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Ricominciamo! Settembre 2020.

Ci siamo! E’ arrivato settembre e io ho ripreso a lavorare anche se non a pieno ritmo. Angoscia a mille per l’inizio di quest’anno scolastico. Sono mamma e insegnante e quindi paure doppie. Mi chiedo come andrà quest’anno e se si riuscirà a superare questo periodo di incertezze.

Lavorare a casa con figli è estenuante. Già lo è dover conciliare tutto in condizioni normali, figuriamoci a casa con loro che ti girano attorno. Quindi, in cuor mio, spero che non si ripetano situazioni drastiche.

Per il resto, eccomi! Non sono stata molto presente e non so se riuscirò a scrivere nel blog come facevo un tempo. L’anno trascorso è stato molto pesante e in estate non sono riuscita a mettermi davanti al pc come avrei voluto. Il tempo è volato via e appena ho avuto un attimo per me, ho cercato di dedicarlo alla lettura e alla mia famiglia.

Ho rivisto anche le mie sorelle. Fino ad alcuni mesi fa era tutto in forse, ma poi ad agosto sono tornate e insieme abbiamo passato alcuni giorni insieme. Stare con loro mi da sempre una bella carica. Poi arriva il momento di salutarsi e ritorno ad essere quella di prima.😪

Saranno  l’età, la vista che è peggiorata e le fatiche mentali dell’ultimo anno, ma faccio veramente fatica a stare dietro alle cose, non riuscendo a dedicare lo stesso tempo e lo stesso entusiasmo di un tempo.

Dopo questo sfogo un po’ così… è meglio passare ad altro: la mia passione per i film, le serie tv e i libri.

SERIE TV

Finalmente sto seguendo la terza stagione di Chiamatemi Anna: ogni episodio è unico e perfetto. Amo questa serie. Peccato sia l’ultima stagione.

Serie TV imperdibile: Chiamatemi Anna

Ho anche visto  Little Fires Everywhere di cui presto pubblicherò la  recensione.

Little Fires Everywhere: recensione della serie TV di Amazon Prime Video

E’ una serie tv drammatica tutta al femminile,  tratta dal romanzo omonimo scritto da Celeste Ng nel 2017. Infatti è  prodotta e diretta da sole donne, fra queste Reese Witherspoon che interpreta nella serie una delle protagoniste.

LIBRI

Ho iniziato a leggere  “IT” di Stephen King , ma adesso l’ho messo in stand by.

It - Stephen King - Libro - Sperling & Kupfer - Pickwick Big | IBS

Sono più di 1200 pagine e dopo un po’ ho avuto necessità di passare ad altro. Non perché non mi abbia preso, anzi, forse troppo, ma avevo bisogno di una lettura più leggera, diversa, in tutti i sensi.

Ho scelto di leggere “La verità è che non sei distante abbastanza” di Chiara Parenti.

La verità è che non sei distante abbastanza eBook: Parenti, Chiara : Amazon.it:  Kindle Store

Un libro scorrevole, attuale e con tante pillole di saggezza. Chiara Parenti è un’autrice che amo molto. Ha la capacità di trascinarti nelle sue storie in un attimo. Questa romanzo è ambientato durante il lockdown e la protagonista è un’ipocondriaca, ambiziosa e che si ritrova a convivere forzatamente con il ragazzo che l’ha tradita. Il romanzo alterna momenti di ilarità,  di drammaticità e riflessioni sulla vita, sul futuro e sulle nostre angosce. Sono quasi alla fine del libro. Lo stile scorrevole, infatti, permette di leggerlo in pochissimo tempo. In questo momento è gratis per kindle unlimited e l’ebook costa pochissimo.

Tra il mese di luglio e agosto ho anche acquistato diversi libri, approfittando di alcune offerte e non solo. Non so quando riuscirò a leggerli e dove metterli. In questo momento sono sparsi per casa. Le mie librerie sono ormai stracolme. ☹ Mi sento a volte la protagonista di un film intitolato “I love shopping books”. Vengo presa da un impluso irrefrenabile di compare libri. A voi capita lo stesso?

