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27/10/2025 Recensione “Effetto Jane Austen” di Federica Brunini

Editore ‏ : ‎ Feltrinelli
Data di pubblicazione ‏ : ‎ 17 giugno 2025
Link d’acquisto‏ : ‎ qui
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 176 pagine

SINOSSI

L’incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant’anni dalla nascita, l’autrice di Orgoglio e pregiudizio è ancora così letta e amata, soprattutto dai più giovani.
Di articoli e reportage Amelia Maini Moss − per i colleghi semplicemente la Mossa − ne ha fatti a centinaia, da ogni angolo del mondo. Cresciuta tra l’Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l’Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Sarà ancora in grado di realizzare un lavoro ben fatto?
Nonostante le remore, Amelia decide di accettare. E senza saperlo inizia un viaggio che si rivelerà sorprendente… 

La mia opinione

Qualche anno fa ho letto Orgoglio e Pregiudizio e me ne sono innamorata. Da lì è nata la mia passione per Jane Austen, con la promessa, mai mantenuta, di leggere tutte le sue opere. Quest’anno, nel 250° anniversario della sua nascita, sento che è finalmente arrivato il momento. Almeno lo spero!

A proposito…

🎧 Ho ascoltato “Effetto Jane Austen” di Federica Brunini, narrato da Maria Carolina Salomè. Un titolo perfetto per raccontare la storia di Amelia Maini Moss: fotoreporter, madre e moglie, che ha messo in pausa la propria carriera per dedicarsi alla famiglia, un po’ per scelta, un po’ per compiacere gli altri. Ora si ritrova nell’Hampshire per un reportage proprio su Jane Austen. Lei, che la conosce appena. Lei, che non si è mai sentita particolarmente sentimentale. Eppure…

📚In pochi giorni, Amelia si ritrova immersa, come per magia, in paesaggi, incontri, parole ed emozioni. Nei luoghi descritti da Jane Austen, è accompagnata da una giovane fan della scrittrice inglese, da un padre che ricorda Mr Darcy e da un viaggio che si trasforma in un ritorno a sé stessa.

Due generazioni che si intrecciano: Amelia, quasi cinquantenne, ed Emma Dubois, diciottenne canadese e influencer letteraria, creatrice di un seguitissimo canale social, per la quale Jane Austen è un’eroina ancora attuale.

Tra citazioni e visite nei luoghi vissuti e narrati dalla celebre autrice, Federica Brunini ci accompagna in un’esperienza immersiva, fatta di nostalgia, ironia e delicatezza, per riscoprire un romanticismo che, come per Amelia, la protagonista, sembra ormai un lontano ricordo.

L’effetto Jane Austen può colpire all’improvviso. Ma bisogna lasciarsi andare, proprio come fanno i bambini con Babbo Natale. Può farci innamorare di epoche lontane, di romanzi che sembrano fuori dal tempo ma che parlano ancora al cuore, e di incontri capaci di cambiare il nostro cammino.

Il periodo è anche quello che precede il Natale: tra luci, vischio e strade decorate, l’atmosfera che si respira ascoltando o leggendo le pagine di questo romanzo ha un effetto non solo austeniano, ma anche terapeutico. Una piccola fuga dal mondo reale.

🌹 Effetto Jane Austen è un romanzo leggero, forse a tratti troppo veloce, ma comunque ricco di emozioni. Fa sognare e invita alla riflessione. Il finale? Aperto, come una porta socchiusa sul futuro, che lascia a ogni lettore o lettrice la libertà di scegliere. Personalmente non amo i finali aperti: lasciano una lieve sensazione di incompiutezza e fanno sorgere una domanda inevitabile… ci sarà un seguito?

💭 Lo consiglio a chi crede ancora nell’amore, a chi sogna un legame come quello tra Elizabeth Bennet e Mr Darcy, a chi cerca ispirazione per un viaggio, o semplicemente a chi ha voglia di perdersi tra le righe di una bella storia.

E voi? Avete mai sentito l’effetto Jane Austen? Avete letto questo romanzo? Che destino immaginate per Amelia?

Anch’io, sotto il suo incantesimo, ho ripreso in mano Emma. Mi aspettava da anni, silenziosa, nella mia libreria…

📩 Lasciate un commento, se vi va. E magari… fatevi travolgere anche voi.

