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26/03/23 Recensione “Gli scomparsi di Chiardiluna” . L’Attraversaspecchi vol. 2 di Christelle Dabos.

Durata: 17 ore e 22 minuti
Autore: Christelle Dabos
Narratore: Liliana Bottone
Data di pubblicazione su Audible.it: 29 luglio 2021
Editore: Emons Edizioni

Sinossi

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure

La mia opinione

Ciao amici, continua la mia avventura nel mondo de “L’attraversaspecchi” di Christelle Dabos.

Gli scomparsi di Chiardiluna” è il secondo romanzo della saga “L’attraversaspecchi”, composta da quattro volumi, dove la protagonista è Ofelia, una giovane animista. Proviene infatti da Anima, una delle 21 arche in cui è stata divisa la Terra, dopo la lacerazione. È un luogo un po’ magico, in cui la gente ha dei poteri che permette loro di animare gli oggetti: orologi, maniglie, porte, bambole, etc

Ofelia è anche un’attraversaspecchi: ha la capacità di spostarsi da un luogo ad un altro attraversando gli specchi. Ma ciò che però la rende speciale è il sapere leggere gli oggetti. Il tocco delle sue mani, infatti, permette di conoscere la storia di un oggetto, dal presente al passato, facendosi testimone così di fatti remoti ed emozioni dei proprietari che hanno posseduto quell’oggetto. Ovviamente vi consiglio di leggere questa recensione solo se avete letto il primo; in ogni caso eviterò spoiler, tranne uno, ma sarete avvisati prima.

Il dono di leggere gli oggetti è stato il motivo che ha portato Ofelia al Polo, dove ormai vive da mesi, lontana dalla sua famiglia e dalla sua Terra. Le decane di Anima, infatti, le hanno imposto di fidanzarsi con Thorn, un ragazzo taciturno e che si scopre avere un ruolo importante nell’arca; lui è l’intendente del Polo. Il Polo è un luogo freddo e ostile da diversi punti di vista e qui Ofelia dovrà vedersela con le illusioni di cui è piena l’arca e con delle misteriose lettere minatorie.

Insieme alla zia Roseline, che è anche la sua madrina, cercherà di affrontare tutti i giorni le insidie della corte.

In questo secondo romanzo accadrà di tutto. Il suo dono di lettrice la porterà ad avvicinarsi al cospetto del Sire Faruk, lo spirito di famiglia del Polo. Questo semidio, un immortale, ha problemi con la memoria, tanto da tenere tutto annotato in diversi taccuini oltre ad avere accanto a sé un aiuto memoria. Ciò che però lo disturba e lo ossessiona più di tutto è un libro, il suo libro che non lascia mai e che sembra fatto di pelle umana.

Per capire meglio: in ogni arca, in cui la Terra originale è stata lacerata, vive uno spirito di famiglia, tranne a Babbel dove vivono i gemelli Elena e Polluce. Ogni spirito di famiglia oltre a dare alla sua discendenza dei poteri speciali, possiede un libro. Ogni libro è custode del passato di chi lo possiede o almeno dovrebbe essere così perché i libri sono illeggibili. Nessuno riesce a capire il loro codice e cosa nascondano. Così quando il Sire Faruk conosce Ofelia, una lettrice, prova più volte a farle leggere il suo libro, ma la ragazza capisce che è meglio evitare di farlo.

SPOILER…

Nel frattempo mentre la data del matrimonio di Ofelia e Thorn si avvicina, a Chiaridiluna, dove vive lo spirito di famiglia, iniziano a sparire nel nulla degli uomini influenti e tra questi l’ambasciatore Archibald, diventato nel frattempo protettore e amico di Ofelia. Archibald è un tipo stravagante ed collegato alla rete, i suoi legami di sangue. Quello che vede lui, viene visto dalla intera Rete. La solitudine non esiste per lui e per chi ne fa parte.

Proprio Ofelia verrà incaricata di trovare l’ambasciatore e gli scomparsi di Chiaridiluna. Così accompagnata da Thorn, il fidanzato, con cui ha iniziato a creare un legame, e il Barone Melchior, maestro delle illusioni e Ministro dell’Eleganza., esplorerà nuovi luoghi e scoprirà sempre di più che non tutto è come sembra.

FINE SPOILER….

Ofelia non è più la ragazzina ingenua e insicura partita da Anima e arrivata al Polo, ma è diventata una ragazza tenace, coraggiosa, resiliente alle avversità e soprattutto combattiva. Lei sfida chiunque per raggiungere i suoi obiettivi e i valori in cui crede. Anche Thorn che inizialmente sembrava un orso fatto di ghiaccio, mostrerà la sua vera natura.

Thorn era una persona così poco espressiva che da principio Ofelia interpretò la sua rigidità come un’attesa. Quando si accorse che la fissava intensamente senza battere le ciglia né respirare capì che in realtà gli aveva mozzato il fiato.

Nel romanzo non mancano i Frammenti, che come un ricordo permettono di far conoscere un po’ gli spiriti di famiglia. In particolare il Sire Faruk che più che un semidio, appare come un povero uomo confuso e sofferente, anche se i suoi discendenti lo temono per i suoi frequenti cambi di umore.

Foto Instagram Link qui

In questa nuova avventura conosceremo tanti altri abitanti del Polo sia con poteri che senza poteri. Sarà un viaggio in un mondo ricco di illusioni, dove lo sporco non si vede perché nascosto e dove attraverso “La Rosa dei Venti” ci si potrà spostare da un luogo ad un altro in pochi minuti.

