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14/01/2022 Recensione “La ragazza nell’ombra” (Le sette sorelle vol 3) di Lucinda Riley

Ciao amici,
ho letto “La ragazza nell’ombra” di Lucinda Riley un mesetto fa, ma solo adesso riesco a pubblicare la mia opinione. Questo è anche il primo post dell’anno dopo l’augurio di un buon 2022. Speravo di scrivere una sorta di recap o di buoni propositi, ma dovrò rimandare di alcuni giorni perchè ahimè l’articolo non è ancora pronto. Vi lascio al mio pensiero sul terzo capitolo delle “Sette sorelle”.


La ragazza nell'ombra (Le Sette Sorelle Vol. 3) di [Riley Lucinda]

SINOSSI

Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell’ombra dell’esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini…

La mia opinione

“La ragazza nell’ombra” è il terzo capitolo della serie “Le sette sorelle” di Lucinda Riley, prematuramente scomparsa lo scorso anno. La protagonista è Star, la terza di sei sorelle adottate da Pa’ Salt, un uomo dal passato misterioso, morto improvvisamente e in modo inspiegabile. Alla sua morte il padre, a ciascuno delle sue figlie, ha lasciato degli indizi per scoprire il loro passato. Una pietra armillare posta nel giardino della loro grande villa Atlantis, a Ginevra, contiene le coordinate dei posti di origine di ciascuna delle sei sorelle. Pa’ Salt ha anche lasciato lettere, biografie, indizi che svelano il passato di ciascuna ragazza.

Le sei sorelle portano il nome  delle stelle che fanno parte della costellazione delle Pleiadi: Maia, Alcione detta Ally , Asterope detta  Star, Celeno  detta Cece, Taigete  detta Tiggy, Elettra e Merope. Per chi non lo sapesse le Pleiadi erano le  figlie di Atlante, il titano a cui Zeus aveva affidato il compito di sostenere la Terra, e di Pleione, la dea protettrice dei marinai.

Le Pleiadi ritratte da Elihu Vedder
Le Pleiadi ritratte da Elihu Vedder

Star, Asterope, è la più introversa delle sei. Sembra non avere una propria personalità, perché vive all’ombra di Cece, la quarta sorella, che invece è egoista e volitiva. Star la asseconda in ogni cosa. C’è un legame quasi morboso tra le due e che diventa via via sempre più soffocante.

In questo terzo capitolo l’autrice ci farà conoscere una nuova Star, capace di ritrovare sé stessa, di recidere il legame asfissiante con Cece e ritrovare le sue origine.

Anche in questo romanzo ritroviamo due storie in parallelo e due protagoniste: Star e la sua antenata Flora; L’autrice ci porta nella città di Londra dei giorni d’oggi e nel Kent dell’inizio ‘900, dove troviamo un grande omaggio a Beatrix Potter, la creatrice di Peter coniglio.

Amazon.it: The Tale of Peter Rabbit: 1 - Potter, Beatrix - Libri

Flora ama gli animali e la natura. È una ragazza solare e vivace, saggia e capace di affrontare gli ostacoli che la vita le pone davanti. Anche lei ha un passato misterioso e dai risvolti piuttosto intriganti che non posso svelare.

Sia Flora che Star sono due donne che mi hanno colpito molto per la loro personalità e per il modo in cui riescono ad affrontare i cambiamenti della vita. L’amore è sempre il protagonista principale nella vita di entrambe, ma viene affrontato in modo diverso sia per il periodo storico a cui appartengono le due protagoniste, sia per la diversa personalità che le caratterizza.

Rispetto ai precedenti capitoli ho trovato questo romanzo troppo lungo, a tratti coinvolgente e a tratti noioso. Il modo di scrivere dell’autrice è sempre ben curato. I personaggi sono ben caratterizzati e le due protagoniste come in tutte le storie della Riley trovano la loro vocazione e l’amore.

Sicuramente, come già detto, è una storia bene scritta e Star mi è piaciuta di più rispetto ad Ally, protagonista del secondo capitolo della serie. Credo perché mi sono identificata con lei e con il suo modo di essere: così pacata e non solo. Lei è una sognatrice che ama i libri e che realizza il suo sogno di lavorare in un’antica libreria. Nonostante ciò la storia non mi ha coinvolta come il primo capitolo della serie, che rimane il mio preferito.
“La ragazza nell’ombra” mi è sembrato anche un romanzo troppo fiabesco sotto diversi punti di vista.

