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05/02/2024 Recensione “Le porte del paradiso” di Aaron Leonardi

Editore ‏ : ‎ Delos Digital (14 giugno 2022)
Costo ebook: 3,49 euro
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Lunghezza stampa: ‏358 pagine 
Link d’acquisto: qui    

Cosa saresti disposto a fare per riportare indietro qualcuno che hai perso?

SINOSSI

Shawn ha un solo scopo: raggiungere le porte del paradiso per riportare in vita la sua migliore amica. Per farlo dovrà affrontare un viaggio nell’inferno: un mondo pericoloso del quale non conosce nulla. Dovrà imparare tutto rapidamente se vorrà sopravvivere e portare a termine la sua missione. Quello che non sa è di essere una pedina in un gioco molto più grande.

La mia opinione

“Le porte del paradiso” di Aaron Leonardi è un libro di fantascienza distopico edito da Delos Digital. Il libro si trova infatti solo in versione digitale.

Il romanzo appare diviso in tre parti: un inizio con la causa scatenante delle scelte del protagonista, il viaggio in un mondo al di là del tempo e dello spazio e la conclusione che spiega in modo originale i tanti perché nati durante la lettura del romanzo.

Il protagonista è Shawn, un ragazzo che vive in un futuro cupo, dove la Terra rischia di essere sconvolta da un cataclisma: la velocità di rotazione del pianeta sta rallentando. Tutti gli abitanti aspettano che ci sia il riassestamento che dovrebbe far tornare la rotazione come prima. Mancano pochi giorni a quella che sembra una possibile fine. Shawn però pensa ad altro, perché Jen, la donna più importante della sua vita, la sua migliore amica, l’unica donna che abbia amato, è morta.

Un dolore terribile lo attraversa, lo annienta. L’unico modo per andare avanti é una minima possibilità che la sua amica Jen possa tornare in vita, ma per farlo deve riuscire ad andare in un luogo chiamato Le Porte del Paradiso.

Non aggiungo altro, anche se è difficile raccontare di questo romanzo. La lettura ha avuto alti e bassi. La prima parte mi ha incuriosito tantissimo, ma andando avanti mi è sembrato che ci fossero troppe cose messe insieme e questo mi ha creato una certa confusione: troppe storie, troppi personaggi con cui ha a che fare Shawn nel corso della sua vita e troppi flashback che però alla fine hanno una spiegazione.

Ci sono anche parti del romanzo che sembrano spezzoni di film e storie già viste.

Il suo rapporto con Jen appare inoltre ambiguo, così come è ambiguo il rapporto con la ragazza che incontra durante il suo viaggio.

Per il resto I dialoghi sono però ben curati e anche il protagonista che per buona parte della storia sembra in uno stato di eterna confusione, mostra alla fine di avere un suo carattere, facendo delle scelte difficili.

La conclusione è stata la parte che mi è piaciuta di più: ben articolata e ben costruita e chiarisce i flashback e gli incontri fatti da Shawn.

Il breve epilogo invece mi ha lasciato con mille dubbi come se la storia non si fosse conclusa del tutto. Chissà forse l’autore pensa di proseguire la storia.

Un romanzo adatto a chi ama il genere distopico, ma anche a chi ama i viaggi interiori e le avventure in altri mondi.

Il mio voto è 

3,5 pinguini lettori.

Ringrazio l’autore per la copia digitale.

Aaron Leonardi è nato a Catania, alle pendici dell’Etna, nel 1988. Appassionato sin da piccolo alla lettura, colleziona i libri di autori come Stephen King (da sempre il suo preferito), James Rollins, George R. Martin. Gamer attento al mondo videoludico (nel 2021 ha curato la redazione di numerosi articoli e recensioni online) e a quello dei giochi da tavolo e di ruolo. L’amore per la scrittura nasce in lui tra i banchi del liceo: la sua prima pubblicazione è stata il racconto breve Giorno uno, come audioracconto nel podcast La Porta Segreta. Ha poi pubblicato altri racconti brevi tra i quali Flyway 617 all’interno dell’antologia 50 sfumature di Sci-Fi. Nel 2012 ha presentato a Lucca Comics & Games Project Sun, fumetto di cui è autore della storia, nato dalla collaborazione con la fumettista freelance Valeria “Tenaga” Romanazzi.

Vi aspetto, come sempre, nei commenti e vi invito a fare un salto nei miei canali social per altre notizie.

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A presto,

la vostra blogger Lucia.

