Archivi tag: La scrittura e i suoi generi letterari

04-10-21 Rubrica“ La scrittura e i suoi generi letterari #2: la Narrativa Bizzarra” di Massimo Valentini.

Ciao amici,

torniamo con la seconda puntata della rubrica “La scrittura e i suoi generi letterari”. Questa volta parliamo di “Narrativa bizzarra” in collaborazione con lo scrittore Massimo Valentini, autore del romanzo fantascientifico “Il sogno di Nova” (che già la sottoscritta ha recensito qui) e del romanzo “PRIMUS, l’uomo che sognava di vivere” che per costruzione logica e struttura è perfettamente ascrivibile al genere.
Dall’idea di base di quest’ultimo libro sono stati tratti quattro manga in altrettanti volumi, editi in Giappone da una società associata della Gainax. Non potevamo quindi non analizzare questo genere letterario. Io stessa, trattando questa rubrica, sto acquisendo tante nuove informazioni sull’argomento.
Se avete altre curiosità di cui volete parlare nel blog, scrivete nei commenti o in privato. Lascio adesso la parola a Massimo Valentini.

“LA NARRATIVA BIZZARA” di Massimo Valentini

La narrativa bizzarra, traduzione italica della definizione inglese “Bizarro fiction”, è una derivazione della corrente letteraria New Weird, a sua volta da intendere come modernizzazione del Weird, cioè del Fantastico classico, del quale abbiamo già parlato nel corso della precedente puntata. Come corrente letteraria ufficiale è nuova, pochi anni, grazie a una Casa Editrice di larghe vedute ma di poca rilevanza economica, nota come Eraserhead Press (lett, stampa tagliatrice di teste) fondata nel 1999 da Carlton Merrick III, con lo scopo dichiarato di pubblicare le sue storie aderenti allo standard in questione. Fin dal nome, la realtà editoriale di Merrick omaggia il film “The eraserhead”, (“La mente che cancella”), di David Lynch, a sua volta autore di film a buon diritto ascrivibili al genere in questione. Merrick è autore di storie eloquenti come “Zombie and shit”, “The haunted Vagina” e altre.

The Haunted Vagina

Un titolo di Bizarro fiction è anche “SZMONHFU”, di Hertzan Chimera ma, dobbiamo dire, negli ultimi anni sono fioriti sul mercato altri editori che trattano storie di questo tipo, per la gioia di nuovi autori ansiosi di mostrare al mondo le proprie bizzarre fantasie letterarie. Forse a questo punto il lettore si chiederà cosa sia, esattamente, la Bizarro Fiction. Sebbene nel corso del tempo siano stati presentati come Bizarro tanti romanzi eterogeni (di Urban Fantasy e spesso Horror) probabilmente non è così. Tuttavia, molti autori oggi definiti classici potrebbero essere accostati al genere del quale parliamo. Per esempio Lewis Carroll con la sua “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio” ma anche Kafka e, per restare in terra giapponese, Kobo Abe.
La nascita ufficiale del genere, tuttavia, è ben più recente del genere stesso, il 2005, anno che vide la già citata Eraserhead Press, l’Afterbirth Books e la Raw Dog Screaming Press concordare tra loro sul termine Bizarro come ottima definizione del genere dei libri che producevano.
Rispetto al New Weird, la logica alla base di una storia bizzarra è quella tipica dei cartoni animati (e non a caso molti manga prodotti in terra giapponese potrebbero tranquillamente essere definiti di genere Bizarro Fiction). Perché una storia sia Bizzarra, le vicende che mostra al lettore devono ruotare intorno a fattori ed eventi non sempre rispondenti alle leggi di causa ed effetto.
L’ambientazione è sempre instabile e anche il lettore esperto, pur se abituato a storie fantastiche, potrebbe trovare questo genere bislacco se non del tutto senza senso. Tuttavia non è affatto così perché tali libri sono costruiti con intelligenza e un bel po’ di sarcasmo. Un autore di Bizarro Fiction sa benissimo come usare elementi strani per comporre una storia ma attenzione perché il solo usare elementi weird non è sufficiente per far catalogare una storia come Bizzarra. Una storia con una macchina del tempo (1 elemento bizzarro) è di Fantascienza. Se a quella storia aggiungiamo viaggi in mondi fantastici abitati da draghi (2 elementi bizzarri) è new weird. Se alla macchina del tempo e i draghi aggiungiamo, per esempio, televisori animati che giocano a golf usando mazze a forma di esseri umani (4 elementi bizzarri) è Bizarro Fiction.  Tuttavia, le stranezze devono essere almeno un minimo divertenti altrimenti, almeno a quel che dice Merrick, quella storia sarà magari weird, ma NON bizzarra. Peraltro un autore New Weird progetta le proprie storie con attenzione maniacale e il surreale è sempre spiegato. Al contrario, le storie Bizarro Fiction sono nate per far divertire chi legge e non per cercare una perfetta forma estetica. Ciò non significa che tali libri siano da leggere e buttare al pari dei quotidiani, ma si tratta di libri diversi e alcui sono meno “artistici” di altri. Un po’ come accostare “Gost in the shell”, tanto per parlare di manga, a Monsters Musume”.


