Recensione Le Sette sorelle

Recensione Le Sette Sorelle di Lucinda Riley

 

Costo ebook 2,99 euro

Costo copertina flessibile 9,90 euro

pag 526

Editore Giunti

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Sinossi

Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli Anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.

La mia recensione

Le sette sorelle è un romanzo dell’ autrice irlandese Lucinda Riley ed è anche il primo di una saga di sette libri che vede come protagoniste sei giovani donne. Ognuna porta il nome delle stelle che fanno parte della costellazione delle Pleiadi: Maia, Alcione detta Ally , Asterope detta  Star, Celeno  detta Cece, Taigete  detta Tiggy, Elettra e Merope. Per chi non lo sapesse le Pleiadi erano le  figlie di Atlante, il titano a cui Zeus aveva affidato il compito di sostenere la Terra, e di Pleione, la dea protettrice dei marinai.

Leggendo le prime pagine del libro si scopre che in realtà la settima sorella  Merope, non è mai arrivata ad Atlantis, villa sul lago di Ginevra, dove sono cresciute le protagoniste della saga.

E’ la prima volta che leggo un romanzo scritto da Lucynda Riley e vi dico subito che mi ha stregato.  Dal momento in cui ho iniziato a leggere le prime pagine,  non sono riuscita a staccarmi più dal libro. Non leggevo un romanzo che mi emozionasse così da un po’ di tempo. Un libro che ti fa conoscere le protagoniste come se fossero le tue migliori amiche o ancora meglio, come se vivessi la loro storia. Perché questo romanzo non ha una sola protagonista ma ben due: Maia e Izabela. Due donne legate da un filo lungo quasi un secolo che piano piano si assottiglia annullando il tempo e lo spazio, per unire per sempre le due giovani donne.

La storia inizia con l’annuncio della morte di Pa’ Salt, padre adottivo di Maia e delle altre sorelle, un uomo ricchissimo e dal passato misterioso.  La morte sconvolge tutte, ognuna distante dall’altra,  chi per un motivo chi per un altro, ma questo lutto sarà l’occasione per ritrovarsi nel luogo dove sono cresciute: Atlantis.  Attraverso gli occhi di Maia, l’unica rimasta a vivere con Pa’ Salt e non avere mai lasciato il nido, le conosceremo per la prima volta.

Pa’ Salt ci aveva adottate quando avevamo solo pochi mesi di vita, orfane provenienti dai quattro angoli della Terra. E ognuna di noi, come amava ricordarci spesso, era diversa dalle altre, speciale… eravamo le sue ragazze. I nostri nomi erano quelli delle Sette Sorelle, le Pleiadi, la sua costellazione preferita. “Maia” è la prima e la più antica, e questo è il mio nome.

Finalmente tutte riunite, riceveranno ciascuno una lettera scritta dal padre prima di morire.  Maia sarà la prima ad aprirla. Grazie a questa lettera e ad una sfera armillare, comparsa misteriosamente nel giardino della villa, Maia intraprenderà un viaggio che la porterà a scoprire se stessa e le sue origine.

La sua vita si intreccerà con la sua antenata, Izabela e le loro vite inizieranno a scorrere in parallelo, creando un lettura affascinante e appassionante.

Un romanzo perfetto, ben costruito e pieno di passione, capace di immergerti nella vita delle due protagoniste che hanno vissuto vite così diverse.

Ho amato molto il personaggio di Izabela più di quello di Maia. Grazie al racconto della sua vita, soprattutto al suo coraggio, ho capito quanto le donne siano riuscite a conquistare nell’ultimo secolo. Ho conosciuto attraverso lei, ma anche attraverso Maia,  la città di Rio de Janeiro, e ciò che sta dietro  la realizzazione del Cristo Redentore.

L’amore al centro di tutto, quello tra sorelle, tra genitori e figli, l’amore nato in un’epoca sbagliata, ma anche il mistero che si cela dietro la figura di Pa’ Salt, i viaggi, i fatti storici che fanno da sfondo alle storia di Izabela, rendono questo romanzo meraviglioso.

Vorrei aggiungere altro, ma è meglio fermarsi qui per non svelare più del dovuto.

Una lettura assolutamente consigliata, soprattutto a chi ama le storie di donne di oggi e di ieri.

Il mio voto non può che essere di

 

 

5 pinguini lettori.

Per oggi è tutto,

un abbraccio dalla vostra blogger Lucia.

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6 pensieri su “Recensione Le Sette sorelle

    1. Lucia Autore articolo

      Il libro è molto bello. Assolutamente consigliato. Grazie per avermi pensato. Vedrò di rispondere alle tue domande appena possibile. A presto!!

      Rispondi

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