17-05-20 Recensione “Draconis Magisterium” di Claudia Piano

Ciao amici lettori,

eccomi oggi con una nuova recensione (non mi sembra vero🤗🤗..). Ho finito di leggere “Draconis Magisterium” di Claudia Piano, di cui avevo fatto la segnalazione con una breve intervista alcune settimane fa (la trovate qui). Ero curiosissima di leggere qualcosa di questa autrice genovese di cui aveva sentito parlare così bene. Così ho acquistato l’ebook. Anche se a rilento, a  causa del lavoro e dei miei impegni, che mai come adesso si sono triplicati, sono riuscita a concludere la lettura. Questo romanzo è stato una compagnia piacevole,  in momenti in cui non mi sentivo proprio in forma e di questo ringrazio Claudia anche per averne anticipato l’uscita.


“DRACONIS MAGISTERIUM” DI CLAUDIA PIANO

TRAMA

Helena vuole diventare un dracator, un cavaliere di draconis. Aveva cinque anni quando ha incontrato il giovane e aitante Iulius che conduceva Colossus, il grande terram draco assegnato al villaggio di Silva. Da quel giorno Helena ha fatto di tutto per conoscere il draco e occuparsi di lui. Con gli anni ha scoperto di avere una grande affinità con tutte le creature, in particolare con Colossus, riesce a sentire la sua voce nella mente, ma deve mantenere il segreto o i Magus verranno a prenderla per portarla ad Alchemya.

Helena sa che per essere ammessi al Draconis Magisterium occorre entrare in possesso di un prezioso uovo di draco. Essere quindi abbastanza facoltosi da poterlo acquistare, o scelti dal destino e predestinati a poterlo trovare. Ma Helena è sicura che in un modo o nell’altro riuscirà a frequentare il Magisterium.

Quando lei compie quattordici anni, il buon vecchio Onorius, suo padre adottivo, vuole convincerla ad accettare la proposta di Unione Sacra con Petronius, il figlio del pastore.

Il sogno di Helena sta dunque per infrangersi? E Silva, rischia forse di diventare la sua prigione?

Intanto terribili storie si mormorano al Relevium, la locanda di Onorius. Pare che un pericolo sia in agguato nei territori sconosciuti di Glacies, la terra del ghiaccio. Il periodo delle notti oscure si sta avvicinando e quale momento migliore per le creature selvagge del nord per invadere e depredare la rigogliosa Viridia?


La mia opinione

Helena è la protagonista di questo romanzo. Vive con suo padre e i suoi fratelli a Viridia e sogna di diventare una dracator da quanto aveva cinque anni. Ma chi sono i dracatores, vi starete chiedendo? Sono i cavalieri di drago. Sì, perché nel mondo creato magicamente da Claudia Piano, esistono i draghi e non solo. Vi abitano anche altre creature e specie diverse dagli habilis (uomini), i reptilus.

Non è però facile diventare una dracator, perché si deve entrare in una scuola: il Magisterium. E per farlo si deve avere con sé un uovo di drago. Chi  viene da famiglie benestanti non ha problemi ad entrarvi invece per chi, come Helena, è figlia di un umile uomo, è molto difficile.

Lei però ha un dono. Ha la capacità di parlare con i draghi e infatti è legatissima a Colossum, un drago che con il fuoco protegge la sua città. Ogni città che si rispetti infatti ha il suo protettore. Il fuoco è vita e speranza.

Questo dono però non va bene per chi come Helena vuole diventare una dracator, perché chi lo possiede viene mandato in una scuola che tutti temono: Alchemya per dominare il dono.

Bene, mi fermo qua, perché questo è solo l’inizio di una storia di crescita e di speranza.

Helena nel suo cammino incontrerà delle persone speciali che la aiuteranno a scoprire sé stessa. Il suo coraggio la porterà infatti ad affrontare mille sfide. In un mondo dove il fuoco è vita, il gelo porterà solo morte e distruzione.

L’autrice ha creato un mondo “Orbis” con una sua storia, religione, tradizione, creature fantastiche e una lingua che in realtà per molti aspetti trae le sue origini nel latino.

Non manca nulla. Mentre leggevo mi sembrava di vedere davanti a me i draghi, ognuno con un suo colore.  Draghi di terra, di acqua, di fuoco e di aria. I quattro elementi che fanno da padrone in tutta la storia e con i quali Helena, una ragazza speciale, vincerà le sue paure.

For me, a strong symbol of luminous beauty and powerful energy that appeared in my meditations.  Upward flow and undulation - similar to snake, but different.  More feminine.  More graceful. m.vinny

Non mancano gli amici e le persone che incontrerà lungo il suo cammino. L’amicizia con Rufus, simpatico reptilus che incoraggia sempre Helena con tenerezza e simpatia, e un Magus dal cuore di ghiaccio, che ho adorato.

Poi c’è l’amore con il ragazzo dei sogni. Su questo punto però devo aggiungere una nota dolente. Non c’è stata sintonia. Il protagonista maschile della storia non mi ha entusiasmato, come se fosse distante, come se fosse rimasto un sogno.

Per il resto la storia è coinvolgente, ricca di colpi di scena, dinamica al punto giusto e magica. Nella scuola per diventare cavalieri di drago, il Magisterium, troverete le dinamiche che sfortunatamente accadono un po’ in tutte le scuole: il bullismo, la non accettazione del diverso. Ma di contro, ci saranno quelli che si batteranno per includere tutti e mantenere la giustizia.

A parte la difficoltà che ho avuto su alcuni termini e in particolare tra le parole dracones e dracator (che confondevo sempre), il romanzo mi ha entusiasmato. Helena e il suo mondo mi mancheranno.

Considerando che sono un’amante delle illustrazioni fantasy, sarebbe bello vederne realizzato un art book o un calendario con tutti i draghi e le creature che popolano questo mondo illuminato da due soli.

Se amate il fantasy e le storie di draghi, questa  storia fa per voi.

Il mio voto è

4 pinguini lettori.

Per oggi è tutto,

Alcune immagini sono tratte da internet (drago bianco), altre sono quelle fornite dalla stessa autrice (mappa del Magisterium).

2 pensieri su “17-05-20 Recensione “Draconis Magisterium” di Claudia Piano

  1. Il Mondo di SimiS

    Questo mi attira molto, è sicuramente il mio genere, scuola, draghi, magia… spero di leggerlo. Anch’io adoro le illustrazioni fantasy e tutti i libri dovrebbero averne all’interno, dovrebbe diventare una regola! Bella recensione come sempre <3

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