Recensione “Green – La trilogia delle gemme” di Kerstin Gier

09/12/2017 Le mie recensioni

“Green – La trilogia delle gemme” di Kerstin Gier

 

Copertina flessibile: 429 pagine

Formato ebook: 7,99 euro

Copertina rigida: 12,00 euro

Link d’acquisto qui

Editore: TEA

 

 

Sinossi

“Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?” Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino…

La mia recensione

Green, ultimo capitolo della trilogia delle Gemme. Anche questo letto tutto d’un fiato. Scorrevole, piacevole e divertente, quasi come i precedenti.

La storia parte dal punto esatto in cui avevamo lasciato tutti i vari personaggi e come sempre il prologo inizia con Lucy e Paul, cugini lontani della protagonista Gwendolyn, la dodicesima viaggiatrice del tempo.  Una ragazza speciale con dei doni che non le invidio proprio, ma che lei, con una forza d’animo e un’ironia che la contraddistingue, riesce a fronteggiare.

In “Green” finalmente i segreti e quello che si nascondeva dietro le antiche profezie vengono svelate. Alcuni già di facile intuizione per il lettore, altri meno. Il finale mi ha lasciato a bocca aperta perché non mi aspettavo una certa cosa.

Non posso non dire che alcuni salti temporali mi hanno lasciato un po’  perplessa. Credo che per l’autrice non si stato facile scrivere un romanzo sui viaggi del tempo dove bisognava evitare paradossi o altre deviazioni temporali.

Ho anche avuto l’impressione che nei capitoli che precedono il gran finale certe cose siano state scritte troppo velocemente, un po’ per  creare il mistero fino alla fine, un po’ secondo me, perché l’autrice era stanca e voleva uscirsene il prima possibile. Per esempio mi sarebbe piaciuto di più che  approfondisse il rapporto tra Lucy, Paul e Gwendolyn. Qualche battuta e scena in più mi avrebbe fatto solo piacere. Oppure l’autrice non spiega perché il dottor White aiuta Gwendolyn in una determinata situazione.

Comunque alla fine la storia mi è piaciuta molto, ma un po’ meno dei primi due libri,  e i personaggi come Gwendolyn e Xemerius mi mancheranno per la loro ironia e simpatia.

Gideon alla fine si è rivelato essere migliore di quello che appariva all’inizio, forse un po’ troppo sdolcinato,  e naturalmente  Leslie che come sempre è stata fondamentale nell’aiutare l’amica a risolvere enigmi e problemi di cuore.

Kerstin Gier è stata un bellissima sorpresa e credo che leggerò di lei anche La trilogia dei sogni.

Green, così come Red e Blue lo consiglio a chi ama il fantasy, a chi ha sempre sognato di viaggiare nel tempo e alle ragazze che sognano di trovare il grande amore.

Vi lascio con le parole che Kestrin Gier dedica a tutte le ragazze giovani e meno giovani:

Per tutte le ragazze dal cuore di marzapane (e intendo proprio tutte le ragazze del mondo. L’emozione è sempre la stessa , a quattordici anni come a quarantuno).

Il mio voto per questo romanzo è

4 pinguini lettori.

Per chi non lo sapesse  ho scoperto, grazie ad una lettrice del blog,  che della “Trilogia delle gemme” sono stati tratti tre film che in Italia troviamo con il nome di Ruby Red (Rubinrot) , Ruby Red II – Il segreto di Zaffiro (Saphirblau) e Ruby Red III – Verde smeraldo (Smaragdgrün). Tutti di produzione tedesca. Io non li ho ancora guardati, ma spero di farlo presto.

Ecco il trailer di Ruby Red.

Buona lettura e buona visione, per chi può.

A presto,

dalla vostra blogger Lucia.

 

 

2 pensieri su “Recensione “Green – La trilogia delle gemme” di Kerstin Gier

  1. Virginia Rainbow

    Anch’io ho trovato il terzo libro meno bello degli altri due. Il finale non mi è piaciuto del tutto, però in generale la storia è originale e appassionante. Dei film ho visto qualche spezzone, ma specie per gli ultimi non c’è una corretta rispondenza con i libri e questa cosa non mi piace mai quando capita.

    Rispondi
    1. Lucia Autore articolo

      Hai ragione la storia è appassionante, ma anche divertente in certe situazioni. I film prima o poi li vedrò. Grazie per il tuo commento Virgina. A presto.

      Rispondi

Lascia un commento