Archivi categoria: Le mie recensioni

17-03-21 La mia opinione su “L’eco delle fate” di Andrea Turini

L’ECO DELLE FATE

Illustratrice: Roberta Mussoni
Autore : Andrea Turini
Illustrazione di copertina: Marco Pennacchietti 
Genere: Racconti e Fiabe
Acquistabile online sul sito: www.panozzoeditore.com,
Costo: 16 euro.

Ciao amici lettori, tempo fa vi ho segnalato nel blog una raccolta di racconti e fiabe dal titolo “L’eco delle fate” di Andrea Turini, un giovanissimo scrittore appassionato di fantasy. L’autore è stato così gentile da inviarmi il suo libro. Come ho già scritto in qualche mio precedente post: il libro esteticamente appare migliore di quello che sembra.  I racconti sono diciassette  e ciascuno di essi è accompagnato da un’illustrazione che lo rende singolare. Vi lascio la mia opinione.


LA MIA OPINIONE

“L’eco delle fate” di Andrea Turini è una raccolta di fiabe e racconti, niente più che un’ umile raccolta di opere di fantasia. Il libro contiene fiabe dalla struttura classica e fiabe dalla struttura più libera, e qualche racconto. Non è un libro pensato per i bambini, seppure alcune opere possano essere apprezzate anche da loro. Si presta maggiormente a un pubblico giovane o adulto. “


Ciò che mi ha colpito da subito è stata la prefazione dello stesso autore. Con una scrittura fluente e un linguaggio evocativo, Andrea Turini  parla di fantasia e dell’immaginazione come coessenziali ad ogni figurazione artistica e spirituale, della differenza tra fiabe e favole e di come i due generi si siano evoluti fino a giungere ai giorni d’oggi. C’è un lungo omaggio al grande scrittore per eccellenza, Tolkien, e di lui vengono richiamate alcune sue citazioni. Una prefazione che già da sola rende questa raccolta di fiabe unica.

Non posso ovviamente parlarvi di tutti i racconti contenuti in questa raccolta, ma vi dirò che ogni sera leggevo una o più storie racchiuse in questo volumetto.

17 storie brevi raccontate con eleganza dall’autore. Alcune fiabe o racconti traggono le loro radici da storie già conosciute e alcune, in particolare, ricordano le fiabe classiche, come “ I tre fratelli” ispirata in parte  a ” La principessa e il ranocchio”. Altre sono originali e toccanti come “Vainamö, la vera storia di Santa Klaus” e “Il cuore della Terra”.  Altre ancora sono fiabe da poter raccontare anche ai bambini come “Il violino canterino” e “ Tristino”.

“C’era una volta un povero orfanello sempre triste che vagava di città in città con il suo fagotto sulle spalle, impegnandosi in lavori umili.  Spesso il pianto rigava il suo tenero viso ma nelle città, dove lavorava, a nessuno importava, nessuno aveva tempo per un orfanello, per un piccolo senza nome.  Eppure in qualche modo lo dovevano chiamare, quando serviva, così lo nominarono Tristino, per quel suo stato d’animo ricorrente che non lo faceva sorridere.” (Tristino)

Quasi tutte le storie, fiaba o racconto, traggono ispirazioni dal grande Tolkien, come già detto, ma anche  dai fratelli Grim, da Andersen e da uno scrittore di fantasy poco conosciuto, Lord Dunsany, a cui lo stesso Tolkien si ispirò molte volte. 

Durante la lettura ho trovato espressioni  che richiamano il linguaggio parlato dei luoghi di origine dell’autore, che non stonano affatto con la storia, anche se messi lì per errore o di proposito.   

La storia che ho amato di più è stata “Il cuore della Terra”. Un racconto sulle genesi del nostro pianeta: originale, fantastico e toccante.

“ La superficie della Terra, algida fino a quel momento, prese a riscaldarsi sempre di più e il suo cuore , infisso nei recessi più inaccessibili, prima freddo e smorto, cominciò a pulsare rapidamente…”

Sapete che nonostante la mia età, l’entusiasmo quando leggo le storie magiche, è quello di una bambina che si meraviglia, ebbene, le storie di Andrea Turini mi hanno permesso di immergermi in atmosfere surreali e magiche insieme a streghe, elfi, folletti, re cattivi, principi e giovani fanciulle. 

Vi consiglio, se amate le fiabe di leggere questa interessante raccolta. A qualcuno il costo può sembrare eccessivo,  ma il libro vale  anche di più, per le storie che contiene,  per le illustrazioni che arricchiscono ogni capitolo e soprattutto per la passione che ci ha messo l’autore nello scriverle. Peccato che abbia poca pubblicità.

Il mio voto è

4,5 pinguini lettori.

A presto,

22-03-2021 Recensione “La custode dei sogni – Il crollo” di Nicoletta Torregrossa

Il crollo. La custode dei sogni - Nicoletta Torregrossa - copertina
Editore : Elpìs (18 dicembre 2016)
Lingua : Italiano
Copertina rigida : 464 pagine
La custode dei sogni- Le essenza – I volume
La custode dei sogni – Il risveglio – II volume
La custode dei sogni – Il crollo – III volume
Casa editrice – link qui

SINOSSI

Trenta secondi. Soltanto trenta secondi sono quelli che il Mondo Reale continua a vivere, gli ultimi trascorsi prima del crollo dei pilastri che reggono il Mondo dei Sogni e il Mondo degli Incubi. Tutto è immobile, bloccato in un unico grande sogno incosciente dove sono confinati Matilda e Sand. … Il capitolo finale di una trilogia fantasy che ha conquistato tantissimi lettori, che ha fatto emergere la voglia di continuare a credere nella forza dei propri sogni in una guerra nata per difenderli e in cui fino all’ultimo anche Matilda continuerà a lottare.