Il mio voto è

4 pinguini ascoltatori.

Curiosità

Il 2025 è un anno speciale: si celebrano i 250 anni dalla nascita di Jane Austen, e il Regno Unito ha deciso di festeggiarla con grande stile.
🎉 Eventi principali nel Regno Unito

  • Mostre permanenti nella casa natale di Jane Austen a Chawton, Hampshire, con il supporto della BBC e della De Montfort University.
  • Jane Austen Festival a Bath: balli in costume, parate, picnic nei parchi e tour letterari nei luoghi iconici della sua vita.
  • Omaggi cinematografici: celebrazione dei 4 adattamenti più amati, tra cui Orgoglio e Pregiudizio del 1995 con Colin Firth

A presto,

la vostra blogger Lucia.

“Pensieri di un cuore senza spirito” di Chiara Elisabetta Galasso – Recensione e intervista all’autrice

Editore ‏ : ‎ Cornacchione Editore
Data di pubblicazione ‏ : ‎ 24 aprile 2025
Costo : 18,00 euro
Lunghezza stampa ‏ : ‎ 174 pagine

Sinossi

“Pensieri di un cuore senza spirito” è una raccolta poetica che si configura come un viaggio interiore attraverso le emozioni, i ricordi e le contraddizioni dell’esistenza umana. Chiara Elisabetta Galasso, con una scrittura evocativa e densa di immagini, esplora temi universali quali l’amore, la perdita e la ricerca di identità. Le poesie, che spaziano da riflessioni intime a visioni oniriche, si presentano come frammenti di vita che riflettono la fragilità e la complessità dei sentimenti. La voce poetica di Galasso si fa portavoce di una condizione umana che cerca risposte in un mondo spesso incomprensibile, esprimendo un desiderio di connessione e di comprensione. “Pensieri di un cuore senza spirito” quindi, è un’opera che non solo svela l’animo dell’autrice, ma offre anche uno specchio in cui il lettore può riconoscere le proprie inquietudini e aspirazioni.

Ciao a tutti,

Agosto è volato, e ricominciare non è affatto facile. Negli ultimi giorni di quest’ ultimo mese, segnati da temperature elevate che mi hanno messa a dura prova, ho iniziato a scrivere nuovamente sul blog, svegliandomi di buon mattino. Riparto parlando di una raccolta poetica: “Pensieri di un cuore senza spirito di Chiara Elisabetta Galasso.

Non sono mai stata una grande lettrice di poesie, ma negli ultimi anni ho cominciato ad apprezzarle. Forse nasce dal bisogno di entrare in contatto con le emozioni degli altri, di riconoscere sentimenti che appartengono all’umanità intera e, così, sentirsi meno soli.

Se cerchiamo il significato di “poesia”, troviamo: La poesia (dal greco antico ποιεῖν, produrre, creare) è una forma d’arte che, attraverso la scelta e l’accostamento delle parole secondo particolari leggi metriche, dà vita a un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si intreccia con il suono musicale dei fonemi. In un certo senso, quindi, la poesia è anche musica. Possiamo leggerla, ma anche ascoltarla raccontata da altri.

L’autrice, a cui mi lega una bella amicizia, riesce a trascinare chi legge in un turbine di emozioni. Alcune poesie sono profondamente toccanti, altre delicate, sensuali, o dolorose. Sono parole che parlano al lettore in base alle emozioni e alle esperienze vissute. Ciascuno può ritrovarsi in una poesia diversa.

Vi lascio delle brevi frasi prese dalla raccolta che racchiude 33 poesie introdotte da una breve prefazione di Nhora Caggegi.

“Mi sento e non ho più paura.
Creatura delle fiabe
cerco amore tra i rovi,
mi taglio e sanguino,
piango e prego amore,
rido e mi allontano…”

(“Mi sento” da “Pensieri di un cuore senza spirito”)

“Amica fedele che rubi attimi di vita,
la poesia impone sofferenza.
Impone un’anima tenera che si spezza,
alla prima neve d’inverno.”

(“Amica fedele” da “Pensieri di un cuore senza spirito”)

Di seguito la biografia e una breve intervista all’autrice.

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Chiara Elisabetta Galasso

A presto,

la vostra blogger Lucia.

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