Sicuramente leggerò gli altri libri della saga, perché sono curiosa di conoscere tutte le sei sorelle e la settima sorella perduta. Si aspetta un ottavo capitolo in cui si svelerà il passato enigmatico di Pa’ Salt. Nonostante l’autrice sia morta, ha lasciato la sua eredità al figlio che scriverà il capitolo finale della saga.

 La mia valutazione è

3,5 pinguini lettori

A presto,

Lucia.

27/07/2021 Recensione “Le sette sorelle. Ally nella tempesta” di Lucinda Riley

Cari lettori,

oggi vi racconto il mio pensiero sul secondo volume della serie “Le sette sorelle” di Lucinda Riley, scrittrice venuta a mancare da poco più di un mese. La sua morte mi ha lasciato senza parole, perché oltre ad apprezzarla come donna e scrittrice, avevo da pochi giorni terminato questo suo libro. Per svariati motivi, tra cui alcuni problemi agli occhi che hanno rallentato di molto anche le mie letture, ho aspettato un po’ prima di scrivere e pubblicare la mia opinione su questo romanzo.

Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 4 gennaio 2016
Pagine: 608 p., Brossura

TRAMA

La giovane Ally, velista esperta, è distesa al sole di uno yacht in mezzo all’Egeo e sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l’intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa’ Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato. Ally è troppo sconvolta per esaudire la volontà di suo padre; vuole solo abbandonarsi nelle braccia di Theo e ritrovare un po’ di serenità: non sa però quello che sta per succederle, né sa che presto dovrà gettarsi nella lettura del volume lasciatole da Pa’ Salt, la burrascosa storia di Anna Landvik, una cantante d’opera norvegese che nella seconda metà dell’Ottocento divenne la musa del compositore Edvard Grieg. Ed è proprio nella gelida e romantica Norvegia che Ally dovrà scoprire cosa la lega a questa donna misteriosa.


“Ally nella tempesta” è il secondo romanzo della serie “Le sette sorelle” dell’ autrice irlandese Lucinda Riley. La saga composta da sette libri vede protagoniste sette giovani donne. Ognuna porta il nome delle stelle che fanno parte della costellazione delle Pleiadi: Maia, Alcione detta Ally , Asterope detta  Star, Celeno  detta Cece, Taigete  detta Tiggy, Elettra e Merope. Per chi non lo sapesse le Pleiadi erano le  figlie di Atlante, il titano a cui Zeus aveva affidato il compito di sostenere la Terra, e di Pleione, la dea protettrice dei marinai.

Quando erano ancora piccole, Pa’ Salt, un uomo avvolto dal mistero, le ha adottate. Ciascuna di loro non conosce le proprie origini, ma alla morte del loro padre adottivo, attraverso degli indizi lasciati proprio da lui, come le coordinate incise su una sfera armillare posta nel giardino della loro casa, scopriranno il loro passato.

 “Cominciai a pensare alle coordinate sulla sfera armillare e al fatto che i segreti che racchiudevano potevano sconvolgere completamente ciò che ognuna di noi conosceva – o non conosceva – a proposito della propria vita.”

In realtà, chi segue la serie, sa già che le sorelle adottate da Pa’ Salt sono sei, ma nel settimo libro si parla di Merope, la sorella perduta…

Oggi, però, è il momento di parlare di Alcione, conosciuta con il nome Ally.

Ally è la seconda sorella, una ragazza tenace , coraggiosa  e volitiva e con più di un talento. Lei è una velista di successo e una musicista, ma questa ultima dote, per qualche strano motivo, inizialmente non sembra suscitare più il suo interesse. Ma sarà proprio la musica, a farle scoprire il proprio passato.

Nella mitologia greca, come scrive la stessa autrice in un’appendice del romanzo, Alcyone, la seconda delle sorelle, è conosciuta come una leader, e la sua stella è una delle più luminose della costellazione. Durante i giorni di Alcyone, quando il mondo si riempie di gioia, prosperità e tranquillità, il personaggio mitologico posa lo sguardo sul Mar Mediterraneo, rendendolo calmo e sicuro per i naviganti.