Mi fermo qui. Spero di avervi incuriosito ancora di più e scusate se mi sono dilungata troppo. Come già detto, sto adorando questa saga e questo secondo volume è veramente fantastico.

Liliana Bottone, che ha letto quest’audiolibro, è magnifica nell’interpretare i vari personaggi. Ci si immerge completamente nella storia e ci si addentra ancora di più in questo mondo misterioso, dove può accadere di tutto e dove la ricerca della verità fa da padrone.

Assolutamente consigliato.

Il mio voto è

5 pinguini ascoltatori.

04 /03/2023 Recensione “I Fidanzati dell’inverno. L’Attraversaspecchi vol. 1” di Christelle Dabos

Regia Paolo Girella
Durata 14h 28m
Versione audiolibro integrale
Traduzione Alberto Bracci Testasecca
Pubblicazione 13 maggio 2021
ISBN 9788869867484

Trama

L’Attraversaspecchi è una saga letteraria in tre volumi che mescola Fantasy, Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K. Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

La mia opinione

Ciao amici, oggi vi parlo del primo volume di una saga che mi ha letteralmente rapita: “L’attraversaspecchi” di Christelle Dabos.

“I fidanzati dell’inverno” è il primo romanzo e vede protagonista Ofelia, una giovane bibliotecaria di Anima. Anima è una delle 21 arche in cui è stata divisa la Terra, dopo la sua lacerazione. Anima è un luogo un po’ magico, in cui la gente ha il potere di animare gli oggetti: maniglie, porte, bambole, etc.

“Le vecchie dimore hanno un’anima, si sente spesso dire. Su Anima, l’arca in cui gli oggetti prendono vita, le vecchie dimore avevano più che altro la tendenza a sviluppare un carattere orribile.”

Ofelia, come altri abitanti di Anima, ha anche altri poteri. Lei è un’attraversaspecchi: ha la capacità di spostarsi da un luogo ad un altro attraversando gli specchi. Un riferimento al famoso romanzo “Alice attraverso lo specchio” di Lewis Carroll.

Ma ciò che però la rende speciale è il sapere leggere gli oggetti. Il tocco delle sue mani permette di conoscere la storia di un oggetto, dal presente al passato, facendosi testimone non solo di fatti remoti, ma anche delle emozioni di chi ha posseduto quell’oggetto. È proprio per questo dono Ofelia, senza saperlo ancora, sarà scelta per sposare un uomo, il nobile Thorn, che vive in un’altra arca: il Polo, un luogo freddo e ostile.

Ofelia era un’eccellente lettrice, una delle migliori della sua generazione. Era in grado di decifrare il vissuto dei macchinari strato dopo strato, secolo dopo secolo, risalendo alle mani che nel tempo li avevano maneggiati, utilizzati, amati, danneggiati e aggiustati.

Quando Ofelia sarà costretta raggiungere il Polo e a stabilirsi lì fino alla data del matrimonio, lei che è sempre stata una ragazza tranquilla, goffa e un po’ anticonformista, dovrà vedersela non solo con il fidanzato Thorn, un ragazzo taciturno e poco socievole, ma con tutta la gente che gli sta attorno e poco incline ad accoglierla. Nel Polo, che si rivela un luogo spaventoso, sia per le temperature glaciali, sia per gli abitanti, gli intrighi di corte, le invidie e la manipolazione della mente, Ofelia scoprirà che non tutto è come appare.

Come già detto sopra sono rimasta affascinata e totalmente rapita da questa storia. Non l’ho letta, ma ascoltata. Accompagnata dalla voce narrante di una bravissima Liliana Bottone, mi sono immersa in questo mondo di arche e poteri speciali e non sono riuscita ad aprire altro libro.

Foto Instagram

Ofelia e il suo mondo bizzarro, dove gli oggetti si animano e sentono le sue emozioni, mi hanno incantata. Il suo modo di approcciarsi agli eventi, dapprima con paura e poi con coraggio, mi hanno fatto innamorare di questa protagonista.

Non voglio svelare troppo, ma posso dire che le arche, gli immortali che le governano, i protagonisti, il genere un po’ fantasy, post-apocalittico con un tocco di steampunk , mi hanno trasportato in una storia che aspettavo da un po’. Era da molto che un romanzo non mi suscitava tante emozioni e la voglia di conoscere il seguito.

Christelle Dabos, con una scrittura fluente e dettagliata, ha creato un nuovo mondo immaginario, costruito tassello dopo tassello e svelato al lettore piano piano, con tutte le sue stranezze e particolarità. Un viaggio in una Terra spezzata in arche, ognuna da scoprire ed esplorare.

Assolutamente consigliato.

Il mio voto è:

5 pinguini ascoltatori.

Christelle Dabos

Christelle Dabos (1980) è cresciuta a Cannes in una famiglia di musicisti e artisti. Scrive le prime storie all’università. Durante un periodo di convalescenza si unisce a Plume d’Argent, una comunità di scrittori su Internet che la incoraggia a partecipare a un concorso organizzato da Gallimard Jeunesse. Dal 2005 vive e lavora in Belgio. Nel 2013 ha vinto il Prix du Premier Roman Jeunesse Gallimard-RTL-Télérama per Fidanzati dell’inverno, pubblicato da E/O nel 2018, seguito da Gli scomparsi di Chiardiluna La memoria di Babel (E/O 2019), e da Echi in tempesta (E/O 2020). Nel 2016 i primi due libri della saga sono stati premiati con il Grand Prix de l’Imaginaire.