Ciao amici,
torniamo con la seconda puntata della rubrica “La scrittura e i suoi generi letterari”. Questa volta parliamo di “Narrativa bizzarra” in collaborazione con lo scrittore Massimo Valentini, autore del romanzo fantascientifico “Il sogno di Nova” (che già la sottoscritta ha recensito qui) e del romanzo “PRIMUS, l’uomo che sognava di vivere” che per costruzione logica e struttura è perfettamente ascrivibile al genere.
Dall’idea di base di quest’ultimo libro sono stati tratti quattro manga in altrettanti volumi, editi in Giappone da una società associata della Gainax. Non potevamo quindi non analizzare questo genere letterario. Io stessa, trattando questa rubrica, sto acquisendo tante nuove informazioni sull’argomento.
Se avete altre curiosità di cui volete parlare nel blog, scrivete nei commenti o in privato. Lascio adesso la parola a Massimo Valentini.

“LA NARRATIVA BIZZARA” di Massimo Valentini
La narrativa bizzarra, traduzione italica della definizione inglese “Bizarro fiction”, è una derivazione della corrente letteraria New Weird, a sua volta da intendere come modernizzazione del Weird, cioè del Fantastico classico, del quale abbiamo già parlato nel corso della precedente puntata. Come corrente letteraria ufficiale è nuova, pochi anni, grazie a una Casa Editrice di larghe vedute ma di poca rilevanza economica, nota come Eraserhead Press (lett, stampa tagliatrice di teste) fondata nel 1999 da Carlton Merrick III, con lo scopo dichiarato di pubblicare le sue storie aderenti allo standard in questione. Fin dal nome, la realtà editoriale di Merrick omaggia il film “The eraserhead”, (“La mente che cancella”), di David Lynch, a sua volta autore di film a buon diritto ascrivibili al genere in questione. Merrick è autore di storie eloquenti come “Zombie and shit”, “The haunted Vagina” e altre.

Un titolo di Bizarro fiction è anche “SZMONHFU”, di Hertzan Chimera ma, dobbiamo dire, negli ultimi anni sono fioriti sul mercato altri editori che trattano storie di questo tipo, per la gioia di nuovi autori ansiosi di mostrare al mondo le proprie bizzarre fantasie letterarie. Forse a questo punto il lettore si chiederà cosa sia, esattamente, la Bizarro Fiction. Sebbene nel corso del tempo siano stati presentati come Bizarro tanti romanzi eterogeni (di Urban Fantasy e spesso Horror) probabilmente non è così. Tuttavia, molti autori oggi definiti classici potrebbero essere accostati al genere del quale parliamo. Per esempio Lewis Carroll con la sua “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio” ma anche Kafka e, per restare in terra giapponese, Kobo Abe.
La nascita ufficiale del genere, tuttavia, è ben più recente del genere stesso, il 2005, anno che vide la già citata Eraserhead Press, l’Afterbirth Books e la Raw Dog Screaming Press concordare tra loro sul termine Bizarro come ottima definizione del genere dei libri che producevano.
Rispetto al New Weird, la logica alla base di una storia bizzarra è quella tipica dei cartoni animati (e non a caso molti manga prodotti in terra giapponese potrebbero tranquillamente essere definiti di genere Bizarro Fiction). Perché una storia sia Bizzarra, le vicende che mostra al lettore devono ruotare intorno a fattori ed eventi non sempre rispondenti alle leggi di causa ed effetto.
L’ambientazione è sempre instabile e anche il lettore esperto, pur se abituato a storie fantastiche, potrebbe trovare questo genere bislacco se non del tutto senza senso. Tuttavia non è affatto così perché tali libri sono costruiti con intelligenza e un bel po’ di sarcasmo. Un autore di Bizarro Fiction sa benissimo come usare elementi strani per comporre una storia ma attenzione perché il solo usare elementi weird non è sufficiente per far catalogare una storia come Bizzarra. Una storia con una macchina del tempo (1 elemento bizzarro) è di Fantascienza. Se a quella storia aggiungiamo viaggi in mondi fantastici abitati da draghi (2 elementi bizzarri) è new weird. Se alla macchina del tempo e i draghi aggiungiamo, per esempio, televisori animati che giocano a golf usando mazze a forma di esseri umani (4 elementi bizzarri) è Bizarro Fiction. Tuttavia, le stranezze devono essere almeno un minimo divertenti altrimenti, almeno a quel che dice Merrick, quella storia sarà magari weird, ma NON bizzarra. Peraltro un autore New Weird progetta le proprie storie con attenzione maniacale e il surreale è sempre spiegato. Al contrario, le storie Bizarro Fiction sono nate per far divertire chi legge e non per cercare una perfetta forma estetica. Ciò non significa che tali libri siano da leggere e buttare al pari dei quotidiani, ma si tratta di libri diversi e alcui sono meno “artistici” di altri. Un po’ come accostare “Gost in the shell”, tanto per parlare di manga, a “Monsters Musume”.