Il panorama nostrano è avaro di titoli ascrivibili alla Bizarro fiction sebbene alcuni siano stati pubblicati anche da noi, ma è un fatto che non esistano tantissimi autori italiani che si siano cimentati con storie di questo tipo. Tuttavia, chi scrive ha dato alle stampe qualche anno fa “PRIMUS, l’uomo che sognava di vivere” che per costruzione logica e struttura è perfettamente considerabile di genere Bizarro. Il libro fu apprezzato molto in Canada mentre il pubblico italiano, al di là di recensioni generalmente buone di una parte selezionata di lettori, fu stupito dall’impianto onirico del romanzo, indizio evidente che l’Italia sia abituata a storie più “comuni”.

Il libro della settimana – Primus, l'uomo che sognava di vivere |  Universy.it

Un autore molto noto nel mondo letterario anglosassone è Jeff Burk, che in “Shatnerquake”, ha immaginato personaggi interpretati da William Shatner (l’indimenticabile capitano della nave stellare Enterprise della prima serie di Star Trek) vagare per il mondo alla ricerca dell’attore in carne e ossa per ucciderlo. Non tutti i lettori di libri New Weird adorano la Bizzarro Fiction e non a tutti gli amanti di tale genere comprano i libri New Weird. Solitamente, il lettore di New Weird pensa all’arte della parola scritta mentre chi ama i libri di Bizzarro Fiction vuole solo divertirsi con storie bizzarre. Se chi legge queste note mastica bene l’inglese, consiglio i libri di Merrick anche se, è bene dirlo, alcuni dei suoi titoli sono finalmente disponibili anche in Italia. Uno tra tutti “Il ninja morbosamente obeso”.
Anche il cinema contempla varie pellicole del genere e non è un caso che proprio quello giapponese sia prodigo di storie bizzarre grazie a gente come Minoru Kawasaki e Takashi Mike, autori spesso snobbati dalla critica occidentale.
Qui finisce questa rapida carrellata sulla Bizarro Fiction. Vi lascio una raccomandazione: se uno scrittore scrive sempre, un buon lettore non perde mai occasione per leggere buone storie. Di qualsiasi genere esse siano.

Massimo Valentini

Massimo Valentini è uno scrittore, divulgatore freelance e pubblicista italiano, nato a Cosenza nel 1973. È stato nella redazione di Voyager Magazine, la rivista ufficiale dell’omonima trasmissione televisiva, e ha collaborato col Giornale dei Misteri, il più antico mensile sull’insolito, curandone la rubrica “Il detective della scienza”. Nel 2007 la Falco Editore ha stampato la sua raccolta di racconti fantastici Alfa e Omega e nel 2008 il romanzo Ultima Thule. La 0111 Edizioni ha pubblicato le sue raccolte di racconti Quattro ombre azzurre (2009), Sulle ali di Althaira (2009) e Gabbiani delle Stelle (2011). Nel 2012 il racconto Alpha e Omega è apparso sul numero 482 del Giornale dei Misteri e la Lettere Animate Edizioni ha pubblicato il suo romanzo Primus, l’uomo che sognava di vivere, uno dei pochi esempi di bizzarro fiction del panorama letterario italiano. Il racconto Ritorno a casa è stato pubblicato nella miscellanea Calabresi per sempre (Edizioni della Sera, Roma, 2019). In Giappone è stato pubblicato 特別な女の子涼子 (Tokubetsuna on’nanoko Ryōko, “Ryoko, una ragazza speciale”) tratto dal suo racconto breve Lei, e 運命の女涼子 (Unmei no jo Ryōko, “Ryoko, donna del mio destino”) a sua volta tratto dal suo racconto Ryoko, principessa metropolitana.
Il sogno di Nova è il suo terzo romanzo.


Le immagini sul sito sono tratte da internet e costituite da materiale largamente diffuso. Qualora il loro uso fosse soggetto a diritto d’autore, provvederò alla loro pronta rimozione in seguito alla segnalazione via email.

