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20/01/2025 Recensione “Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” di Bo-Reum Hwang

Editore ‏ : ‎ Giunti (9 ottobre 2024)
Copertina flessibile ‏ : ‎ 338 pagine
Costo copertina flessibile: 15,90 euro
Costo ebook: 10,99 euro
Link d’acquisto qui

SINOSSI

Yeongju ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lei: andare all’università, sposare un brav’uomo e trovare un impiego rispettabile. Ed è andata avanti così per molti anni… ma quando ha cominciato a svegliarsi con il terrore di recarsi in ufficio, ha capito che c’era qualcosa che non andava. Si chiama “sindrome da burnout” e travolge le persone portandole al limite. Esaurita dallo stress e da un matrimonio insoddisfacente, Yeongju decide allora di abbandonare tutto per realizzare il suo sogno più grande, quello di aprire una libreria. “Hyu” in coreano vuol dire “riposo”, quindi non può che essere un segno del destino l’aver trovato un fondo nel quartiere di Hyunam-dong. Scaffale dopo scaffale, volume dopo volume, Yeongju avvia la sua nuova attività creando un luogo caldo e accogliente, dove i suoi clienti possano rifugiarsi. Ognuno con le proprie delusioni e i propri problemi. .

La mia opinione

Mi piace andare nelle librerie, curiosare tra gli scaffali, annusare il profumo dei libri, leggere le trame e farmi catturare, come per magia, da una copertina, da un protagonista e dalla sua storia. Ed è proprio quello che mi è successo con il romanzo “Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” di Bo-reum Hwang. Era sullo scaffale dei nuovi arrivi e l’immagine della copertina ha richiamato subito la mia attenzione: una serata tranquilla, una libreria e dentro un uomo e una donna. Chi sono? Mi sono chiesta. Ho letto la trama, la biografia dell’autrice e, con il desiderio di conoscere questa storia, l’ho acquistato.

Finalmente, anche se è passato un po’ di tempo, ne parlo con voi in questo mio piccolo universo di sogni.

La protagonista è Yeongju, una donna che, dopo un periodo di forte stress dovuto al lavoro e con un matrimonio alle spalle, decide di voltare pagina e di fare qualcosa che le faccia ritrovare sé stessa, senza tenere conto delle attese degli altri, ma solo di quello che lei desidera veramente: aprire una libreria indipendente e riscoprire di nuovo il piacere dei libri.

Il quartiere dove apre la libreria si chiama “Hyunam-dong”. “Hyu” in coreano significa “riposo”. Sembra quasi un segno o una coincidenza e infatti, Yeongju, in questo luogo troverà piano piano quello che stava cercando.

Qui incontrerà altre persone che, come lei, cercano di sfuggire da una realtà che li costringe a un ruolo che li soffoca, una prigione di giudizi, aspettative e rinunce.

Nella libreria con lei lavora Minjun, il barista che cerca di dare senso alle sue giornate, scoprendo ogni giorno nuovi modi di preparare il caffè. Jeongseo, che si presenta a scadenza regolare in libreria, lavorando a maglia apparentemente senza un perché; Mincheol, un’adolescente che cerca di dare un senso alla propria vita e Seungu, blogger e scrittore, che nonostante il suo lavoro da ingegnere informatico, è un esperto conoscitore della lingua coreana.

Questa libreria diventa un luogo di confronto, dove si instaurano relazioni, si parla di libri, di caffè e soprattutto di capire qual è il proprio posto nel mondo.

Ciò che mi ha colpito di questo romanzo è il senso di frustrazione che accompagna i vari personaggi prima di capire che è arrivato il momento di voltare pagina. C’è un che di egoistico in questa loro scelta, ma questo diventare egoisti permette loro di salvarsi, anche a costo di scontrarsi con la propria famiglia, madre, padre, compagno, amico.

Ciò che conta è ritrovare il proprio io. Una sorta di io fanciullo che l’età adulta ci ha fatto perdere.

Non sto qui a dire altro, perché se amate i libri, questo romanzo fa al caso vostro.

Non aspettatevi però avventura, colpi di scena, dinamismo. In “Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” troverete lentezza, riflessioni e molta introspezione.

Come dice Yeongju, la protagonista del romanzo, quando nella sua libreria si ritrova a dare consigli ai clienti sulla scelta di un libro:

Lo può essere per qualcuno, ma per altri no. Dipende dall’età, dallo stato d’animo, dal vissuto e dalle aspettative.