28/01/2024 Recensione – Il divoratore d’ombra. Saga della corona delle rose Vol.1 di Gianluca Villano

Editore ‏ : ‎ Youcanprint Self-Publishing
Data di pubblicazione: 23 marzo 2016
Costo – copertina flessibile: 15 euro
Costo ebook: 2,99 euro
Copertina flessibile ‏ : ‎ 272 pagine 
Link d’acquisto: qui

Arbor potrebbe essere come il tuo Mondo… Muelnor potrebbe essere come la tua città… e quando la vita dei suoi abitanti è minacciata dall’iniquità, quando ogni valore, ogni giustizia, ogni libertà, diviene menzogna, arriva il tempo della venuta del Profeta. Ma se non trovasse il coraggio, se non dovesse accettare il suo destino, o il suo animo divenisse cieco e sordo alla falsità, allora un’ombra e una cupa disperazione potrebbero segnare il principio della schiavitù eterna.


La mia opinione

Oggi parliamo del primo volume della “Saga della Corona delle Rose – Il divoratore d’ombra” di Gianluca Villano.

Il libro mi è stato regalato dall’autore e ho avuto così finalmente il piacere di leggere il mondo da lui creato. Di Gianluca Villano, come ho già detto in altri miei post, mi ha colpito la passione per la scrittura e per il fantasy. Da anni è un master di “Dungeons & Dragons “ e questo fa di lui un esperto dei mondi fantastici.

“Il divoratore d’ombra” è appunto il primo capitolo e racconta la storia di due amici: Logren e Crios, inseparabili fin dalla nascita. Vivono in una Terra dove domina una sorta di setta e dove la libertà, che viene proclamata, è solo finzione.

Il popolo aspetta un profeta è le varie fazioni sperano un giorno di averlo a loro fianco. Crios viene individuato come profeta e viene scelto per diventare un Divoratore d’Ombra, una creatura mostruosa dalla forza sovraumana. Lui non vorrebbe questo e neanche il suo amico Logren.

Non aggiungo altro della trama, anche perché è piuttosto complessa. Inizialmente ho fatto una gran fatica ad immergermi nella storia: tanti personaggi, tanti nomi di etnie e culture, ma soprattutto la scrittura articolata ed evocativa, che richiama un po’ i vecchi fantasy, a cui molti lettori non sono più abituati. Mi è piaciuto però il prologo, con l’introduzione del vento, un’entità fatta di aria ma anche di sensazioni. Così come le ombre che accompagnano Logren nella sua avventura e che durante il corso della storia si mostrano nella loro interezza.

“Il vento turbinò su sé stesso e con un guizzo si allontanò dal carro, un istante prima di essere investito da una forza devastante. Il carro ondeggiò, colpito da un’onda invisibile, e le piante che lo intrappolavano, dapprima si contorsero, poi le cortecce si sollevarono, si accartocciarono e si polverizzarono.”

La storia ha iniziato a prendermi solo dopo le prime centinaia di pagine.

Logren è un ragazzo gentile, onesto, ma anche Crios lo è, solo che il mondo in cui sono cresciuti non permette loro di essere stessi. Non hanno mai modo di chiarirsi e questo porta ad un doloroso epilogo . Alleggia una speranza che poi via via si scema.

Il romanzo ha delle potenzialità e il finale apre le porte ha diversi sviluppi.

L’ambientazione è molto curata, anche nei dettagli, così come la descrizione delle battaglie. La scrittura è fluente, ma si poteva fare di meglio, perché ho avuto la sensazione che ci fossero dei buchi nella trama e, mi dispiace dirlo, anche diversi refusi. Inoltre il più delle volte i personaggi non mi hanno trasmesso le emozioni che speravo di trovare. Parlo delle emozioni che portano chi legge a soffrire, a gioiare, a sentirsi un tutt’uno con il protagonista. Sono mancati anche i colpi di scena che rendono più adrenalinica la storia in sé.

Essendo il primo di cinque libri, si avrà modo con i libri successivi di approfondire i personaggi che hanno avuto poco spazio in questa primo capitolo e conoscere così meglio la Terra di Arbor.

Lo consiglio agli appassionati del genere che sicuramente troveranno degli spunti per costruire le loro storie a tema fantasy e immergersi in un mondo dove il bene e il male combattono una dura e lunga battaglia.

Il mio voto è:

3,5 pinguini lettori.

Appassionato al mondo del fantastico sin da bambino, ai giochi di ruolo e ai manga giapponesi, Gianluca Villano si è presto dedicato alla creazione della terra di Arbor, scenario della sua fervida fantasia.
Per la rivista specialistica “Kaos” ha realizzato descrizioni di mostri per giochi di ruolo fantasy. Nel 2002 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio “La Rosa dei Nirb” e ha contribuito alla nascita di un’associazione ludico-culturale, con la quale ha cooperato per la realizzazione di varie edizioni dell’evento fantasy-medievale “I Reami di Arbor”.
Con la Saga della Corona delle Rose si è consacrato con originalità come creatore di mondi straordinari.
Ha la capacità di tratteggiare i suoi personaggi rendendoli estremamente umani, determinando un’immediata empatia con il lettore; riesce a intrecciare storie che hanno un ritmo elevato e coinvolgente, lavorando sull’alternanza tra un vissuto personale, intimo ed una narrazione avvincente di eventi epici.

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