03-09-21 Rubrica“ La scrittura e i suoi generi letterari: La fantascienza, il fantastico e il fantasy” di Massimo Valentini.

Ciao amici,

come già anticipato tempo fa, ho il piacere di presentarvi una nuova rubrica:
“ La scrittura e i suoi generi letterari” in collaborazione con l’autore Massimo Valentini che avete già avuto modo di conoscere attraverso le recensioni di alcuni suoi scritti, in ultimo “ Il sogno di Nova” edito da Saggese Editori (per la recensione cliccate qui).
Oggi iniziamo parlando di differenze tra fantasy, fantascienza e fantastico.
La rubrica sarà, se tutto procede bene, a cadenza mensile. Spero che l’idea vi piaccia. Se avete altre curiosità di cui volete parlare nel blog, scrivete nei commenti o in privato.
Lascio adesso la parola a Massimo Valentini.


Il fantastico, la fantascienza e il fantasydi Massimo Valentini

Sotto la dicitura Fantastico e Fantascienza é raggruppata buona parte della narrativa mondiale. Nel mondo anglosassone le storie facenti, a vario tipo, parte di queste definizioni sono infatti le più lette in assoluto. Anche nella vecchia Europa sono molto fruite sebbene, soprattutto in Italia, la Fantascienza sia ancora considerata un genere di nicchia. Diventa dunque importante capire bene quali sono le differenze tra di essi.

Il fantastico

Il Fantastico è un genere che possiamo identificare come più ampio rispetto a ogni altro genere in quanto integra tutte le storie che prevedono caratteri nebulosi perché, come la Fantascienza, è declinabile in tantissime sotto-versioni. In senso generale possiamo senza dubbio definirlo come qualcosa che esula dalla realtà a favore della fantasia. Per esempio: un romanzo che veda dinosauri comparire dal nulla nell’epoca moderna, senza nessuna spiegazione scientifica, è sicuramente un romanzo Fantastico. Anche pellicole horror sono una sotto-versione del genere. In questo senso la letteratura fantastica si caratterizza come irruzione nel reale di elementi irreali di varia natura ma in modo tale da portare il lettore a credere che, una volta che tali elementi risultano calati nella storia, abbiano senso grazie al cortocircuito tra leggi naturali e il sovrannaturale in tutte le sue forme possibili. In questo senso, il Fantastico è simile alla Fantascienza e al Fantasy.

La Fantascienza

La macchina del tempo - Herbert George Wells - copertina

La Fantascienza è un genere letterario dove una storia, che può essere collocata nel passato, nel presente o nel futuro presenta come preponderante l’impianto scientifico rispetto a qualsiasi altro elemento del testo. Impianto scientifico che a sua volta può essere fantasioso o verosimile, il che ci porta all’ulteriore differenza tra Fantascienza hard e soft. Facciamo qualche esempio pratico. La celebre “Macchina del tempo” di Wells è chiaramente una storia di fantascienza perché la trama è imperniata sull’uso di una tecnologia NON presente all’epoca della stesura del testo (e neanche adesso, n.d.r.) grazie alla quale la storia stessa assume un senso.

Naturalmente, una storia di fantascienza è declinabile come horror, laddove presenti una commistione in chiave orrorifica (film come “Alien”, ad esempio) o di altro tipo. In questo genere, il sotto-filone “hard” contraddistingue le storie dove l’autore ha impiegato la massima attenzione a descrivere con minuzia di dettagli tecnici la tecnologia che descrive. Un romanzo molto ben fatto da questo punto di vista è sicuramente “Stella doppia 61 Cygni” (Urania, Mondadori, 1954) in cui l’autore, Hal Clement, descrive in maniera precisa la gravità del pianeta dove ambienta il romanzo e le conseguenze in termini di forme di vita che il lettore incontra man mano che prosegue nella lettura.

Nel sotto-filone “soft” l’elemento centrale non è tanto la tecnologia, che pure è presente, quanto l’attenzione agli aspetti filosofici o caratteriali dei personaggi. Uno splendido esempio di Fantascienza Filosofica è senza dubbio il capolavoro “Solaris”, di Stanislaw Lem da cui è stato tratto il film omonimo di Steven Soderbergh. In questa straordinaria storia l’impianto fantascientifico è importante tanto quanto l’aspetto filosofico delle vicende narrate.