Quando inizia la storia della nostra protagonista, Pa’ Salt è ancora vivo ed Ally vive la sua vita tra il mare e un nuovo amore.

In un momento in cui Ally assapora la felicità, il mondo inizia a prendere una direzione diversa: Pa’ Salt non c’è più. Da questo momento inizierà a porsi delle domande che la porteranno indietro nel tempo e alla scoperta delle sue origini.

Come nel precedente romanzo accanto alla storia della protagonista vivremo la storia della sua antenata Anna Andersdatter Landvik . Questa volta la Reley ci porterà in una terra lontana: la Norvegia. Nazione bellissima che ho avuto il piacere di visitare e dove spero di ritornare.  

Inizialmente vedremo Anna spensierata nella sue montagne, in una contea del sud della Norvegia. Dalle montagne ci sposteremo alla città, dove la giovane Anna con il dono di una voce incantevole, incontrerà attori, musicisti e cantanti che faranno da sfondo alla sua storia. Non posso aggiungere altro alla trama, perché altrimenti svelerei troppo. La tentazione è sempre forte.

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Il romanzo “Ally nella tempesta”, inizialmente non mi ha colpito come invece era successo con il primo volume della serie “Le sette sorelle”. Perché il personaggio di Ally mi è sembrato inizialmente noioso, anche se essendo una velista e solcando i mari, la sua vita non si può considerare una noia, ma una continua avventura.

Non si è mai preparati all’arrivo di una tempesta e infatti, nel momento in cui arriva, sconvolge la vita di chi incontra al suo passaggio. Tempesta reale e tempesta intesa come una metafora della vita. Ally cerca di aggrapparsi a qualcosa e lo fa cercando di scoprire il suo passato. Attraverso una storia, lasciata da Pa’ Salt, conosce la vita della sua antenata Anna e scopre le sue origini.

Da questo punto in poi ho iniziato ad amare il romanzo. Forse perché mi piace scoprire le storie passate o forse perché la stessa protagonista Ally cambia. Il suo modo di vedere le cose e di affrontare il dolore mi ha stupita. Il coraggio, la voglia di andare avanti nonostante ciò che le è capitato mi hanno portato ad affezionarmi a lei.

Lucinda Riley ha la capacità di creare dei personaggi veri, di stupire man mano che si va avanti con la lettura dei suoi scritti.

Mi ha incuriosito molto il personaggio di Anna, anche se non ho apprezzato le sue scelte. Forse troppo ingenua e orgogliosa, mi ha fatto scoprire un mondo di una lontana Norvegia in cui le donne sole non avevano vita semplice senza l’appoggio di un uomo. Nonostante tutto alla fine  Anna è stata una donna fortunata, grazie probabilmente alla sua capacità di incantare con la sua voce, nonostante le sofferenze e le rinunce che ha dovute subire.

Avrei preferito sapere un po’ più di lei, ma la sua storia rimane alla fine avvolta da un velo di mistero.

Gli ultimi capitoli di questo romanzo mi hanno piacevolmente colpita. Lasciano al lettore una dolcezza,  una tenerezza  e una speranza che in questo momento non possono che far bene.

Per concludere posso dire che l’autrice con la sua scrittura chiara, scorrevole e con la sua capacità di portare in luoghi lontani nel tempo e nello spazio è riuscita nuovamente a conquistarmi. Forse se la prima parte del romanzo non mi avesse in parte annoiato  o fosse stata più sintetica, anche se fondamentale per lo sviluppo della storia di Ally, avrei apprezzato in toto la storia.

Anche questo viaggio in Norvegia è stato bello e sicuramente continuerò a leggere le storie delle sette sorelle.

Lo consiglio a tutte le donne che non si arrendono, alle combattenti, a chi cerca un sogno in cui credere e a chi spera fino alla fine.

Il mio voto è 4 pinguini lettori.

Per oggi è tutto,

se vi va, lasciate pure un commento.

A presto,

Le immagini sono prese da internet.