La mia opinione

È passato quasi un anno da quando ho letto “La custode dei sogni –Le essenze”, primo volume della trilogia fantasy scritta da Nicoletta Torregrossa e da allora sono successe tante cose sia nella mia vita che nella vita dei protagonisti: Matilda  e Sand.

“La custode dei sogni – Il crollo” è il terzo e ultimo volume di una trilogia che via via si fa sempre più complessa. L’autrice ha creato un mondo parallelo al nostro, ma legato da un filo sottilissimo al mondo reale, perché noi esseri umani viviamo grazie ai nostri sogni. Il problema è che l’inizio di questo terzo volume lascia perplessi: non si capisce cosa stia succedendo.

In questo ultimo capitolo, i sogni, coscienti e non coscienti, e gli incubi lottano in un duello estremo fino a giungere ad un finale pieno di significato.

Ma cosa sono i sogni coscienti e i sogni incoscienti?

La spiegazione la  troviamo nel primo volume di questa trilogia. È proprio Sand, l’elfo creato dalla mente di Matilda, a spiegarlo. Lui è un sogno cosciente.

“Dei sogni incoscienti, fanno parte tutti quei sogni che sono stati soltanto un breve passaggio nella mente del creatore. Un pensiero a cui l’umano non ha dato così tanto interesse. Ad esempio i sogni che fai di notte. Quelli sono tutti sogni incoscienti. Oppure, tutti quei desideri, o tutti i pensieri che hai durante la giornata… Tutti sogni incoscienti… Un sogno incosciente ha la sola capacità di ripetersi. Io faccio parte dell’altra categoria di sogni. Sono un sogno cosciente… I sogni coscienti sono sogni che non sono rimasti soltanto un pensiero, ma sono stati sviluppati dalla mente del creatore.”

Matilda e Sand si amano; lei è un’umana, lui è un sogno cosciente. Insieme dovranno lottare per salvare ciò che è rimasto del mondo degli uomini sostenuto dal mondo dei sogni.

“L’uomo è fatto di sogni e di incubi.”

In questo terzo volume, i personaggi sono tanti e la guida di Sand, Itanock, diventa anche una guida per tutti. C’è molto più di una semplice storia d’amore e di amicizia, si parla della nostra sopravvivenza, di come i sogni e gli incubi siano i pilastri della nostra esistenza.

No vi nego che avuto difficoltà a capire cosa stava succedendo all’inizio della storia e per le prime centinaia di pagine, perché il mondo reale  era diventato un sogno incosciente. Il sogno incosciente ripete la stessa azione all’infinito e sulla Terra si ripetono sempre gli stessi 30 secondi.  

“Trenta secondi. Soltanto trenta secondi sono quelli che il Mondo Reale continua a vivere, gli ultimi trascorsi prima del crollo dei pilastri che reggono il Mondo dei Sogni e il Mondo degli Incubi. Tutto è immobile, bloccato in un unico grande sogno incosciente dove sono confinati Matilda e Sand.”

Nel “ La custode dei sogni – Il Crollo – si scoprirà anche l’origine di Sand, di come sia nato come sogno cosciente di Matilda: le sue origini e i suoi cambiamenti dopo il suo riconoscimento da parte della ragazza.

Questo libro è un fantasy macchinoso perché parlare di sogni e incubi, del subconscio e del legame che esiste con la nostra vita, non è affatto facile. Riuscire alla fine a trovare un equilibrio in questo mondo complesso che fa parte di noi è ancora più difficile. Sono arrivata alla conclusione che questo ultimo volume della trilogia della Custode dei sogni  è un romanzo per lettori audaci e sensibili che sanno leggere al di là delle parole.

“I sogni vivono le emozioni in un modo più tranquillo. Gli incubi in un modo più agitato, positive o negative che siano.”

Nicoletta Torregrossa è un’autrice che ammiro tantissimo per la sua intelligenza e per la sua capacità creativa. É stata molto brava a creare un mondo parallelo al nostro, pieno di sogni e incubi, e renderlo quasi reale.

Credo che anche lei, così come tutti gli esseri umani che raggiungono degli obiettivi, sia stata guidata dai suoi sogni coscienti, da Matilda, da Sand, da Itanock, da Matt, da Alba, da Aurus e da tutti i protagonisti di questa storia.

L’amicizia, il coraggio e l’amore sono stati tra ingredienti fondamentali in quest’ultimo romanzo. Emozioni e sensazioni che i sogni coscienti desiderano e in alcuni casi bramano fino a sconvolgere l’equilibrio del mondo dei sogni e del mondo reale. Un equilibrio che per tutto l’intero romanzo si cercherà di ripristinare anche a costo della propria vita.

“ Ciò che rende buoni o malvagi: sono le azioni che si compiono, le scelte che si fanno.”

L’unica pecca di questo romanzo, è che leggendo dopo mesi l’ultimo volume è stato difficile ricordare alcuni avvenimenti, soprattutto con un inizio complesso come quello creato dall’autrice. Sarebbe stato opportuno inserire tra una pagina e l’altra alcuni ricordi, in modo da riportare al lettore fatti accaduti nei precedenti volumi.

Per concludere consiglio questa trilogia a tutti i sognatori, a chi non perde la speranza di lottare anche nei momenti più difficili, perché i nostri sogni ci tengono in vita insieme alle nostre paure.

Il mio voto è

3,5 pinguini lettori. 

A presto,

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Immagine5-1.png