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20/12/2024 Auguri di buone feste!

Ciao amici, sui social ho pubblicato un breve post per augurarvi buone feste, ma in questo angolino di blog vi aggiungo il mio solito pensiero su dicembre.

Dicembre è il mio mese, il mese del mio compleanno. Su questo mese, pieno di magia, ho sempre avuto un rapporto di odio e amore. Amo l’atmosfera che c’è in giro, con le lucine che illuminano le vetrine dei negozi, gli agrifogli, i dolcetti che si vendono nelle pasticcerie, ma non sopporto la frenesia che precede il Natale, la corsa ai regali, al vestito perfetto per le feste. Non amo il giorno del mio compleanno perché mi fa sentire più vecchia, anche se significa che ho vissuto quasi metà di un secolo. Mi piace il giorno di Natale se sono vicino alla mia famiglia, quando si sta tutti insieme attorno al tavolo a mangiare di tutto e poi a giocare e vedere le mie figlie che sorridono e gioiscono. In fondo dicembre crea anche questi momenti, quando c’è la salute. Quindi ringrazio il cielo che siamo arrivati alla fine di quest’anno e, dato che il Natale è ormai alle porte, ho bisogno di riposare: il blog si fermerà per un po’.

I libri saranno sempre i miei buoni compagni di viaggio. Tra questi “I racconti di Natale”, ma anche libri del cuore che sono sempre con me. Vi mando il mio augurio di un sereno Natale con una delle battute del mio personaggio e del mio libro del cuore “Piccole donne” di Louisa May Alcott. Non posso non pensare alle sorelle March in questo periodo dell’anno.

“Piccole donne” film 1994

A presto,

la vostra blogger Lucia.

Auguri di buone feste!

Auguro a tutti voi di trascorrere un sereno Natale e un buon anno nuovo. Lo faccio nuovamente con un incipit natalizio indimenticabile che esprime in poche righe: amore, attaccamento e tenerezza, tratto da uno dei romanzi che ho amato di più nella mia vita: “Piccole donne” di Louisa May Alcott.

“Natale non sarà Natale senza regali”, borbottò Jo, stesa sul tappeto.
“Che cosa tremenda esser poveri!”, sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
“Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla”, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
“Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse”, disse Beth, col tono di chi s’accontenta, dal suo cantuccio.
I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s’accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando lo aggiunse tristemente: “Papà non l’abbiamo e non l’avremo per un bel pezzo”. Non disse “forse mai più”, ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia.”

Ci rivediamo dopo l’8 gennaio.

La vostra blogger Lucia.