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15-03-2020 ANDRÁ TUTTO BENE: RIFLESSIONI

Ciao amici,

ho un blog che parla di libri, un luogo virtuale in cui esprimo pensieri e opinioni, in cui incontro gente che ha le mie stesse passioni,  un luogo in cui mi rifugio in alcuni momenti della mia vita, un luogo dove posso andare anche se “resto a casa”. Eccomi a scrivere le mie sensazioni di questo periodo, così surreale da assomigliare al set di un film di fantascienza o ancora di più ad uno di quei romanzi distopici che mi piacciono tanto.

Come è cambiata la mia vita da quando in Italia ci sono le restrizioni?  Non voglio parlare di quel mostricciatolo, come viene spiegato ai bambini, che si insinua nel corpo  e fa stare male, ma di come la vita di ciascuno di noi sia cambiata. C’è un silenzio e una calma surreale fuori da casa mia. La primavera sta arrivando e finalmente la natura si sta risvegliando. Sembra che madre natura sia stia un po’ vendicando per i nostri comportamenti non sempre corretti nei suoi confronti. Mi affaccio al balcone di casa mia, circondato di piante e fiori e mi sembra di vedere le api sorridere e gli insetti felici della nostra malinconia. Il cinguettio degli uccelli che prima era soffocato dal rumore delle auto, adesso si sente forte. I pomeriggi  sono silenziosi e questo mi da un senso di pace.

Per il resto, invece, provo in certi momenti un senso di smarrimento. La mattina mi sveglio prestissimo e il tempo che prima mi bastava appena, tra lavoro, casa e famiglia, adesso, che sono a casa, non mi basta più. Non soffro di solitudine perché ho due bambine a cui pensare, ma mi manca la libertà. Quando splende il sole, mi piace passeggiare, andare all’aria aperta, camminare, camminare e questo mi manca. Mi manca andare a lavoro, parlare con i colleghi e con i miei alunni. I miei studenti mi mancano tanto. Continuo a lavorare a distanza con loro. Lavoro molto di più da quando sono a casa per sopperire alla mancanza di un contatto visivo, presente e costante. Mi manca il mio lavoro così come lo conosco. Mi mancano gli amici.

Mi rattrista sentire mia figlia di quattro anni che vuole uscire, che vuole andare all’asilo a giocare con i suoi compagnetti. Ha capito anche lei che fuori non si può più andare e che i compagnetti a cui vuole tanto bene, non li vedrà per un po’.

Per fortuna ci viene in aiuto la tecnologia e ogni giorno costantemente ci mandiamo video, foto, per sentirci in un certo senso più vicini.

Poi c’è l’altra figlia di appena 11 anni che soffre perché non può stare con le sue amiche, che anche se la scuola è chiusa, deve continuare a studiare senza avere un insegnante accanto che le spiega cosa fare. Noi genitori, in tutto questo, facciamo anche da insegnanti, e oltre al nostro lavoro,  dobbiamo aiutarla ad andare avanti  e a far finta che tutto vada bene.

Si, perché deve andare bene, perché tutto questo primo o poi finirà e sarà solo un brutto ricordo, da lasciarsi alle spalle, che ci avrà, spero, resi più forti e più consapevoli dell’importanza delle cose che abbiamo tutti i giorni.

Andrà tutto bene e risplenderà di nuovo l’arcobaleno.

Un abbraccio virtuale a tutti.

Il mio bottino di febbraio: Book Haul febbraio 2020

Ciao amici,

forse lo stare a casa e pensieri di vario genere, mi hanno portato ad acquistare alcuni libri e a riempire ulteriormente la libreria di casa, ormai sovraccarica. Mi ero ripromessa di leggere i romanzi che ho già: tanti! Invece mi sono fatta trasportare dal sole di una primavera anticipata e da libri, con copertine invitanti, che come per magia mi sussuravano di acquistarli.

Ed ecco il mio bottino di febbraio:


“Cime tempeste” di Emily Brontë che ho già letto anni fa. E’ uno dei miei romanzi preferiti. Una delle storie d’amore più belle che io abbia mai letto.

TRAMA: Questo classico della letteratura inglese, pubblicato per la prima volta nel 1847, racconta la storia di un amore distruttivo, quello di Heathcliff per la sorellastra Catherine, che si svolge su un’alta e ventosa collina dello Yorkshire, in una tenuta chiamata appunto “Cime tempestose”. A narrare la vicenda è il signor Lockwood, che quarantanni più tardi si ritrova a passare la notte nella tenuta e che, incuriosito dalla presenza di strani personaggi, chiede spiegazioni all’anziana governante Nelly Dean. Il racconto della donna comincia dal giorno in cui il signor Earnshaw, proprietario di “Cime tempestose”, porta a casa da una sua visita a Liverpool un orfano dalla pelle scura: Heathcliff. Il ragazzo si lega profondamente a Catherine, figlia del signor Earnshaw, ma le differenze sociali finiscono con il separarli, anche se la loro amicizia si è ormai trasformata in amore. Catherine sposa il ricco e gentile Edgar Linton, pur amando disperatamente Heathcliff, e quando questi viene a conoscenza del matrimonio, furibondo, giura vendetta. La sua passione è così violenta da indurlo alla distruzione degli Earnshaw e dei Linton.

Ed ecco che vedendolo tra gli scaffali dell’edicola con una magnifica copertina, è entrato a far parte dei romanzi da rileggere assolutamente.


Approfittando dell’offerta Mondadori su alcuni Oscar ho acquistato:

Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie. Sono curiosissima di leggerlo, perchè amo i gialli e questo è un classico che mi mancava.

L’Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell’immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l’impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l’investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto. “Assassinio sull’Orient-Express”, apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo.


Città di ossa” di Cassandra Clare. Sapete che amo la saga degli Shadowunters. L’avevo letto in ebook con kindle unlimited, poi è scaduto ed eccomi a non avere più il romanzo. Volevo acquistarlo da un po’ e chissà rileggerlo.


Anna dai capelli rossi” di Lucy Maud Montgomery . Non l’ho mai letto, ma ho letto il manga, vista la serie tv e visto il cartone giapponese. A dire la verità ho letto il seguito: “Il baule dei sogni”, il terzo capitolo della storia di Anne Shirley.

Anna dai capelli rossi

Quando Anna arriva alla porta dei Cuthbert, Marilla rimane molto sorpresa: aveva deciso di adottare un ragazzino che aiutasse lei e suo fratello alla fattoria, non certo un’orfanella magrolina, dai capelli rossi e dalla lingua lunga come quella! Ma rimandarla indietro diventa presto impossibile: l’esuberante candore, l’eccezionale vitalità, l’acuta ironia e persino l’insopportabile testardaggine di Anna cambieranno per sempre la vita del burbero Matthew e della severa Marilla.


Infine un ebook, che spero presto si trasformi in cartaceo da aggiungere alla mia collezione: “SteamBros Investigations Saga – Brothers war” di Alastor Maverick e L. A. Mely. Il genere è steampunk. Lo leggerò in anteprima. Non vi lascio la trama, perchè è ancora top secret, ma se volete potete leggere le recensioni dei primi due capitoli. Il terzo capitolo uscirà tra aprile e maggio.

RECENSIONI:

SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto

SteamBros Investigations –L’anatema dei Gover

La cover è fantastica!!!!

E voi avete aggiunto dei nuovi libri nella vostra libreria virtuale e non? Aspetto come sempre i vostri commenti.

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