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03/12/2022 Recensione ” Il labirinto dei sussurri” di Claudia Sabella

Romance storico
Costo ebook: 1,99 euro
Costo cartaceo: 13,9 euro

Sinossi

Brinette sa benissimo chi è William.
L’assistente che suo padre ha adottato quando era un ragazzino, l’amico cresciuto con lei e con suo cugino Jean-Luc. Il ragazzo dai modi impeccabili, misurati, con cui in segreto sperava di costruire il proprio futuro prima che lui sparisse per un anno intero il giorno in cui il padre di lei sconvolge le loro vite con un annuncio.
Will conosce perfettamente il temperamento di Brinette.
Figlia di colui che gli ha permesso di elevarsi dalle periferie di una Londra del primo decennio novecentesco, lei ha sempre seguito le regole per divertirsi a stravolgerle. Giorno dopo giorno cresceva nell’animo di William l’intenzione di essere abbastanza, per poter chiedere la sua mano.
Fino al momento in cui ha lasciato che lei venisse promessa a un altro.
Quando Brinette ritrova William, lui è diventato un combattente di lotte clandestine.
Mentre la luce della luna si staglia su una verità difficile da far emergere, Will sta per rivelarle qualcosa. Dalle viscere di un tunnel, però, giungono fino a loro le urla disperate di Jean-Luc, urla che li condurranno in una zona nascosta del bosco. Tra le rovine di un tempio, marchingegni e manufatti artificiali, il mondo impossibile e maledetto di un antico Labirinto sussurra loro di entrare…

LA MIA OPINIONE

“Il labirinto dei sussurri” di Claudia Sabella è un romanzo dalle tinte dark. È il primo romanzo che leggo di questa autrice ed ero curiosissima di leggere qualcosa di suo e quale occasione migliore se non la pubblicazione di questa sua nuova creazione.
Sono stata subito attirata dalla splendida copertina e dalla trama, che inizialmente pensavo essere un romanzo steampunk, ma non lo è.
“Il labirinto dei sussuri” è un romance, un mistery e una sorta di dark fantasy, ma è soprattutto la storia d’amore tra Brinette, una ricca e bella ragazza di una facoltosa famiglia, e Will, che dopo aver perso entrambi i genitori, viene adottato, ancora bambino, dal padre della ragazza. Il ragazzo improvvisamente sparisce e dopo un anno Brinette lo ritrova, grazie all’aiuto del cugino Jean Luc. I due giovani si accorgono che il loro amore, sbocciato tempo prima, è ancora vivo, nonostante sia passato un anno da quando lui è sparito improvvisamente, senza un motivo valido e proprio quando Brinette è stata promessa in sposa ad un giovane rampollo di famiglia.
La storia romantica dei due si mescola alle atmosfere dark, oniriche e aggiungerei gotiche. La penna di Claudia Sabella è fluente, le descrizioni accurate: sembra di sentire gli odori e l’angoscia dei due giovani che si ritrovano a vivere un incubo.
Anche i due protagonisti sono ben caratterizzati e la passione che li coinvolge è palpabile. Un amore che non può finire, nonostante la distanza e un essere mitologico, che prova a tenerli lontano.
Ma nonostante la penna fluida della scrittrice, ho avuto una certa difficoltà ad immedesimarmi subito nella storia, soprattutto per la velocità con cui all’inizio i due protagonisti si incontrano e si ritrovano improvvisamente in un luogo antico che ha tutte le caratteristiche di essere un labirinto. Un po’ come i due protagonisti, mi sono sentito molto disorientata. L’incontro tra i due è, a mio parere, rapido e frettoloso. È vero che i tasselli man mano vengono messi a loro posto, ma ci sono stati dei punti della storia che potevano essere sviluppati meglio. Inoltre il finale rimane in sospeso, perché il libro non è autoconclusivo.
Lo consiglio a chi ama le storie d’amore con un’ambientazione mistery e oscura.

Il mio voto è

3,5 pinguini lettori.

Ringrazio l’autrice per la copia digitale del libro.

A presto,

la vostra blogger Lucia.