“Libreria Hyunam-dong – Rimedi per l’anima” di Bo-reum Hwang lo consiglio a chi ama i libri, ma soprattutto a chi cerca un luogo dove fare una pausa, dopo una lunga giornata di impegni, di attese e di fatica. Un luogo dove ritrovare sé stessi e farsi delle domande sul senso della propria vita.

Il mio voto è

5 pinguini lettori.

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13/10/2023 Recensione “Gens Arcana” di Cecilia Randall

Editore ‏ : ‎ Giunti Editore (24 ottobre 2018)
Costo: 6,90 euro
Link d’acquisto qui
Copertina flessibile ‏ : ‎ 752 pagine

Sinossi

Valiano de’ Nieri è un fuggiasco, braccato da nemici umani e sovrumani. Ha rifiutato la primogenitura che l’avrebbe messo a capo della “gens Arcana”, la stirpe segreta padrona della “quinta essentia”, l’etere, il quinto elemento della natura che consente di dominare gli altri quattro – aria, acqua, terra e fuoco – e governare così un potere sconfinato. Potere che qualcun altro ora vuole a qualsiasi prezzo. Nella famiglia Nieri il tradimento ha già colpito e sta per fare strage anche nelle vie della città. Valiano non può più sottrarsi al suo destino. Un fantasy storico appassionante, un viaggio straordinario nella Firenze rinascimentale di Lorenzo de’ Medici e della congiura dei Pazzi.

La mia opinione

“Gens Arcana” di Cecilia Randall è un fantasy storico ambientato nella Firenze del 1478.

La scrittrice, nota per la saga di Hyperversum che ho letto in parte, è capace di trasportare il lettore indietro nel tempo e di ricostruire fatti realmente accaduti intrecciandole a vicende di personaggi nati dalla sua fantasia.

Mentre in “Hyperversum” i personaggi, attraverso un videogioco, venivano trasportati in una Francia medioevale diventando parte della storia, In “Gens Arcana” i personaggi vivono già il loro periodo storico e alcuni di loro possiedono dei poteri magici antichi e potenti.

Il romanzo, come un po’ tutti quelli di Cecilia Randall, è molto lungo. La prima parte è un’introduzione ai personaggi che ci accompagneranno durante la storia e, a mio parere, risulta pesante e un po’ noiosa.

Il protagonista è Valiano de’ Nieri che discende da una famiglia di Arcani, capaci di invocare la quinta essentia, ovvero il quinto elemento, combinandosi con gli altri quattro elementi, quali terra, aria , acqua e fuoco, al fine di controllarli. Tuttavia Valiano, futuro capo degli Arcani, rifiuta questo incarico, sia perché un po’ ribelle, sia perché vorrebbe una vita normale. Quando però il padre muore, e il fratello viene rapito, Valiano deve intervenire per contrastare l’ambizione del malvagio cugino, Folco de’ Nieri, anche lui in possesso dei poteri arcani.

Lungo la sua strada incontra diversi personaggi che diventano i suoi compagni di viaggio: Selvaggia, una ragazza il cui nome calza a pennello e Manente, un mercenario che inizialmente sembra un’uomo duro e incapace di provare emozioni, ma che in realtà si mostrerà in tutta la sua vera natura.

Credo che Manente sia il personaggio meglio riuscito della storia e quello meno prevedibile. Gli altri li ho trovati un po’ piatti e un po’ finti. Gli stessi protagonisti pensano troppo e a volte le loro azioni sono scontate.

La seconda parte del romanzo, invece, si presenta più dinamica e interessante, soprattutto quando la vita dei protagonisti si intreccia con le vicende di Firenze.

Il periodo è quello della congiura dei Pazzi. La Randall descrive e mette insieme la vita dei protagonisti storici di Firenze, la famiglia dei Medici, e le avventure di Valiano, Manente e Selvaggia. La descrizione di ciò che avviene a Firenze durante la congiura è la parte che ho apprezzato di più.

In generale sono poche le scene che mi hanno suscitato emozioni. Forse le mie letture ultimamente cercano qualcosa di più e questo romanzo sembra più adatto ad un pubblico adolescenziale. Nota di merito però va alla “scrittura”: molto accurata, fluida, senza sbavature ed errori.

“Gens Arcana” è il primo di due volumi. Non so se leggerò il seguito, anche se sono curiosa di sapere come si evolveranno le vicende di Valiano, Manente e Selvaggia. Vedremo.

Lo consiglio a chi ama i fantasy storici.

Il mio voto è

3,5 pinguini lettori.

A presto!

La vostra blogger Lucia.