La fantascienza sociologica è anch’essa parte del sotto-filone “soft”. Uno dei più noti autori in questo senso fu senza dubbio Clifford Simak. La sua narrativa, dolce e un po’ nostalgica, era sempre imperniata sul sentire dei personaggi, siano essi umani o alieni. Una piccola perla della sua produzione fu il romanzo “Camminavano come noi”. Molti romanzi di Fantascienza hanno anticipato i tempi. Alcuni esempi: il famosissimo “20.000 leghe sotto i mari” di Verne con il sottomarino nucleare; “Flatland” di Edwin Abbott che ha immaginato un mondo abitato da forme di vita a due dimensioni. Quest’ultimo è un romanzo stupefacente dove la geometria euclidea diventa la scusa per la satira nei confronti della società del tempo.

Visualizza immagine di origine

In Italia il termine “Fantascienza” diventa di uso comune a partire dagli anni Cinquanta. Usato per la prima volta dia Giorgio Municelli (che tradusse l’originale science-fiction anglosassone) a cui si deve la famosa collana della Mondadori, “Urania”.  E’ interessante notare come l’etimologia inglese si debba all’inventore (ma anche scrittore ed editore) Hugo Gernsback, che fondò la rivista Amazing Stories, che tanta fortuna ebbe nel diffondere e lanciare alcuni dei più famosi scrittori di fantascienza di tutti i tempi.

Il fantasy

Visualizza immagine di origine

Il fantasy, lo dice la parola stessa, prevede una narrazione dove l’elemento magico e surreale è predominante per lo svolgersi delle vicende narrate. Fantasy non è solo “Il Signore degli Anelli” di Tolkien ma, appunto, qualsiasi storia che contempli un elemento magico che possa dare un senso al mondo fittizio immaginato dall’Autore. Per esempio il ciclo dei racconti che narrano le gesta di Conan il Barbaro (di Robert Erwin Howard) è fantasy. Peraltro, Howard, fu anche l’inventore del filone “heroic”, caratterizzato da un personaggio le cui storie sono avventurose. Anche il Fantasy può presentare commistione di generi con la stessa Fantascienza. In questo caso, una storia che preveda in parti uguali un elemento fantasy e uno scientifico apparterrà al sotto-filone detto “Science-Fantasy”. Un esponente di questo sotto-genere è “Sotto le lune di Marte”, di Edgar Rice Burroughs.    

A conclusione di questa rapidissima carrellata di generi risulta facile capire in cosa differiscono i generi Fantastico e Fantascienza. Fantastico è in pratica una macro-categoria che include la totalità di quelle storie dove l’elemento surreale acquista predominanza sulle vicende narrate. In questo aspetto, possiamo dire che del fantastico fanno parte il soprannaturale, l’horror, il fantasy e la fantascienza.

Massimo Valentini

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Foto-autore--1024x682.jpg

Massimo Valentini è uno scrittore, divulgatore freelance e pubblicista italiano, nato a Cosenza nel 1973. È stato nella redazione di Voyager Magazine, la rivista ufficiale dell’omonima trasmissione televisiva, e ha collaborato col Giornale dei Misteri, il più antico mensile sull’insolito, curandone la rubrica “Il detective della scienza”. Nel 2007 la Falco Editore ha stampato la sua raccolta di racconti fantastici Alfa e Omega e nel 2008 il romanzo Ultima Thule. La 0111 Edizioni ha pubblicato le sue raccolte di racconti Quattro ombre azzurre (2009), Sulle ali di Althaira (2009) e Gabbiani delle Stelle (2011). Nel 2012 il racconto Alpha e Omega è apparso sul numero 482 del Giornale dei Misteri e la Lettere Animate Edizioni ha pubblicato il suo romanzo Primus, l’uomo che sognava di vivere, uno dei pochi esempi di bizzarro fiction del panorama letterario italiano. Il racconto Ritorno a casa è stato pubblicato nella miscellanea Calabresi per sempre (Edizioni della Sera, Roma, 2019). In Giappone è stato pubblicato 特別な女の子涼子 (Tokubetsuna on’nanoko Ryōko, “Ryoko, una ragazza speciale”) tratto dal suo racconto breve Lei, e 運命の女涼子 (Unmei no jo Ryōko, “Ryoko, donna del mio destino”) a sua volta tratto dal suo racconto Ryoko, principessa metropolitana.
Il sogno di Nova è il suo terzo romanzo.

Le immagini sul sito sono tratte da internet e costituite da materiale largamente diffuso. Qualora il loro uso fosse soggetto a diritto d’autore, provvederò alla loro pronta rimozione in seguito alla segnalazione via email.