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19/04/2025 Recensione “Il problema dei tre corpi” di Cixin Liu

Editore ‏ : ‎ Mondadori (31 ottobre 2017)
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Link d’acquisto: qui
Copertina flessibile ‏ : ‎ 362 pagine

Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l’unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano “problema dei tre corpi”, e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa.


Oggi parliamo del romanzo “Il problema dei tre corpi” di Cixin Liu, primo volume della trilogia intitolata Memoria del passato della Terra.

Sono stata attratta dal titolo e dal fatto che se ne parlasse in concomitanza con l’uscita della serie TV omonima. Prima di leggerlo, però, ho provato ad ascoltarlo come audiolibro. L’esperienza si è rivelata ardua: seguivo, ma bastava un attimo di distrazione per perdere il filo. I numerosi nomi, i vari avvenimenti che si susseguono, la complessità delle teorie scientifiche e, forse, anche la voce monotona del narratore, mi hanno reso difficile immergermi nella storia. Alla fine, ho deciso di chiederlo come regalo di compleanno e così è iniziata l’avventura. Ho scoperto un tipo di fantascienza di alto livello che affronta molteplici temi: fisica, filosofia, politica, realtà aumentata attraverso un videogioco immersivo e un mistero legato a un mondo lontano, Trisolaris.

Ho letto questo romanzo con tutta la calma necessaria per apprezzare un’opera di questo tipo. Il problema astronomico dei tre corpi si basa su teorie scientifiche: un mondo con tre soli e gli effetti della loro gravità su un pianeta abitabile. L’autore, con straordinario ingegno, propone risposte affascinanti. Ovviamente, non posso rivelare l’evoluzione della storia, ma chi possiede anche solo un briciolo di conoscenze fisiche può immaginare quanto sia complesso vivere in un mondo simile.

La protagonista è Ye Wenjie, una scienziata astrofisica che, dopo aver vissuto eventi traumatici durante la Rivoluzione Culturale in Cina, sviluppa una visione pessimistica dell’umanità e diventa il ponte per il primo contatto tra l’umanità e una civiltà aliena.

Un altro protagonista della storia è Wang Miao, uno scienziato esperto in nanotecnologie, coinvolto nelle indagini su misteriosi suicidi di fisici teorici. Le sue scelte, le sue angosce e il suo ruolo centrale, quasi involontario, nel rapporto con i Trisolariani lo rendono un personaggio complesso e affascinante. L’autore, attraverso di lui, ci invita a domandarci quali siano le responsabilità che accompagnano le scoperte scientifiche.

La storia si svolge quasi interamente in Cina, a partire dalla Rivoluzione Culturale. Con il passare del tempo e un graduale cambiamento verso una maggiore apertura, il problema dei tre corpi evolve da questione locale a problema planetario, coinvolgendo anche altri paesi.

Di questo romanzo non è solo la teoria dei tre corpi a colpire, ma anche gli altri temi affrontati: l’evoluzione del pensiero politico, le scelte della protagonista, il contatto con una civiltà extraterrestre, la realtà aumentata resa possibile da un simulatore che immerge i giocatori nel mondo di Trisolaris, il progresso scientifico e le sue implicazioni.

Liu Cixin cattura il lettore sorprendendolo con scelte che lasciano senza parole: scelte che fanno parte della natura umana, ma che, in un certo senso, sembrano accomunare anche esseri viventi lontani nello spazio. Un esempio significativo è la decisione di iniziare la narrazione nel periodo della Rivoluzione Culturale cinese. L’autore mostra come le ideologie e i drammi umani possano influenzare la scienza e il suo sviluppo, un elemento che si riflette anche nella storia di Ye Wenjie.

Sapere di non essere soli nell’universo e avere una conferma tangibile non è una realtà facile da affrontare.

Dopo aver letto Il problema dei tre corpi, ho iniziato a guardare la serie TV omonima. Ma ne parlerò in un altro post (lo spero!), in cui metterò a confronto il romanzo con l’adattamento televisivo. Posso già anticipare che il fatto di aver letto prima il romanzo mi ha aiutato a comprendere meglio la serie, che, come l’opera da cui trae ispirazione, affronta temi scientifici complessi e riflessioni umane profonde.

Consiglio vivamente questo romanzo non solo a chi ama la fantascienza, ma anche a chi, attraverso il problema dei tre corpi, nucleo centrale dell’opera, vuole esplorare temi universali che portano il lettore dal suo piccolo mondo verso una visione più ampia del cosmo.

Avete letto questo romanzo o visto la serie tv? Lasciate un commento, se vi va.

Il mio voto è

cinque pinguini lettori.

Liu Cixin è uno degli autori di fantascienza più celebri e influenti della Cina. Nato nel 1963 a Yangquan, nella provincia di Shanxi, ha lavorato come ingegnere in una centrale elettrica prima di dedicarsi alla scrittura. È noto per il suo approccio innovativo alla fantascienza, che combina scienza avanzata, filosofia e narrazione epica.
Liu ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Galaxy (il più importante riconoscimento cinese per la fantascienza) per ben nove volte. Inoltre, è stato il primo autore asiatico a vincere il Premio Hugo nel 2015 con Il problema dei tre corpi, il primo romanzo della trilogia Memoria del passato della Terra. La trilogia ha riscosso un enorme successo internazionale, portando Liu Cixin a essere considerato uno dei principali esponenti della fantascienza contemporanea2.
La sua scrittura è caratterizzata da una visione cosmica e da una profonda riflessione sui temi della scienza, dell’umanità e del futuro.