Padhega India on Instagram: “When people talk about living life with no regrets...this is our interpretation. 😂  #readersofinstagram #bookstagram #bookslover #bookworms…”

FILM

Ho anche fatto un tuffo nel passato rivedendo “Navigator“, film del 1986 diretto da Randal Kleiser.

Navigator - Film (1986) - Foto Joey Cramer | iVID.it - Galleria Fotografica  dei film, dei personaggi, delle serie TV


TRAMA: Nella notte del 4 luglio 1978, in una città sulla costa della Florida, il dodicenne David Freman (Joey Cramer) cammina attraverso il bosco per andare incontro al fratellino Jeff. Durante il tragitto, David cade in un anfratto e sviene. Quando riacquista conoscenza, corre subito a casa, ma scopre che questa ora è abitata da sconosciuti.
Allertata la polizia, David viene condotto al distretto. Un agente, consultando l’archivio delle persone scomparse, rintraccia i genitori che ne avevano denunciato la scomparsa otto anni prima. Nonostante sia il 1986, l’aspetto del bambino è inspiegabilmente rimasto uguale….

Questo film ha segnato la mia infanzia, così come  “La storia infinita” con la sua meravigliosa colonna sonora.

La storia infinita 30 anni dopo. Come sono cambiati gli attori : Movie for  Kids

Per chi non lo ricorda (se hai vissuto gli anni 80 è impossibile), è un film fantasy del 1984, diretto da Wolfgang Petersen e ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore tedesco Michael Ende. Il libro non mi ha dato le stesse emozioni del film, anzi, alla fine mi sono pure un po’ annoiata.

Gli effetti speciali di entrambi i film sono ovviamente quelli degli anni 80, ma la trama e i protagonisti, a cui sono particolarmente affezionata, coinvolgono ancora adesso grandi e piccoli.

Mi fermo qui, altrimenti andrei avanti all’infinito, auguro a tutti un buon rientro alle vostre attività lavorative, familiare e di svago. Mai, come adesso, ne abbiamo un gran bisogno.

A presto,

05/03/2020 Recensione “Chiamatemi Anna” Stagione I

Ciao amici,

in questo periodo un po’ surreale, la ricerca di qualcosa che ci faccia pensare ad altro è importante. Anna Shirley (“Anna dai capelli rossi” di Lucy Maud Montgomery ) è uno di quei personaggi della letteratura che ci può insegnare qualcosa in merito. Oggi però non vi parlo del romanzo ma della serie tv: Chiamatemi Anna.


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Titolo: Chiamatemi Anna Titolo originale: Anne with An “E”
Paese: Canada
Anno: 2017 – in produzione
Formato: serie tv
Genere: drammatico
Stagioni: 3
Episodi: 27
Durata: 45 min (episodio) 89 min (episodio pilota)
Lingua originale: inglese

Chiamatemi Anna  è una serie televisiva canadese tratta dal romanzo “Anna dai capelli rossi” di Lucy Maud Montgomery, adattato da Moira Walley-Beckett. Anna Shirley che, dopo aver passato l’infanzia in orfanotrofio, viene mandata per errore a vivere nella fattoria di “Green Gables” ad Avonlea con gli anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthbert. Quest’ultimo sarà il primo ad essere colpito dalla stravaganza di Anna e ad innamorarsene. Dopo  alcune incomprensioni, la ragazzina rimarrà a vivere con i fratelli Cutherbert arricchendo la loro esistenza.   

Chi mi segue probabilmente  sa quanto ami il personaggio di Anna.  Desideravo da tempo vedere questa serie tv e finalmente ci sono riuscita. Nonostante sia ambientata alla fine del 1800, da subito la storia mi è parsa attuale e adatta a tutti.

Il merito va soprattutto alla regista, nonché sceneggiatrice Moira Walley-Beckett che è riuscita ad affrontare tematiche di diversa natura e a rendere il personaggio di Anna così incantevole, già di suo, forte e coraggioso, nonché  adatto alla nostra società.