21/04/2022 Recensione Codice di Dean R. Koontz

Editore: ‎ Fanucci
Link d’acquisto: qui
Uscita: 24 marzo 2022
Copertina flessibile: ‎ 348 pagine

Da quando sua moglie, Michelle, se n’è andata sette anni prima, Jeffy Coltrane ha lavorato per mantenere una vita apparentemente normale per sé e sua figlia di undici anni, Amity. Tutto procede per il meglio fino a quando un eccentrico tipo, noto come Spooky Ed, si presenta alla loro porta e chiede a Jeffy di nascondere un oggetto strano e pericoloso – qualcosa che lui chiama “la chiave di tutto” – dicendo a Jeffy che non deve mai usarlo. Mai, e per nessuna ragione. Ma dopo una visita di un gruppo di uomini dai tratti inquietanti, Jeffy e Amity si ritrovano ad attivare accidentalmente la chiave e a scoprire una verità straordinaria. Il dispositivo consente loro di passare tra piani paralleli allo stesso tempo familiari e bizzarri, meravigliosi e terrificanti.


“Codice” di Dean Koontz è un romanzo che ho letto tutto d’un fiato. Sarà perché si parla di mondi paralleli e multiverso, sarà perché la trama mi ha incuriosito da subito, ma ho avuto un forte richiamo verso questa storia.  Non conoscevo quest’autore e per me è stata un grande scoperta.

Jeffy Coltrane, il protagonista, è un uomo tuttofare, sognatore, amante dei libri e innamorato della figlia Amity che ha cresciuto da solo da quando lei aveva quattro anni. La moglie lo ha abbandonato e dopo sette anni non ha mai perso la speranza di un suo ritorno.

Amity ha undici anni, più dodici che undici, come dice lei. È una ragazzina sveglia, grande lettrice  e sogna di diventare una scrittrice.

Padre e figlia mi hanno letteralmente catturato da subito, per la loro storia, per il loro modo di porsi davanti a situazioni che avrebbero fatto scappare chiunque.

“Codice” è stato per me uno di quei romanzi che aspetti di leggere e che arriva nel momento giusto, dove avventura, viaggi, incontri strani e bizzarri, suspense e adrenalina, mondi distopici, dove l’unica salvezza è la fuga dal mondo stesso, insieme ad una buona caratterizzazione dei protagonisti e di alcuni personaggi, rendono questa storia coinvolgente.

Il mistero che avvolge fin dall’inizio la figura di Ed Harkenbach, un uomo eccentrico che vive per strada, ma che si pone agli altri con un fare distinto e che non sembra affatto un barbone. Un giorno l’uomo si presenta a casa di Jeffy affidandogli un’oggetto misterioso racchiuso in una scatola. Un oggetto che vale miliardi di dollari, così dice l’uomo, e che sconvolge la vita dei Coltrone.

E poi c’è la scomparsa della moglie, morta o ancora in vita? Domande che vengono fuori una volta svelata la natura dell’oggetto misterioso: un dispositivo che porta in universi paralleli e dove la moglie Michele potrebbe essere ancora viva, perchè ogni evento della realtà produce infinite diramazioni dell’universo.

Il multiverso era un costrutto di innumerevoli seconde occasioni, e anche se permetteva malvagità e morte, permetteva anche il bene e la vita

Non manca il cattivo di turno, talmente spietato che a volte cade nel ridicolo. Forse troppo caricato nella sua eccessive ossessioni di vendetta. Uno di quei personaggi che corrisponde bene agli stereotipi del crudele di turno.

Anche la storia risulta costruita in modo tale che si raggiunga il luogo e il momento giusto in cui concludere l’avventura dei protagonisti. Scene che potrebbero essere delle vere è proprie tragedie ma che l’autore trasforma in momenti in cui non si sa se ridere o angosciarsi.

Destini spezzati  e incontri inaspettati creano una storia ricca di emozioni e anche di riflessioni. L’amore incondizionato di un padre per la figlia e il legame che li unisce mi ha colpito: complice, simbiotico e delicato.

Nel romanzo ci sono anche i riferimenti ad autori di fantascienza e fantasy, ma anche citazioni e paragoni con storie già scritte. Ho notato tanto amore per la lettura e per la scrittura da parte dell’autore e questo mi ha portato ad apprezzare ancora di più questo romanzo. Forse il desiderio di evadere e di fuggire in un altro universo per raggiungere una felicità che manca, è quella cosa che spinge uno scrittore a scrivere un romanzo come questo e a far sognare chi lo legge.

“La vita nel multiverso era come una splendida quercia con un fantastiliardo di rami, alcuni deformi e altri magnifici.

Un romanzo adatto agli amanti della fantascienza e ai sognatori come me e come i due protagonisti di questa storia: Jeffy ed Amity.

Il mio voto è

4,5 pinguini lettori.

Ringrazio la casa editrice Fanucci per la copia omaggio.