Il panorama nostrano è avaro di titoli ascrivibili alla Bizarro fiction sebbene alcuni siano stati pubblicati anche da noi, ma è un fatto che non esistano tantissimi autori italiani che si siano cimentati con storie di questo tipo. Tuttavia, chi scrive ha dato alle stampe qualche anno fa “PRIMUS, l’uomo che sognava di vivere” che per costruzione logica e struttura è perfettamente considerabile di genere Bizarro. Il libro fu apprezzato molto in Canada mentre il pubblico italiano, al di là di recensioni generalmente buone di una parte selezionata di lettori, fu stupito dall’impianto onirico del romanzo, indizio evidente che l’Italia sia abituata a storie più “comuni”.

Un autore molto noto nel mondo letterario anglosassone è Jeff Burk, che in “Shatnerquake”, ha immaginato personaggi interpretati da William Shatner (l’indimenticabile capitano della nave stellare Enterprise della prima serie di Star Trek) vagare per il mondo alla ricerca dell’attore in carne e ossa per ucciderlo. Non tutti i lettori di libri New Weird adorano la Bizzarro Fiction e non a tutti gli amanti di tale genere comprano i libri New Weird. Solitamente, il lettore di New Weird pensa all’arte della parola scritta mentre chi ama i libri di Bizzarro Fiction vuole solo divertirsi con storie bizzarre. Se chi legge queste note mastica bene l’inglese, consiglio i libri di Merrick anche se, è bene dirlo, alcuni dei suoi titoli sono finalmente disponibili anche in Italia. Uno tra tutti “Il ninja morbosamente obeso”.
Anche il cinema contempla varie pellicole del genere e non è un caso che proprio quello giapponese sia prodigo di storie bizzarre grazie a gente come Minoru Kawasaki e Takashi Mike, autori spesso snobbati dalla critica occidentale.
Qui finisce questa rapida carrellata sulla Bizarro Fiction. Vi lascio una raccomandazione: se uno scrittore scrive sempre, un buon lettore non perde mai occasione per leggere buone storie. Di qualsiasi genere esse siano.
Massimo Valentini

Massimo Valentini è uno scrittore, divulgatore freelance e pubblicista italiano, nato a Cosenza nel 1973. È stato nella redazione di Voyager Magazine, la rivista ufficiale dell’omonima trasmissione televisiva, e ha collaborato col Giornale dei Misteri, il più antico mensile sull’insolito, curandone la rubrica “Il detective della scienza”. Nel 2007 la Falco Editore ha stampato la sua raccolta di racconti fantastici Alfa e Omega e nel 2008 il romanzo Ultima Thule. La 0111 Edizioni ha pubblicato le sue raccolte di racconti Quattro ombre azzurre (2009), Sulle ali di Althaira (2009) e Gabbiani delle Stelle (2011). Nel 2012 il racconto Alpha e Omega è apparso sul numero 482 del Giornale dei Misteri e la Lettere Animate Edizioni ha pubblicato il suo romanzo Primus, l’uomo che sognava di vivere, uno dei pochi esempi di bizzarro fiction del panorama letterario italiano. Il racconto Ritorno a casa è stato pubblicato nella miscellanea Calabresi per sempre (Edizioni della Sera, Roma, 2019). In Giappone è stato pubblicato 特別な女の子涼子 (Tokubetsuna on’nanoko Ryōko, “Ryoko, una ragazza speciale”) tratto dal suo racconto breve Lei, e 運命の女涼子 (Unmei no jo Ryōko, “Ryoko, donna del mio destino”) a sua volta tratto dal suo racconto Ryoko, principessa metropolitana.
Il sogno di Nova è il suo terzo romanzo.
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