I temi affrontati, come la diversità, il femminismo, il passaggio dall’età infantile a quella adulta, l’amicizia e l’amore, mostrano una sensibilità e un’attenzione delicata e acuta. 

Il merito va anche agli attori che interpretano i personaggi principali: Amybeth McNulty, nel ruolo di  Anna, Geraldine James e Robert Holmes Thomson,che interpretano rispettivamente Marilla e Matthew. Non ho potuto non apprezzare la loro bravura.

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L’attrice che interpreta Anna è perfetta per questo ruolo. Credo che la scrittrice, Lucy Maud Montgomery, che ha creato questo personaggio così vero, se guardasse oggi questa giovane interprete non potrebbe non  dire: è lei, è la mia creatura.

La prima stagione, che ho da poco terminato di vedere, consta di 7 episodi e tiene lo spettatore sempre in attesa, in una suspance che porta a chiedersi: “e adesso cosa accadrà?”

Questa serie, a differenza dei romanzi, punta anche l’attenzione sul passato di Anna Shirley, un passato tragico, fatto non solo della prematura scomparsa dei genitori, ma anche dell’infanzia vissuta presso la numerosa famiglia Thomson e dell’esperienza negativa in orfanotrofio. Una ragazza dalla fervida immaginazione, testarda, caparbia, sincera e capace di essere realistica nei momenti più significativi e importanti della sua vita.

Non manca l’amicizia pura e sincera con Diana Barry, interpretata da Dalila Bela, sempre pronta a difendere l’amica Anna, che inizialmente fa fatica ad adattarsi e farsi accettare dagli altri suoi coetanei, pronti a burlarsi di lei per l’eccesso di fantasia e parlantina.  

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Non dimentichiamo, poi, il rapporto conflittuale con Gilbert Blythe, che da subito mostra di avere coraggio e un’intelligenza pari a quella di Anna.  La storia dei due mi ha sempre fatto battere il cuore.

E poi c’è Avanloe  con la sua gente, che non sarà subito accogliente con la povera Anna, giudicata e incolpata ingiustamente più volte. Presto però gli abitanti del luogo dovranno ricredersi e l’accoglieranno con gioia nella loro comunità.

Non mancano i riferimenti ai libri e alle autrici del secolo: Jane Eyre di Charlotte Brontë e  Cime tempestose di Emily Brontë spesso messi in risalto dalle inquadrature della regista. Titoli di donne che ispirano Anna a diventare una donna migliore e che in molte occasioni l’aiutano a fuggire da momenti bui del suo passato, altrimenti insopportabili per una ragazza come lei.

Per concludere posso dire che questa serie è perfetta. Lo è anche la sigla iniziale che mi ha incantata appena l’ho vista. Forse ne parlerò più avanti, perché è pura arte.

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 E’ una serie per tutti, soprattutto per le giovani donne che non hanno paura di essere se stesse e che ogni giorno con l’immaginazione, con il coraggio e con la caparbietà provano a realizzare i propri sogni. La consiglio assolutamente.

Il mio voto per questa serie è:

5 ciak.


P.S.

Vedendo la serie “Chiamatemi Anna”, mi è venuta un gran voglia di rileggere il romanzo a cui si ispira e indovinate un po’: sono andata a comprarlo!

Tempo fa lessi il manga  “Anna dai capelli rossi” e scrissi anche la recensione. (clicca qui) Per il resto, il primo approccio con Anna fu il cartone animato giapponese “Anna dei capelli rossi” del 1979.

I giapponesi hanno sempre portato sugli schermi storie incantevoli e una di queste fu proprio la storia di Anna Shirley. Sono cresciuta con le anime, oltre che con i libri. Forse per questo motivo  mi ritrovo anch’io ad avere una fervida immaginazione e a stare con la testa tra le nuvole.

Per oggi è tutto, aspetto come sempre i vostri commenti.