nascondono insospettabili segreti e chiese dense di mistero, Margherita viene trascinata in una vicenda più grande di lei, mettendo a rischio la sua stessa vita.


La mia opinione

“Il libro dei sette sigilli” è un thriller storico, scritto dall’autrice catanase Barbara BellomoUna storia nella storia, un libro dentro un libro. La protagonista è Margherita Mori, una scrittrice di successo che ha da poco pubblicato un romanzo d’avventura ambientato nel primo secolo dopo la nascita di Cristo. Il suo romanzo racconta la storia di un libro apocalittico, protetto da sette sigilli e in grado, all’apertura di ogni sigillo, di flagellare la popolazione con terribili catastrofi.  Margherita non sa che la pubblicazione del suo romanzo ha suscitato l’interesse di gente di potere il cui unico interesse è recuperare il libro e causare l’apocalisse.

i 4 cavalieri dell'apocalisse | Apocalisse, Cavalli bianchi, Cavalieri

La protagonista è anche affetta da ipermnesia, un disturbo della memoria che la porta a ricordare ogni singolo dettaglio della sua esistenza, anche il più doloroso. Margherita si veste sempre allo stesso modo, usa sempre lo stesso rossetto, lo stesso profumo, per evitare che anche un ricordo del suo passato possa suscitarle forti emozioni, come il dolore.

Il giorno della presentazione del suo romanzo incontra padre Costarelli, un gesuita gentile e dalla spiccata intelligenza, che l’avvisa di essere in pericolo. L’uomo muore in circostanze misteriose e, da quel momento in poi, la vita di Margherita non sarà più la stessa.  Verrà affiancata dal tenente Erika Cipriani, una donna dura e volitiva, appartenente al nucleo dei ROS,  e dal capitano Landi Daniele, un uomo che spera di riscattare sé stesso attraverso la risoluzione del caso. Due guardie del corpo per Margherita che non mancheranno di scontrarsi per i loro caratteri.

Il romanzo della Bellomo segue lo stile americano con indagini, inseguimenti e colpi di scena. L’ambientazione però è tutta italiana: Roma, Venezia, Catania, etc..

La Scuola di preghiera al Pontificio Seminario Romano Maggiore ...
Pontificio Seminario Romano Maggiore -Roma

Ogni personaggio, anche secondario, è ben caratterizzato. La storia infatti è raccontata da diversi punti di vista. L’autrice scava nelle emozioni e nelle paure dei vari personaggi che nei vari capitoli occupano la scena. Ciò permette di immedesimarsi meglio nella storia.

La scrittura è scorrevole e semplice. Il fatto che il romanzo abbia una forte impronta americana, ha reso alcune scene surreali.  Come trovare facilmente una scatola di fiammiferi in una chiesa completamente immersa nel buio: colpo d fortuna?

La storia di Margherita è raccontata in terza persona e al presente. All’interno però del “Il libro dei sette sigilli” troviamo anche il romanzo scritto dalla protagonista. Un viaggio in un lontano passato dove le parole scritte dalla profetessa Anna, in una lingua arcaica e sconosciuta a molti, diventano preziose e pericolose e da proteggere a qualunque costo.

In realtà, mentre si procede nella lettura si incontrano altre donne che, come la scrittrice, sono affette da ipermnesia: Rachele, una donna di un’intelligenza e memoria straordinaria protagonista del romanzo di Margherita Mori, ed Elena vissuta nel 1600, prima donna ad essersi laureata.

Ci si chiede se Margerita, Rachele ed Elena, nonostante vivano in periodi storici così lontani, abbiano qualcosa in comune; se ci sia un disegno divino già progettato per loro.

“Il libro dei sette sigilli” è un romanzo che mi ha incuriosito molto e che si legge piacevolmente. Margherita, con le sue mille paure, vive una vita a metà nonostante sia una donna di successo. E’ una donna che guarda oltre le apparenze e che, inizialmente, ha paura di appoggiarsi a qualcuno ma, alla fine, dovrà cedere per proteggere se stessa e il mondo.

Mentre leggevo ho pensato che in fondo la protagonista ha molto della sua ideatrice Barbara Bellomo: le origini siciliane, la passione per la storia e per la scrittura, l’età e i suoi capelli biondi.

Il finale mi è piaciuto molto. Ricco di colpi di scena e inaspettato.

Il mio voto è:

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4/5 pinguini lettori.

Ringrazio la casa editrice Salani per avermi omaggiato della copia digitale.

Le immagini sono tratte da internet.

17-05-20 Recensione “Draconis Magisterium” di Claudia Piano

Ciao amici lettori,

eccomi oggi con una nuova recensione (non mi sembra vero🤗🤗..). Ho finito di leggere “Draconis Magisterium” di Claudia Piano, di cui avevo fatto la segnalazione con una breve intervista alcune settimane fa (la trovate qui). Ero curiosissima di leggere qualcosa di questa autrice genovese di cui aveva sentito parlare così bene. Così ho acquistato l’ebook. Anche se a rilento, a  causa del lavoro e dei miei impegni, che mai come adesso si sono triplicati, sono riuscita a concludere la lettura. Questo romanzo è stato una compagnia piacevole,  in momenti in cui non mi sentivo proprio in forma e di questo ringrazio Claudia anche per averne anticipato l’uscita.