A presto,

la vostra blogger Lucia.

10-07-24 Recensione “Dark Matter” di Blacke Crouch

Autore: Blake Crouch
Traduttore: Annalisa Garavaglia
Editore:Fanucci
Pag: 336
Anno edizione:2024

Sinossi

Jason Dessen, ex meccanico quantistico, è un professore universitario di Fisica che vive a Chicago con la moglie Daniela e il figlio Charlie. Un giorno viene rapito e drogato. «Sei soddisfatto della tua vita?» sono le ultime parole che sente pronunciare prima che il suo rapitore lo colpisca tanto forte da fargli perdere i sensi e di risvegliarsi legato a una barella. Si rende conto di essere circondato da persone che indossano tute di protezione chimica, e un uomo a lui sconosciuto gli sorride dicendo: «Bentornato, amico.» Nel mondo in cui si ritrova, la vita è diversa da quella che ha sempre conosciuto. Sua moglie non è sua moglie, suo figlio non è mai nato e lui non è un semplice professore di Fisica ma un genio ammirato da tutti perché ha realizzato qualcosa di grandioso. Qualcosa di impossibile. Tuttavia un atroce dubbio lo assale: quale dei due mondi è un sogno?

La mia opinione

“Dark matter” di Black Crouch è un thriller fantascientifico adrenalinico che racconta di un multiverso in cui il protagonista deve ritrovare sé stesso.

Quando ho letto la trama di questo romanzo, ne sono rimasta subito colpita. I mondi paralleli, la materia oscura, sono temi che mi affascinano molto e se il protagonista è un fisico che si occupa di meccanica quantistica, la cosa mi coinvolge ancora di più.

Il protagonista Jason Dessen è un fisico specializzato in meccanica quantistica, ma che a un certo punto della sua vita ha scelto di costruirsi una famiglia invece di proseguire nella sua ricerca. Daniela, sua moglie, è un’artista. Anche lei ha messo da parte la sua arte per dedicarsi a suo figlio Charlie. Una notte però la sua vita cambia improvvisamente. Un uomo che indossa una maschera da geisha lo rapisce e senza neanche accorgersene si ritrova in un luogo sconosciuto, dove tutti sembrano conoscerlo. In questo mondo così simile al suo, lui è considerato un genio e padre di una scoperta talmente importante da mettere in pericolo la vita di chi cerca di aiutarlo. In questo mondo che piano piano scopre di non essere il suo, ha vinto tanti premi, ha una casa da sogno, ma non ha la sua Daniela e suo figlio. Jason capisce che non può vivere in un mondo dove loro non esistono.

Arrivata a questo punto della storia ho pensato: “Sarà il solito romanzo sui viaggi tra mondi paralleli?” Invece, è stato un viaggio pieno di colpi di scena, originale, a volte spaventoso e triste, dove le scelte determinano il futuro.

È un romanzo che fa riflettere sulla vita, su quanto siano determinanti anche delle piccole scelte quotidiane, su quanti scenari possono crearsi sulla base delle nostre decisioni.

“Dark Matter” non è mai banale; coinvolge e spiega, attraverso teorie scientifiche basate sulla meccanica quantistica, il multiverso. Quasi alla fine del romanzo ho pensato: “È adesso?”

Sono contenta di averlo letto perché ne avevo veramente bisogno. Ultimamente i thriller fantascientifici sono il mio genere preferito e “Dark Matter” ci rientra benissimo.

La storia di Jason è quella di un uomo che ha fatto delle scelte e che, a un certo punto della sua vita, si chiede se queste scelte siano state giuste e lo fa con un certo rimpianto. Ha però la possibilità di capire cosa è veramente importante per lui nel momento in cui si trova ad affrontare un mondo senza la sua famiglia.

Oltre a Jason e i vari Jason nella storia, c’è il personaggio di Amanda molto interessante e che sarebbe bello ritornasse in qualche altro romanzo dell’autore.

Un romanzo con diverse sliding doors, con diverse scelte, quelle che la vita ci mette ogni giorno davanti. Cosa sarebbe successo se? What if?

Lo consiglio agli appassionati di fantascienza e a chi pensa che la vita deve essere vissuta nella sua pienezza senza guardarsi mai indietro.

Il mio voto è

4,5 pinguini lettori.

A presto,

la vostra blogger Lucia.

Ringrazio la casa editrice Fanucci per la copia omaggio.

L’autore

Blake Crouch è uno scrittore e sceneggiatore di successo. I suoi romanzi includono il bestseller del New York Times “Dark Matter” e la trilogia di “Wayward Pines”, bestseller a livello internazionale, adattata nel 2015 per una serie televisiva “Wayward Pines”. Crouch ha anche creato lo spettacolo TNT Good Behavior, basato sui suoi racconti di Letty Dobesh. Il suo ultimo libro è Recursion, un thriller fantascientifico sulla memoria pubblicato a giugno 2019. Crouch è nato nei pressi della città di Statesville, Nord Carolina nel 1978. Ha frequentato l’Università del Nord Carolina alla Chapel Hill e si è laureato nel 2000 con una laurea in Inglese e scrittura creativa.