“DRACONIS MAGISTERIUM” DI CLAUDIA PIANO

TRAMA

Helena vuole diventare un dracator, un cavaliere di draconis. Aveva cinque anni quando ha incontrato il giovane e aitante Iulius che conduceva Colossus, il grande terram draco assegnato al villaggio di Silva. Da quel giorno Helena ha fatto di tutto per conoscere il draco e occuparsi di lui. Con gli anni ha scoperto di avere una grande affinità con tutte le creature, in particolare con Colossus, riesce a sentire la sua voce nella mente, ma deve mantenere il segreto o i Magus verranno a prenderla per portarla ad Alchemya.

Helena sa che per essere ammessi al Draconis Magisterium occorre entrare in possesso di un prezioso uovo di draco. Essere quindi abbastanza facoltosi da poterlo acquistare, o scelti dal destino e predestinati a poterlo trovare. Ma Helena è sicura che in un modo o nell’altro riuscirà a frequentare il Magisterium.

Quando lei compie quattordici anni, il buon vecchio Onorius, suo padre adottivo, vuole convincerla ad accettare la proposta di Unione Sacra con Petronius, il figlio del pastore.

Il sogno di Helena sta dunque per infrangersi? E Silva, rischia forse di diventare la sua prigione?

Intanto terribili storie si mormorano al Relevium, la locanda di Onorius. Pare che un pericolo sia in agguato nei territori sconosciuti di Glacies, la terra del ghiaccio. Il periodo delle notti oscure si sta avvicinando e quale momento migliore per le creature selvagge del nord per invadere e depredare la rigogliosa Viridia?


La mia opinione

Helena è la protagonista di questo romanzo. Vive con suo padre e i suoi fratelli a Viridia e sogna di diventare una dracator da quanto aveva cinque anni. Ma chi sono i dracatores, vi starete chiedendo? Sono i cavalieri di drago. Sì, perché nel mondo creato magicamente da Claudia Piano, esistono i draghi e non solo. Vi abitano anche altre creature e specie diverse dagli habilis (uomini), i reptilus.

Non è però facile diventare una dracator, perché si deve entrare in una scuola: il Magisterium. E per farlo si deve avere con sé un uovo di drago. Chi  viene da famiglie benestanti non ha problemi ad entrarvi invece per chi, come Helena, è figlia di un umile uomo, è molto difficile.

Lei però ha un dono. Ha la capacità di parlare con i draghi e infatti è legatissima a Colossum, un drago che con il fuoco protegge la sua città. Ogni città che si rispetti infatti ha il suo protettore. Il fuoco è vita e speranza.

Questo dono però non va bene per chi come Helena vuole diventare una dracator, perché chi lo possiede viene mandato in una scuola che tutti temono: Alchemya per dominare il dono.

Bene, mi fermo qua, perché questo è solo l’inizio di una storia di crescita e di speranza.

Helena nel suo cammino incontrerà delle persone speciali che la aiuteranno a scoprire sé stessa. Il suo coraggio la porterà infatti ad affrontare mille sfide. In un mondo dove il fuoco è vita, il gelo porterà solo morte e distruzione.

L’autrice ha creato un mondo “Orbis” con una sua storia, religione, tradizione, creature fantastiche e una lingua che in realtà per molti aspetti trae le sue origini nel latino.

Non manca nulla. Mentre leggevo mi sembrava di vedere davanti a me i draghi, ognuno con un suo colore.  Draghi di terra, di acqua, di fuoco e di aria. I quattro elementi che fanno da padrone in tutta la storia e con i quali Helena, una ragazza speciale, vincerà le sue paure.

For me, a strong symbol of luminous beauty and powerful energy that appeared in my meditations.  Upward flow and undulation - similar to snake, but different.  More feminine.  More graceful. m.vinny

Non mancano gli amici e le persone che incontrerà lungo il suo cammino. L’amicizia con Rufus, simpatico reptilus che incoraggia sempre Helena con tenerezza e simpatia, e un Magus dal cuore di ghiaccio, che ho adorato.

Poi c’è l’amore con il ragazzo dei sogni. Su questo punto però devo aggiungere una nota dolente. Non c’è stata sintonia. Il protagonista maschile della storia non mi ha entusiasmato, come se fosse distante, come se fosse rimasto un sogno.

Per il resto la storia è coinvolgente, ricca di colpi di scena, dinamica al punto giusto e magica. Nella scuola per diventare cavalieri di drago, il Magisterium, troverete le dinamiche che sfortunatamente accadono un po’ in tutte le scuole: il bullismo, la non accettazione del diverso. Ma di contro, ci saranno quelli che si batteranno per includere tutti e mantenere la giustizia.

A parte la difficoltà che ho avuto su alcuni termini e in particolare tra le parole dracones e dracator (che confondevo sempre), il romanzo mi ha entusiasmato. Helena e il suo mondo mi mancheranno.

Considerando che sono un’amante delle illustrazioni fantasy, sarebbe bello vederne realizzato un art book o un calendario con tutti i draghi e le creature che popolano questo mondo illuminato da due soli.

Se amate il fantasy e le storie di draghi, questa  storia fa per voi.

Il mio voto è

4 pinguini lettori.

Per oggi è tutto,

Alcune immagini sono tratte da internet (drago bianco), altre sono quelle fornite dalla stessa autrice (mappa del Magisterium).